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Cerignola, Mennuni apre la crisi anche nell’UdC


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Consiglio comunale Cerignola (image:loscreanzato)

Consiglio comunale Cerignola (image:loscreanzato, archivio)

“Questo è stato un consiglio comunale che non è servito ad un bel niente. Diamoci una regolata”. E’ uno degli interventi di chiusura sulla discussione maggioranza sì – maggioranza no, e le parole sono del consigliere Luca Reddavide. L’assise di ieri, 2 maggio, svoltasi a Cerignola avrebbe dovuto definire la crisi apertasi con l’assessorato affidato al finiano Enzo Pece – la cui testa è stata chiesta da 4 consiglieri pidiellini – il quale, però, rimane saldo al suo posto dopo aver lasciato la segreteria di Fli.

Ma la seduta del consiglio comunale, in un certo senso, la crisi l’ha definita, anzi ne ha allargato anche gli orizzonti: la maggioranza è spaccata in piccoli frammenti e si è scatenato un tutti contro tutti dai banchi del consiglio che ha fatto sogghignare le forze di opposizione. A mettere la cornice a tutta la situazione è stato il consigliere Mennuni che con veemenza richiede la parola e lancia siluri ricalcando la scissione avvenuta tra Unione di Centro e Unione di Capitanata: “Non ci sono regole perché la sua figura è piccola – dice al Presidente del Consiglio Natale Curiello – la città è stanca di questa presidenza e se non è capace, lasci il posto”. E continua il suo intervento sfiduciando anche l’assessore alle attività produttive, Michele Romano:” In tutti questi mesi non ha mai reso conto di ciò che ha fatto e aggiungo: non ha mai messo 1 centesimo per la sezione”.

Il consigliere è un fiume in piena. Il suo discorso continua dando atto dell’inesistenza della maggioranza con gli attuali 15 consiglieri, escludendo i “4 amici al bar”, così come li ha definiti Ruocco, assenti anche ieri:”Dico a Giannatempo quello che dissi a Valentino durante la sua crisi: si convochino tutte le segreterie di partito, provinciali, regionali, locali, e chiariamo tutti i punti abbassando le pretese. I fondali sono vicini.” Il discorso di Mennuni, applaudito dai banchi dell’opposizione, è arrivato come un uragano e il suo dissenso continua anche a microfoni spenti nel rispondere ai suoi colleghi fino al punto di lasciare l’aula per non aver avuto la possibilità di rispondere “ad attacchi personali”. “Oggi siamo stati convocati per discutere della crisi del Pdl e ci ritroviamo a dover palesare la crisi che colpisce l’Udc – dice nel suo intervento Gianvito Casarella e aggiunge:” Però ora il problema è un altro: veramente qualcuno vuol tornare a casa e far saltare tutto per Enzo Pece? Si sta dando molta importanza ad un dettaglio che questa importanza assolutamente non ha né da un punto di vista politico, né da un punto di vista elettorale. La musica deve cambiare.”

“Il problema, ancora una volta, lo risolve Giannatempo”, suggerisce Metta ”spostandolo solo un metro più in là e allungando i tempi”. La proposta del Sindaco, infatti, è quella di votare il bilancio (entro il 30 Giugno, ndr) e congelare le deleghe prima di aprire una discussione generale. Così si conclude un consiglio comunale più breve del solito dove è stato comunque approvato il PAES, il piano di azione per l’energia sostenibile e dove la crisi politica sembra ancora ferma a Marzo.

MOVIMENTO LA CICOGNA: “VERGOGNA SENZA FINE” – “Cittadini ed osservatori ammetteranno che avevamo ragione. Giannatempo é immune dalla vergogna politica e privo di rispetto istituzionale per la città e per se stesso ! Non aveva toccato il fondo la sera che – assunte le vesti di “arlecchino” – prese in giro tre quarti del Consiglio Comunale. C’era da aspettarsi di peggio, dicemmo – dice Franco Metta del Movimento politico La Cicogna – Ed il peggio è arrivato ieri sera,al culmine di una seduta del Consiglio Comunale memorabile per aver toccato i punti più bassi della vergogna politica e del disamore per le istituzioni. Assenti i quattro dissidenti ( quattro su dodici: un terzo del gruppo del PDL), quel che resta della “fu maggioranza”,ha dato spettacolo. Persino Luca Reddavide s’è accorto che lo spettacolo offerto in Consiglio ieri era vergognoso;dimenticandosi di notare che la vergogna era tutta della Sua maggioranza; e che egli stesso,capogruppo di un partito in maggioranza,è il principale responsabile dello scempio che denuncia.
Noi della Cicogna zitti a guardare, mentre: Mennuni sfiduciava il Presidente del Consiglio (eletto da lui); contestava il Sindaco ( eletto da Lui); minacciava sfracelli politici; “sputtanava” l’assessore Romano (eletto nella Sua lista). Seguivano tumulti,scontri verbali,insulti vari. Con il sindaco,appollaiato sullo scranno: si guardava in giro,come se tutto quello scempio non fosse il Suo unico risultato politico ed amministrativo. Ma il Gianna ha mille risorse. S’è inventato ieri sera il “congelamento” degli assessori. Ha impapocchiato cose incongrue e assolutamente false su dodicesimi di bilancio ed altre barzellette”.

Congeliamo gli assessori,approvatemi il bilancio …..e poi ……. Discutiamo”. Che tradotto dal giannatempese all’italiano significa:
votatemi il bilancio,che vi ho fregato un’altra volta, e vi metto a bagnomaria per altri sei mesi! Veramente,come scrivevo sopra, senza vergogna,questo Sindaco. Abbarbicato alla propria sediolina,si stringe al cuore la fascia,accetta di essere esposto al pubblico ludibrio per ore ed ore e al massimo tira fuori la solita “fregatura”. A Roma sarebbe già stato battezzato il “sola”. Su dodici consiglieri del PDL,quattro l’hanno definito “arlecchino”. Due consiglieri dell’UDC,su quattro l’hanno chiaramente sfiduciato; uno riempiendolo di insulti dal capo ai piedi. La maggioranza s’è squagliata,Lui pensa alla prossima “mandrakata”. Mette tutti in frigo. L’importante è “durare”.

Una vergogna assoluta: un peccato contro la nostra Città, offesa da questo Sindaco – dice Metta – senza dignità personale e istituzionale. La Città assiste basita. Mentre un manipolo di giapponesini, sperduti nella giungla: Vitullo,Casarella,anche il buon Marro, assicurano il capo, contro ogni evidenza.“Vai avanti” urla Vitullo,che in privato augura a Giannatempo di cadere almeno tre volte al giorno; e non si accorgono che il grido somiglia pericolosamente all’esordio dei fratelli De Rege della non dimenticata scenetta: “ Vieni avanti,cretino”.

Giannatempo ha bisogno di un “nemico”,contro il quale cercare di ricompattare le Sue disperse fila. Per questo continua – l’ha fatto anche ieri sera,in mia assenza – ad ingiuriarmi. Ieri sera il pretesto è stato il presunto abbandono del Consiglio da parte del gruppo de La Cicogna. Mente Giannatempo,come al solito. La conferenza dei capigruppo aveva deciso di interrompere il Consiglio alle ore 18.00,per consentire al Movimento Politico La Cicogna di tenere nella propria sede una pubblica manifestazione programmata da giorni. Mentre correttamente il Presidente del Consiglio Comunale si è adoperato,con la collaborazione dei gruppi,per far rispettare questo impegno,il Sindaco ha tenuto un atteggiamento opposto.

Alle 20 – due ore dopo il termine fissato – ha ancora preso la parola. A quel punto Noi abbiamo abbandonato l’aula,perché premeva l’impegno pubblico che ci riguardava. Da lì le ingiurie dell’omuncolo,tutte a verbale! Alle quali non rispondo,come faccio ormai da molto tempo. Perché su ogni altro sentimento e ragionamento ha preso il sopravvento il profondo,infinito disprezzo per costui”, termina Franco Metta del Movimento Politico La Cicogna di Cerignola.


VincenzoMaurantonio@libero.it

Cerignola, Mennuni apre la crisi anche nell’UdC ultima modifica: 2011-05-03T17:50:56+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Franco Metta (ST)

    Cari e stimati amici,
    una fortunata coincidenza ha fatto sì che,avendo in arretrato la lettura di alcuni giorni di stampa locale,io abbia potuto leggere, praticamente in sequenza, le Vostre rispettive osservazioni sulla iniziative prese dal Movimento Politico La Cicogna .

    Come ho già fatto ieri nel nostro comizio desidero esprimer Vi i sensi della mia gratitudine. Onofrio Giuliano è un “eccellente” amico del nostro Movimento:
    è stato ospite nostro,graditissimo,in più occasioni; e sempre,unanimemente,abbiamo apprezzato il contributo di idee,proposte,illuminanti osservazioni,che ha fornito ai temi di volta in volta trattati.

    Rino Pezzano dimostra una intelligenza ed una propositività,che riconciliano noi – e credo tutti i cittadini di questa città – con la “buona politica”,capace di confrontarsi,di dibattere e di proporre,al di là di ogni preconcetto di schieramento.
    Il Vostro è stato un contributo prezioso,ineguagliabile,alla speranza e al sogno di tutti i buoni cittadini di Cerignola,che – come ho detto,rubando la frase ad Edmond Rostand – ancora hanno la fortuna di credere che “si può forzare l’aurora a sorgere,credendoci”.
    Lascio le interpretazioni dietrologiche ai “trapassati” della politica;
    ai “ruderi” delle vecchie concezioni faziose e preconcette ;

    ai “morti viventi”,che – giudicando dal proprio, l’altrui cuore- cercano improbabili interpretazioni,all’insegna di chissà quali accordi e\o intese.
    La verità è che il momento veramente critico che vive la nostra comunità,insieme a tutte le negatività che sta evidenziando, ci aiuta a far emergere, finalmente, le positive risorse di cui questa Città dispone.
    Risorse,che come è ovvio, non sono appannaggio esclusivo di questa o quella comunità politica,così come non possono non essere patrimonio di chi,come Onofrio,vive la Città,non limitandosi a tutelare gli interessi propri o della propria categoria imprenditoriale(fatto sicuramente positivo e legittimo),bensì allargano l’orizzonte alle più ampie necessità di questa collettività,della umanità della nostra Città e ai Suoi bisogni, che impongono,ormai,con la loro urgenza,risposte non rinviabili.
    In tanto mediocre dibattersi tra poltronismo e clientelismo,legger Vi è stata una boccata di aria pura!
    Di tanto Vi sono grato,non come Presidente de “la Cicogna”,ma come cittadino di Cerignola e come ostinato assertore non solo della necessità,ma della possibilità di rinascita di questa Città.

    Se dovessi sintetizzare all’estremo,direi con quello che parrebbe uno slogan,ma che – invece – potrebbe essere il primo capitolo di un progetto ambizioso:
    “ insieme si può”!
    Dovremmo – noi, Voi, tutti – continuare così.
    Con la consapevolezza che già qualcosa di importante si muove in questa Città.
    Semplici cittadini,organizzati in Comitato spontaneo, già si battono contro l’inceneritore.
    I giovani,nostra speranza, già affrontano,insieme,senza divisioni preconcette,senza distinzioni strumentali,un problema serio ed urgente come quello della sicurezza nelle zone della città che i nostri stessi giovani frequentano con maggiore assiduità.

    Proprio il fatto di aver meritato la Vostra attenzione,considerazione,condivisione, impone alla Cicogna di essere all’altezza, anche in futuro, di cotanto apprezzamento. Così come ci impone e ci insegna ( e questo grazie al Vostro illuminato esempio) di essere più attenti,più disponibili,più ricettivi,quando le positività vengono da altri settori della politica e della società civile.
    In mezzo a tanto grigiore,questa è una bella giornata di sole. Noi de La Cicogna faremo di tutto e di più per potercene meritare ancora tante altre. Con stima.

    Cerignola, 16 maggio 2011.
    Franco Metta
    Movimento Politico
    La Cicogna.

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