Capitanata

Lucera, arrestato il consigliere De Peppo


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La conferenza stampa di questa mattina (St)

Foggia – VINCENZO De Peppo, PdL, consigliere comunale di Lucera è, adesso, agli arresti domiciliari. Per lui, l’accusa è grave. Concussione nell’ambito della concessione di un lauto appalto per i servizi dei trasporti urbani e scolastici della città di Lucera: roba da 6 milioni in nove anni. Una somma mica da ridere. Per lui, il Procuratore della Repubblica del centro federiciano, Domenico Seccia, che questa mattina ha convocato una conferenza stampa a Foggia, ha chiesto il carcere.

Le indagini sono state complesse ed hanno cercato di far luce su vari coni d’ombra di una vicenda che, sostanzialmente, ha ricadute dirette nel campo della politica. E’ in funzione del ruolo ricoperto a Palazzo Mozzagrugno, infatti, che De Peppo ha esercitato pressione sul presidente dell’Ati aggiudicataria (un po’ la questione che si sta proponendo, a livello nazionale, per quel che compete il Presidente del Consiglio all’interno del cosiddetto Rubygate). Pressioni che, confermano all’unisono Seccia ed il sostituto procuratore che ha condotto l’inchiesta, Alessio Marangelli, sono state più che insistenti. E che, disposte nell’insieme, hanno dato origine ad una condotta addirittura “assimilabile allo stalking“. De Peppo infatti, andando ben al di là delle normali precauzioni, nel periodo compreso dal giugno 2010 al marzo 2011, ha ripetutamente cercato l’approccio con il presidente dell’Ati attraverso telefonate, appostamenti, richieste d’appuntamento.

Richieste che, in un primo momento, sono state accolte dal presidente dell’Ati. Ovvio, se si pensa al vantaggio dell’ottenimento sicuro del contratto pluriennale. Poi, con il tempo e alla luce delle condizioni prospettate, hanno iniziato a suscitargli remore. Al quale De Peppo ha domandato 50 mila euro immediati “per non avere problemi” più una percentuale del 2% sul fatturato annuo. Una bella cifra che, stando alle parole di Marangelli, “sarebbe stata così alta da indurre il presidente dell’Ati a ripensare sulla concessione dello stesso appalto”. Dato che “a quelle condizioni avrebbe finito per rimetterci”. Ripensamento che, nei fatti, è risultato determinante ai fini dello svelamento del reato. Da questo periodo di sosta, infatti, è scaturito un ritardo endemico nella partenza del servizio dei trasporti. Ritardo che, a sua volta, ha suscitato gli interrogativi della cittadinanza, dei dipendenti e, soprattutto, degli organi di stampa locali. Focalizzando l’attenzione delle Fiamme Gialle.

p.ferrante@statoquotidiano.it

Lucera, arrestato il consigliere De Peppo ultima modifica: 2011-05-03T09:14:03+00:00 da Piero Ferrante



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