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"Non sono cifre: sono persone in carne e ossa"

“398 mila posti di lavoro in più da quando siamo al Governo”

"Può festeggiare la festa del lavoro chi ha un lavoro"

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Roma. ”Può festeggiare la festa del lavoro chi ha un lavoro. Perché i disoccupati – come è ovvio – non festeggiano un bel niente. Da quando siamo al Governo ci sono 398 mila posti di lavoro in più (di cui 354 mila sono a tempo indeterminato innanzitutto grazie al JobsAct). Ci sono anche 373 mila disoccupati in meno. Non sono cifre: sono persone in carne e ossa. Tuttavia, non basta: guai a chi si accontenta. Il JobsAct è solo l’inizio. Ecco perché abbiamo voluto celebrare il primo maggio in due modi. Prima accogliendo a Palazzo Chigi cinque lavoratori di Eurallumina, azienda del Sulcis che speriamo di far ripartire al più presto. Poi convocando un CIPE per sbloccare 2,5 miliardi di euro sulla ricerca e un miliardo sulla cultura. Qui trovate l’elenco degli investimenti in cultura, dal Porto Vecchio di Trieste fino alle Isole Tremiti, da Brera agli Uffizi, dalla cittadella d’Alessandria fino ai grandi investimenti in Campania (Pompei, Capodimonte, l’Archeologico di Napoli, la Reggia di Caserta). I politici italiani sono stati a lungo campioni mondiali di vittimismo: non abbiamo soldi, non possiamo far niente, non cambierà mai. Adesso i soldi ci sono e gli alibi sono finiti. Al lavoro, per favore. Lo dobbiamo a chi un lavoro non ha, per creare speranze e opportunità. E lo dobbiamo a tutti gli italiani che vogliono riscoprire il senso delle parole orgoglio e appartenenza. Vi avevo promesso che avremmo rimesso la cultura e la ricerca al centro del futuro italiano. Lo stiamo facendo. E lo facciamo perché è utile e giusto. Ci sono luoghi che a vostro giudizio non sono stati valorizzati come avrebbero meritato? La mia email è matteo@governo.it”. Lo scrive Matteo Renzi nell’e-news



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