FoggiaManfredonia
"Indagate 6 persone per il reato di associazione a delinquere a carattere transnazionale finalizzata alla commissione di reati contro la fede pubblica ed il fisco"

Importazione auto dalla Germania, arresti. Coinvolta agenzia foggiana

"Accertate inoltre le false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, in molti casi prodotte da D.S., titolare di un agenzia di pratiche auto, presso la M.C.T.C. di Foggia"

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Roma, 3 maggio 2017. PERSONALE della Polizia Stradale di Viterbo e della Compagnia della Guardia di Finanza di Viterbo – che hanno svolto le indagini anche con la cooperazione e la collaborazione, per gli aspetti patrimoniali e tributari, del personale dell’ Agenzia delle Entrate Ufficio di Viterbo – hanno eseguito stamani un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Viterbo Savina Poli, nei confronti di sei persone per il reato di associazione a delinquere a carattere transnazionale finalizzata alla commissione di reati contro la fede pubblica ed il fisco.

Le indagini, che hanno portato alla applicazione della misura restrittiva, hanno riguardato l’esistenza di una struttura facente capo all’imprenditore viterbese E.M. (amministratore di fatto delle società che gestiscono un concessionario auto), stabilmente dedita all’importazione dalla Germania di autovetture in evasione dell’IVA, il cui programma criminoso è stato realizzato attraverso plurimi meccanismi illeciti, quali l’emissione di fatture soggettivamente inesistenti da parte di un gestore del concessionario tedesco di autovetture, nei confronti di società, con sede fittizia in provincia di Latina, facenti capo ai fratelli S. e R.G., partecipi alla associazione.

Accertata inoltre la falsificazione dei documenti di circolazione dei veicoli o l’intestazione fittizia all’estero di targhe provvisorie e delle carte di circolazione a privati; la materiale falsificazione delle fatture emesse dalla una società per far risultare importatore un’altra società con sede in Foggia; le false dichiarazioni sostitutive di atto notorio con cui un indagato ha fatto apparire l’operazione soggetta al regime del margine, così ottenendo, all’Agenzia delle Entrate di Foggia, lo sblocco all’immatricolazione dei veicoli senza il previo versamento dell’IVA.

Accertate inoltre le false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, in molti casi prodotte da D.S., titolare di un agenzia di pratiche auto, presso la M.C.T.C. di Foggia, su incarico delle società dei due fratelli, dirette creare l’apparenza di una cessione dei veicoli importati effettuata da tali società nei confronti di soggetti privati, a nome dei quali è stata chiesta l’immatricolazione.

E’ quanto emerge da una nota stampa odierna degli inquirenti.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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