Capitanata
8 primi cittadini tentano la riconferma, 6 donne candidate

Elezioni in Capitanata: Pd “con o contro” le civiche (TUTTI I CANDIDATI)

La frammentazione del quadro elettorale deriva dal fatto che le dinamiche restano più cittadine che partitiche, i nuclei territoriali decidono in autonomia e i segretari provinciali spesso ratificano le decisioni

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Foggia. L’11 giugno si vota in 14 comuni della provincia di Foggia, Dovevano essere 15 ma a Faeto non sono state presentate le liste. Sul Gargano cinque i centri interessati (Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo, Rignano e Rodi), sei sui Monti Dauni: Castellucio dei Sauri, Celenza Valfortore, Orsara, Panni, Roseto Valfortore, Motta Monte Corvino. Si vota anche a Chieuti e Stornara. Si tratta di paesi sotto i 10 mila abitanti, non si va al ballottaggio, chi prende un voto in più vince. Per effetto della legge Delrio si è alzata la soglia del numero dei consiglieri eletti, non più 7 candidati ma 10 più il sindaco, un passaggio che ha aumentato l’incertezza delle campagne elettorali spalmando le preferenze.

Le liste e i partiti di riferimento
La frammentazione del quadro elettorale deriva dal fatto che le dinamiche restano più cittadine che partitiche, i nuclei territoriali decidono in autonomia e i segretari provinciali spesso ratificano le decisioni. Non è semplice capire gli spostamenti da un partito all’altro, la composizione delle liste comprende esponenti del Pd, della Civica per la Capitanata con riferimento al consigliere regionale Leo Di Gioia che in molti casi ha personalmente sponsorizzato il candidato, esponenti della società civile, socialisti dell’ex consigliere regionale Pino Lonigro, Udc, Ap, Forza Italia. Tra i concorrenti nella lista di centrosinistra a Monte anche qualche esponente del partito di Stefàno, cioè dell’ex sindaco di Milano Pisapia. La coalizione che si è cercato di ricostruire è quella regionale con il Pd alleato delle civiche e dell’Udc, dove è stato possibile, altrimenti ognuno ha deciso per sé.

A Monte Sant’Angelo l’Udc ha scelto Donato Troiano, anche se non strettamente organico al partito, a Rignano sta con Michele Ciavarella, non il candidato del Pd la cui lista è stata sospesa a causa di un eccesso di firme nella presentazione. Qui corre il civico Luigi Fiore con cui il partito escluso sta cercando di raggiungere un accordo politico. Il partito di Alfano ha due candidati sindaci, Giovanna Amedei a Rodi, prima donna che tenta l’impresa nella storia del paese, e a Celenza Valforte con Massimo Venditti, in corsa per il secondo mandato.

Le alleanze del Pd
Il Pd è alleato con i civici a Chieuti, Rignano, Orsara, Panni, Stornara, Castelluccio, Celenza, Motta e Isole Tremiti. A Carpino invece si scalda la campagna elettorale nello scontro fra Mario Trombetta, ex direttore del Gal Gargano, sostenuto dai civici, e Rocco di Brina, dirigente provinciale del Pd. Stesso scenario a Ischitella dove Carlo Guerra, candidato del’assessore regionale Piemontese con esponenti della società civile e pezzi di Fi, se la dovrà vedere con Giuseppe D’Errico, civico e basta, cioè espressione di quel vasto movimento, non legato ai partiti ma decisivo in molte vittorie e qualche sconfitta del Pd, che dalle comunali, alle primarie alle regionali non è più solo un esperimento ma consolidata prassi. Bisogna capire, ogni volta, se si alleano o tentano il braccio di ferro.

ANSA/CESARE ABBATE/

ANSA/CESARE ABBATE/

A Stornara qualche consigliere di Forza Italia è inserito in alcune civiche, dunque i comizi vedono anche la presenza dei segretari del partito rimasti un po’ defilati rispetto allo scontro sui territori. Sarà un voto politico? “Nei 1000 comuni italiani dove si vota certamente sì – dice il responsabile enti locali del Tommaso Pasqua- con Forza Italia nessun accordo organico- le liste sono espressione della volontà dei cittadini”.

Simboli, curiosità, numeri.
I simboli di partito lasciano spazio alla fantasia delle aggregazioni civiche. Quello del Pd lo troviamo solo ad Orsara, un logo insieme a Capitanata civica e un’associazione locale, a Ischitella si espone quello di Rifondazione perché un suo dirigente sfida altri tre schieramenti. Per il resto i nomi assegnati alle liste puntano su motivi vari: un semplice “per”, più il paese a vantaggio del quale ci si impegna, evocano il futuro, il cuore, la novità, il cambiamento, il “noi”, in qualche caso il paese è “smart”, si lavora per “il bene e il vivere in comune”, “sì possiamo”, “la città libera”. Un solo sindaco candidato per il M5s a Castelluccio dei Sauri, Alessandra Augelli. Nello stesso paese un’altra donna in corsa, Carmela Ciotti. A Rodi Giovanna Amedei, a Roseto, dopo 10 anni di consiliatura svolta, si ricandida per il Pd Lucilla Parisi. A Motta Montecorvino c’è Anna Maria Soprano, a Chieuti si ricandida l’uscente Lucia Dardes. Sono le sei le candidature femminili.

A Motta Monte Corvino, che conta più o meno 800 abitanti, si scontrano quattro liste, un caso senza precedenti, due delle quali, secondo i media del luogo, si attribuiscono come provenienza a Lucera. Quattro liste anche a Ischitella, centro garganico di 4 mila abitanti e un sindaco uscente, Pietro Colecchia, sfiduciato anzitempo nel 2016 durante una votazione di bilancio. Monte è l’altro comune verso le urne dopo due anni di commissariamento per “infiltrazioni mafiose” in un clima di veleni reciproci e un tema in campagna elettorale: a chi attribuire il fallimento della scorsa amministrazione. Si vota per fine di consiliatura anticipata anche a Roseto. Sul tappeto, in questa fase di comizi e ospiti di partito, la viabilità sui Monti Dauni e sul Gargano, la sanità, il rilancio del territorio e occupazionale. Tra i candidati alla fascia che avevano la possibilità di ripresentarsi, sono 8 quelli che hanno ritentato l’impresa, anche dopo una pausa. E’ il caso di Carmine D’Anelli e Lucilla Parisi, a Rodi e a Roseto.

Il voto e i candidati
Ecco di seguito i nomi degli aspiranti sindaci in corsa l’11 giugno.

Rignano Garganico. Luigi Fiore per ‘Rignano che vorrei’ e Michele Ciavarella alla guida di ‘Patto per Rignano’. Sospesa la lista ‘Per Rignano’ di Giuseppe Di Michele.
Monte Sant’Angelo. Pierpaolo D’Arienzo, candidato sindaco della lista ‘CambiaMonte Sant’Angelo’, Donato Troiano, candidato sindaco della lista ‘Verso il Futuro’ e Luigi Mazzamurro, candidato sindaco della liste ‘La città nuova’.
Rodi Garganico. Carmine D’Anelli, con lista che porta il suo nome, e Giovanna Amedei con ‘Verso un nuovo futuro’.
Chieuti. Il sindaco uscente Lucia Dardes con ‘Uniti per Chieuti’ e Diego Iacono con ‘Chieuti Libera’.
Ischitella. Carlo Guerra, candidato sindaco de ‘Il futuro nelle mani’, Eustachio Caputo, candidato sindaco di Rifondazione comunista, Giuseppe D’Errico, candidato sindaco ‘Uniti per Ischitella’ e la lista di Leonardo La Malva.
Isole Tremiti. Antonio Fentini, candidato sindaco della lista ‘Un giorno nuovo, Arturo Santoro, candidato sindaco della lista ‘Tremiti Libera’, Basso Martella, candidato sindaco della lista ‘Patto per Tremiti’.
Carpino. Lista ‘Fare futuro’ con candidato sindaco Mario Trombetta e Lista ‘Sì noi possiamo’ di Rocco Di Brina.

Monti Dauni
Orsara. Il candidato sindaco uscente Tommaso Lecce per ‘Orsara Attiva’, Pierluigi Caraglia, candidato sindaco di ‘Direzione Futuro’ e Michele Belluscio, candidato sindaco di Primavera Orsarese.
Castelluccio dei sauri. Alessandra Augelli, candidato sindaco della lista ‘Movimento 5 Stelle’, Carmela Ciotti, candidato sindaco della lista ‘CambiaMenti’ e Antonio Del Priore, candidato sindaco della lista ‘Innovazione per Castelluccio.
Motta Montecorvino. Domenico Iavaniglio, candidato sindaco della lista ‘Motta nel Cuore’ e primo cittadino uscente. Gi altri candidati: Soprano Annamaria, Massimo Salandra con ‘Vivere Insieme’ e Roberto Calabrese di ‘L’alternativa c’è per Motta’.
Panni. Pasquale Ciruolo, candidato sindaco uscente con ‘Uniti per Panni’ e Vito Montecalvo.
Celenza Valfortore: Massimo Venditti, candidato sindaco uscente con ‘Insieme per crescere’
e Luigi Iamele, candidato sindaco di ‘Per il bene di Celenza’.
Roseto Valfortore. Lucilla Parisi (civica con PD) e Matteo Caldarella (civica).

Si vota in un solo paese dei 5 reali siti, a Stornara. Rocco Calamita, della lista ‘Stornara Smart’, è il sindaco uscente ricandidato contro Michele Mandriani, della lista ‘Stornara siamo noi’.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 03.06.2017)



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