EditorialiManfredonia
"Quella cosa della Corte dei conti… Ma tu non sai niente?"

La Corte (e i conti). Il barman, l’avventore e il “messo in mora”

Mi avvio verso casa. Penso al film di Ken Loach: "Io, Daniel Blake”. Non ero preoccupato. Eppure non sottovalutavo la cosa. “Dopotutto domani è un altro giorno“


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Manfredonia. 3 giugno 2017. Mercoledì scorso, nel pomeriggio, a Siponto, il barman a un cliente: “Hai visto che è successo… Che bomba”. Mi vede: “Hai letto quello…” Poi si ferma di colpo: “Scusa, stai pure tu in mezzo, scusa”. Gira intorno al bancone, il viso mesto, reclinato, continua a ripetere scusa, mi abbraccia e con le mani mi accarezza la schiena. Così si usa ora nelle condoglianze. Resto sorpreso. “Quella cosa della Corte dei conti… Ma tu non sai niente?”

Il barman sempre gentile mi sistema il suo smartphone e in sequenza mi fa leggere i vari pezzi. Intervento del sindaco che metteva le mani avanti per limitare l’impatto mediatico. Poi la lettera del segretario comunale… “Prima mancavano i nomi, dopo hanno pubblicato l’intero documento”.

Leggo rapidamente e poi: “La nota del sindaco dice che in data odierna è stato notificato agli amministratori l’atto di costituzione in mora…che poi pare che significhi che devono continuare gli accertamenti. A me non hanno comunicato niente”. “Ah davvero! Il Comune proprio non funziona e mo’ che succede?”

L’avventore per alleggerire la situazione: “Ma nessuno pagherà. Finisce a tarallucci e vino”. “Un momento – dico – Se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Si fa riferimento a un debito fuori bilancio a favore dell’ASE dal 1991 al 2010. Oltre 4 milioni di Euro… E’ stato fatto per sanare una situazione difficile, che si trascinava da tempo… Non vi è nessuno che abbia preso un solo euro. Chissà perché, se era illegittimo, non hanno chiesto all’Ase di restituirlo?“.

Eh, vedrai quello che capiterà. Domani sai quante copie venderà la Gazzetta!”. Mi vedono sorridere: “Mi fa piacere che la prendi bene”. “No. Non la prendo bene. Mi viene contestato un atto dopo quasi sei anni E non devo ridere. Una giunta (23 novembre 2011) che propone al consiglio comunale di qualche giorno dopo di riconoscere il debito”.

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Ti offro un cremino al caffè. Mo’ devi mettere da parte i soldi”. Si ride. “Ma tu non lo sapevi?” “Cosa? Che era un debito fuori bilancio? Quando si amministra si stabiliscono rapporti di fiducia. Arriva un atto essenziale, vitale per l’Ase, con il parere positivo del direttore di ragioneria, dei tre revisori dei conti, del segretario, vicesegretario… Io mi fido

Ma come funzionano i debiti fuori bilancio. Possibile che… ” “Io non ho mai fatto un euro, dico un euro, di debito fuori bilancio, eppure le politiche sociali presentavano emergenze continue… Nel settore cultura mi dicevano che non sapevo fare l’assessore. Le cose si dovevano fare e poi si sanavano… Il bilancio non è la cabala. E’ l’atto più importante di una amministrazione, la programmazione di tutte le attività, aggirarlo è una cosa grave. Purtroppo…”.

Il problema grave è il piano di rientro – dice l’avventore -.Voi non so se avete letto l’intero documento… Ci sono toni aspri… L’impressione è che alla Corte dei Conti sono spazientiti e non sopportano più di essere presi in giro. Ma se quelli (Sindaco e Assessore al bilancio) fino a un paio di mesi fa hanno negato tutto! Ci vorrebbe ora un atto di… umiltà. Il piano di rientro e i servizi da tagliare andrebbero discussi nella città“.

Mo’ che pensi di fare?” Era sempre il barman che si mostrava preoccupato. “La casa? No, quella non te la possono togliere”. “Chiederò ospitalità fuori, me ne andrò in Cina, a Londra. Ci mancava pure la Brexit! Anzi, no. chiederò l’affidamento ai servizi sociali”. “Proprio come Berlusconi… Però, puoi sempre venire qui. Tutto gratis”.

Mi avvio verso casa. Penso al film di Ken Loach: “Io, Daniel Blake”. Non ero preoccupato. Eppure non sottovalutavo la cosa. “Dopotutto domani è un altro giorno“.

(A cura di Paolo Cascavilla, fonte futuri paralleli.it)

La Corte (e i conti). Il barman, l’avventore e il “messo in mora” ultima modifica: 2017-06-03T11:05:21+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Paolo

    Aspettiamo con ansia la fine del processo e la sentenza. Che la legge sia applicata severamente e chi ha sbagliato PAGHI tutto. Gli errori di questo tipo ricadono tutti sugli ultimi quindi è ora che si faccia GIUSTIZIA. In politica c’è il “rapporto di fiducia”, ma questo non vuol dire che le responsabilità per il fatto di essere condivise si dissolvono – è vero il contrario, ossia si amplificano – ; e poi in diritto penale la responsabilità è strettamente personale.

    Paolino, questa non è letteratura paesana di terza classe prodotta per passatempo, ma LEGGE.


  • GSEPP

    ORMEIE TUTT MANBRDONIE PARL DI SOLD CA NA CACCE’ POLITIC I NA SCHFEZZ STET SOP A VOCCH D TUTT MANBRDONIE QUAND PARULACCIE CA SEND COMUNGUE I CRSTIEN DCN CA VU AVUT FATT U DANN E VU LAVUT PAIE FIN A LOTM CENDESM CERT CA STEM NGUIET A STU PAIOS D PAGLIACC FEST E FSTUCCIOL QUANNI IU IOV PCCNINN I CRSTIEN PIAVN I POLITC CA SBAGLIANO E I CACCIAVAN A CAVC GHL AQUA C STANN SCUS E MALTIMB AVUT PAIE VU E NO I POVR CRIST V PIACE A FE LASSESSOR U CUNZUGLIR E MO PIAVT I RESPONSABLTA VOSTR. STATV BUNN


  • GSEPP e Paolo la vostra ignoranza è mostruosa!

    Ma ancora non l’avete compreso che ad oggi nessuno degli amministratori comunali è stato sottoposto ad alcun processo (che probabilmente non ci sarà mai?!), per cui ancora nessuna condanna, nessuna sentenza, a parte quella della gente ignorante come voi.
    Inoltre nel caso in cui dovesse essere in futuro accertata una colpa lieve, nessuno di loro sarà ritenuto responsabile.
    Al momento si tratta solo di un atto della Corte dei conti che serve a interrompere la prescrizione. Ma è del tutto generico e vago, proprio perchè neanche la Corte dei Conti è stata finora i grado di accertare responsabilità definite nella misura e nel grado, ammesso che ce ne siano.
    In ultimo, sempre che vi sia un processo a loro carico e che questo processo si concluda con una sentenza definitiva (sottolineo definitiva!), mettetevelo bene nelle vostre testoline vuote il fatto che il segretario generale, il vice, il sindaco, gli assessori, i dirigenti etc etc, sono tutti ASSICURATI contro il rischio di danno erariale. Per cui quelli che dicono “HANN CACCE’ I SOLD !!!”, si possono già attaccare a sto’ ca…volo. Nessuno degli amministratori eventualmente condannati alla restituzione dovrà “cacciare” un euro di tasca sua, per via della copertura assicurativa. E poi diciamocela tutta, quei soldi sono rimasti sempre all’interno del Comune di Manfredonia, di cui l’ASE è controllata al 100%. Per cui finitela di scrivere cavolate.
    Buon appetito agli ignoranti!!!


  • GSEPP

    IUY SARAGH NU GNORAND MA TU SCRAMEND SI NU MANGIAIORZ
    PUCCHET CA NE PUTUT STUDIE PERO N M FAZZ PIE P FESS


  • Paolino

    Purtroppo per te, personaggio che ti illudi e speri (e vuoi illudere il resto dei cittadini) nell’ inconsistenza di quello che sta avvenendo (siamo solo all’inizio), quell’atto è una prima falciata…la GIUSTIZIA farà il suo corso … ex lavoratori del CONTRATTO D’AREA unitevi.


  • Marcello

    Chiaramente cercano di sdrammatizzare sperando chissà in quale aiuto divino…


  • Luigi

    Quando la magistratura andrà a controllare i conti dell’ASE, sicuramente parleremo di cose più gravi della messa in mora… siamo solo all’inizio… il bello deve ancora arrivare!!! Attendiamo con piacere gli argani competenti facciano il loro lavoro.


  • Trallalero

    I prossimi politicanti sono avvisati…non sparate cxxxxxx alla luna, fate bene i conti…che non sempre tornano!
    Mia madre diceva “zor e porta zor, nu cuntel a vintisoje!”


  • Commercialista idealista

    Ma secondo voi il vice procuratore della corte dei conti scrive una lettera di costituzione in mora solo per sport?

    E se serviva per interrompere la prescrizione, qualcosa qualcosa ci deve essere sotto, no?


  • Inorridito

    Qui a Manfredonia siamo arrivati ad un livello di degrado che addirittura si mette in dubbio l’operato del massimo organo di controllo delllo Stato.

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