Capitanata

Afa, Mercuri: compromesse colture pomodoro (LIVE)

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Afa, Mercuri (Confcooperative): compromessa produzione pomodoro (LIVE) (image: trashfood.com)

Roma – REFRIGERIO al Settentrione, “con temporali misti a grandine”, seguiti da una ‘fiammata sahariana’ al Meridione. Queste le previsioni degli esperti del centro 3Bmeteo.it, secondo i quali i temporali previsti nei prossimi giorni sulle alture del nord potrebbero arrivare fino alla Valpadana, tropicalizzata da una cappa di caldo e umidità che potrà favorire vere e proprie quanto improvvise bombe d’acqua.


Ancora gran caldo al Centrosud, dove dovrebbe continuare a dominare l’anticiclone africano con punte di oltre 34-35°C e al più qualche temporale di calore in montagna. I peggio potrebbe arrivare dal weekend, quando una nuova vampata di aria bollente direttamente dal Sahara investirà tutto il Sud Italia, arroventando le terre del Meridione con temperature nuovamente a 40°C sulle aree interne di Sardegna, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia; punte di 42-43°C sulla Sicilia, forse fino a 45° per l’inizio della prossima settimana.

Emergenza caldo, Fedagri: compromessa la produzione di pomodoro al sud, con rese del -20/25%. Le temperature molto elevate registrate negli ultimi giorni nell’Italia meridionale stanno compromettendo la produzione del pomodoro, in particolare nell’area produttiva del Tavoliere delle Puglie. Lo denuncia il presidente di Confcooperative Foggia e vice presidente nazionale di Fedagri-Confcooperative, Giorgio Mercuri. Il pomodoro, spiega Mercuri, “è una pianta con notevoli esigenze termiche: per la fioritura occorre una temperatura minima di 20 C°, che sale a 25-28C° per le fasi di crescita e sviluppo dei frutti. In presenza di temperature superiori, la pianta di pomodoro continua a crescere, ma con una ridotta produzione di frutti”.

“I danni stimati fanno prevedere oggi una riduzione di resa che supera il 20/25 per cento”, spiega Mercuri. “Negli ultimi dieci giorni di giugno si sono raggiunte temperature di gran lunga superiori a quelle ottimali, che hanno provocato una scarsissima allegagione ed un eccesso di marciume apicale ai piccoli frutti di pomodoro. Se le temperature nei prossimi giorni dovessero raggiungere ancora i 40 gradi, i danni potrebbero notevolmente aumentare”.

Insieme all’emergenza caldo, a compromettere la produzione c’è anche la carenza idrica dovuta alla riduzione di rese delle falde dei pozzi artesiani nelle zone non fornite dal Consorzio di Bonifica di Capitanata. “Quella che sembrava essere una campagna di abbondanza di pomodoro – conclude Mercuri – sta per diventare la campagna meno produttiva per la Provincia di Foggia”.

PREVISIONI METEO REAL TIME

Redazione Stato@riproduzione riservata



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