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Andria, approvazione Bilancio a rischio

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Aula Consiglio Comunale di Andria (fonte image: liquida)

AVREMMO voluto capire quali fossero gli elementi alla base della formulazione del bilancio della città di Andria così come avremmo voluto proporre l’introduzione di elementi per calmierare l’oppressione fiscale e tributaria sulle fasce più deboli e sulle famiglie numerose; avremmo voluto anche ricercare poste attive per poter ridurre gli enormi aumenti della Tassa Rifiuti verificatisi lo scorso anno, tenendo conto della produzione del reddito familiare e di altri elementi sostanziali così come avremmo voluto indicare all’Amministrazione Comunale un cambio repentino nelle politiche di spesa comunali mediante l’annullamento totale di elargizioni economiche a favore di Associazioni o addirittura di Società Private per la realizzazione di spettacoli e spettacolini, anche a pagamento, per la presentazione privata di libri a scopo di vendita, per eventi di sola propaganda piuttosto che per sostenere iniziative solo apparentemente pubbliche ma con fortissimi elementi commerciali che non giustificano affatto l’elargizione dei considerevoli fondi pubblici a favore di tali soggetti, spesso anche in fortissimo e palese conflitto d’interesse.

Questo ed altro avremmo voluto fare non già per spirito di “intromissione”, anche se è un diritto comunque attribuito a tutti i cittadini perché trattasi di soldi pubblici ma anche e soprattutto per adempiere ad un nostro preciso dovere. Infatti il vigente Statuto Comunale e l’art.. 9 del Regolamento per il Funzionamento delle Consulte Comunali prevedono espressamente che: “la Consulta deve essere obbligatoriamente sentita dall’Amministrazione Comunale, e, quindi, formulare il proprio parere preventivo sui bilanci annuali e poliennali, nonché sui piani e sui provvedimenti amministrativi con carattere programmatorio, sia di carattere generale che settoriale”.

Nè la Consulta della quale facciamo parte (la 4^) né le altre ci risulti siano state convocate per formulare il suddetto parere obbligatorio, quindi a nostro avviso esisterebbero tutti gli elementi per rendere nulla l’approvazione del bilancio in oggetto ed è proprio per questa ragione che invitiamo ufficialmente l’Amministrazione Comunale e soprattutto i Revisori dei Conti a verificare le ragioni alla base della mancata richiesta del parere obbligatorio e soprattutto se tale omissione comprometta, come noi crediamo e siamo convinti, l’intero iter procedurale rispetto all’approvazione definitiva dello strumento economico-finanziario e programmatorio della città di Andria.


(A cura di Savino Montaruli, associazione Io ci sono di Andria)



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