Manfredonia

Dicembrino (Ase): “nessun diniego, queste le indennità e i rimborsi erogati”

Di:

L'amministratore unico della municipalizzata ASE Spa di Manfredonia Giuseppe Dicembrino (stato@)

RISPOSTA resa all’Assessore al Bilancio del Comune, Pasquale Rinaldi, dell’Amministratore unico della municipalizzata Ase Spa, Giuseppe Dicembrino; la risposta segue l’interrogazione del 22 giugno 2012 del consigliere comunale Matteo Troiano (“Agli eredi del direttore Ase somme tra 150/200mila euro”)

“Egr. Assessore,
in relazione alla Sua richiesta del 26/06/2012, Prot. 22135, di pari oggetto, pervenutaci a mezzo fax il 27/06/2012, con la quale ci chiede di fornire informazioni in merito alla interrogazione del Consigliere Comunale, rimessaci quale allegato alla richiesta, ci consenta preliminarmente esprimere la nostra doglianza su un documento che a noi pare tutto tranne che una interrogazione.

Il documento che ci ha trasmesso pregno di ipocrisie, livori ed acredine, per le cose dette e per come sono dette, non meriterebbe alcuna risposta se non fosse che siamo sempre stati assertori e sostenitori del principio che l’accesso è un diritto pieno e non comprimibile, neppure a tutela di esigenze di riservatezza, così come previsto dall’art. 43, comma 2, D.lgs. 267/2000 (TUEL); in virtù del quale, “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del Comune e della Provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.” Principio questo recepito dall’art. 14 dello Statuto Comunale che, tra l’altro aggiunge, il “diritto ad ottenere va esercitato senza particolari formalità” .

Da parte nostra non Vi è stato nessun “assurdo diniego”, come sostenuto dall’interrogante consigliere eletto dal popolo, se poi è vero che è stato eletto o se non è il frutto di un assurdo sistema politico grazie al quale, oggi, può sedere nei banchi dei consiglieri, ma abbiano solo chiesto ci formulasse la richiesta per iscritto.


“Accompagnato da Civica, già componente del Cda dell’Ase”.
Per la cronaca, ci veniva chiesto, tramite il responsabile dell’ufficio ragioneria, un incontro che prontamente gli veniva accordato per il giorno dopo e precisamente per il 21 giugno alle ore (11.30 / 12.00). Nel giorno e all’ora stabilità il Consigliere comunale si presentava accompagnato dal sig. Civica, già componente del CDA aziendale che, guarda caso, approvava, il 27/11/2006, la nomina del collegio sindacale di cui diremo in appresso, e ci chiedeva: una copia del contratto del Direttore; di conoscere quale era il compenso corrisposto per l’anno 2011 ai revisori dei conti.

A fronte di tale richiesta verbale abbiamo semplicemente ed educatamente precisato che la richiesta ci venisse formulata per iscritto ribadendo, a fronte della eccezione mossaci secondo cui, in base all’art. 14 dello statuto Comunale, il consigliere comunale con poteri ispettivi, e ci esimiamo dal dissertare sul potere ispettivo, poteva ottenere tutti gli atti, che eravamo a conoscenza dell’articolo riferito e che, comunque, per avere atti e documenti da ASE SPA doveva necessariamente inoltrare richiesta scritta.

Del resto, non si capisce perché altri consiglieri non hanno mai eccepito niente in tal senso, da ultimo il consigliere comunale Giuseppe Guidone che è, tra l’altro, il Presidente della 5^ commissione, e l’interrogante si. Questi, invece di valutare il nostro garbato invito a farci tenere una semplice richiesta, senza particolari formalismi, nella sua boriosità di consigliere comunale eletto, ritenendo evidentemente la nostra richiesta offensiva del ruolo, della personalità del consigliere e sicuramente ravvisando una “lesa maestà”, presenta quella specie di interrogazione molto atipica, per la verità.

Una interrogazione costituisce un tipico atto di controllo, con cui il consigliere chiede alla Giunta o al Sindaco:
1. se un fatto sia vero;
2. se una informazione appresa dall’interrogante sia esatta;
3. se la Giunta o il Sindaco intenda fornire al consiglio informazioni e documenti sull’attività amministrativa svolta. Insomma, l’interrogazione rappresenta una domanda per cosi dire “tecnica” stante anche alla lettura dell’art. 44 del regolamento del Consiglio Comunale.

L’interrogante, come l’inciso di un disco rotto, va invece alla ricerca di un atteggiamento in base al quale poter fortemente condannare l’Amministratore Unico; e, infatti, scrive “Allo stesso tempo ricordavo all’amministratore unico l’articolo dello Statuto Comunale che lo stesso affermava di conoscere perfettamente ma che non intendeva applicare con atteggiamento irriguardoso ed irrispettoso verso chi in quel momento rappresentavo e che ricordavo essere anche l’unico proprietario dell’S.p.A. ed unico fornitore di entrate alla stessa società”.

Come si può facilmente notare, ha un concetto molto personale del significato dell’atteggiamento irriguardoso, anche se questa volta ha aggiunto irrispettoso, nei confronti di (…), ed in tal senso ci piace, per una migliore comprensione, riportare quando, l’interrogante, ebbe a dire in consiglio comunale e per la qual cosa, avemmo già modo di esprimerci e purtroppo, ancora ad oggi, non abbiamo avuto nessuna risposta; sicché, riteniamo di poter legittimamente riaffermare che il consigliere Matteo Troiano è un bugiardo senza altri aggettivi.

Il passo espresso in consiglio comunale a cui ci riferiamo è: “Visto che in passato le nostre reiterate richieste, più volte presentate al presidente dell’ase, non hanno avuto esito positivo in quanto ci veniva risposto, con atteggiamento irriguardoso nei confronti dei rappresentanti dell’ente proprietario, che potevamo trovare i bilanci presso la camera di commercio”. Per questa questione ricordiamo la richiesta avanzata al Presidente del Consiglio di dare, per le ragioni allora esposte, lettura in aula della nostra risposta.

Il consigliere comunale sottace, invece, e non sappiamo se per ignoranza o volutamente, che al Comune vige ancora, perché ci pare non sia stato modificato, l’art. 5 – Consultazione atti di archivio – e l’art. 19 del regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e i casi di esclusione…, e quest’ultimo recita ”L’esercizio dei diritti previsti dal presente articolo avviene gratuitamente, previa richiesta scritta da depositare agli atti.

Le richieste dell’interrogante.

Per ciò che attiene alla prima richiesta riguardante le mensilità erogate al compianto direttore dell’azienda, Dott. Antonio Longo, cosa diversa dalla richiesta verbale fattaci, ignorando le fantasticherie circa l’erogazione di una somma imprecisata; circa il (…) non prevista dall’originario contratto; circa una somma concessa agli eredi in virtù di un accordo; circa su chi aveva i poteri e in definitiva su tutto il restante lerciume “mentale” precisiamo che:

Entrata sede ASE Spa, via Tratturo del Carmine (copyright STATO)

Il dott. Antonio Longo, con la funzione di direttore, venne assunto in azienda il 01/03/1999, delibera 12 del 25/02/1999, con contratto a tempo determinato e il cui incarico, senza interruzione alcuna, è stato sistematicamente rinnovato fino alla trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, verbale del CDA del 26/09/2008; quindi, ha svolto la funzione di direttore ininterrottamente fino alla data del decesso avvenuto il 22/08/2011. In tutti i contratti a tempo determinato ed a tempo indeterminato, nelle relative delibere si stabiliva di attribuire allo stesso lo stato economico e giuridico disciplinato del C.C.N.L. dei dirigenti di azienda.

In funzione di tali riferimenti contrattuali, l’art. 37 del CCNL dispone che in caso di morte del dirigente la corresponsione delle indennità vanno erogate agli aventi diritto in base all’art. 2122 Codice Civile e le indennità previste sono:
• l’indennità di preavviso;
• il trattamento di fine rapporto.

L’indennità di preavviso (art. 35) è di otto mesi se il dirigente ha un’anzianità di servizio inferiore a due anni e di un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità con un massimo di altri 4 mesi. Il termine complessivo di preavviso non potrà comunque essere superiore a 12 mesi.

Per effetto di tali disposizioni abbiamo erogato, delibera
A.U. 40 del 22/09/2011, al lordo delle ritenute fiscali e contributive di legge, la somma di:
• Euro 59.946,03 per trattamento di fine rapporto;
• Euro 127.349,04 per indennità sostitutiva del preavviso di licenziamento.

Per i compensi ai revisori dei conti, punto terzo dell’interrogazione, confermiamo che è vero quanto asserito e che detti aumenti sono dovuti in base alle disposizioni previste dal Decreto 2 settembre 2010 n. 169 ex Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994 n. 645. Non è poi del tutto esatto affermare che i compensi dovevano essere abbattuti del 10% per legge; infatti, l’art. 6 del dl 78/2010 sancisce che le società pubbliche comprese nell’elenco ISTAT nonché quelle possedute in maniera totalitaria, direttamente o indirettamente, riducono del 10 % il compenso dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.

La predetta disposizione si applica a decorrere dalla prima scadenza del consiglio o del collegio successiva alla data di entrata in vigore del presente provvedimento e, cioè, dalla data successiva al 31/05/2010.

Per buona sostanza si tratta di tutte le società cosi dette “in house” e di quelle possedute al 100% da enti pubblici; in altri termini si tratta di società come la ASE spa – Manfredonia. Detto tutto quanto sopra ci piace precisare che il consigliere interrogante avrebbe dovuto sapere, soprattutto perché, il suo accompagnatore ufficiale Sig. Giovanni Civica, che tra l’altro appare sempre come l’asino in mezzo ai suoni, era componente effettivo del consiglio di amministrazione dell’azienda ASE e ratificava in data 27/11/2006, vedasi verbale di assemblea n. 4, stessa data, per presa d’atto del Decreto Sindacale 56 del 14/11/2006 di nomina del Collegio Sindacale. In detto atto delibera, altresì (l’assemblea dei soci) anche gli emolumenti dovuti al collegio che in completa disarmonia con quanto vaneggiato dall’interrogante, al punto 2. così recita: “di determinare gli emolumenti spettanti ai componenti del Collegio Sindacale nella misura prevista dalle tariffe professionali di appartenenza”

Per una più puntuale risposta all’interrogante che voleva sapere sui compensi dati al collegio, ed aggiungiamo, all’ amministratore unico riportiamo quanto espressamente detto a pag. 41 della nota integrativa al bilancio 31/12/2011 ed a pag 37 del bilancio: testualmente. “Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli amministratori e ai membri del collegio sindacale (art. 2427, primo comma, n.16, C.C.)”
• Amministratore 50.403
• Collegio Sindacale 40.305.

Per l’indennità sostitutiva al direttore rimandiamo alla pagina 16 del bilancio 31/12/2011, conto 9, costi alla produzione, e alla pagina 36 della nota integrativa, altri costi per il personale, per un importo totale di euro 451.706 e dettagliatamente specificato, per singola voce, durante la seduta del Consiglio Comunale di approvazione dei bilanci delle partecipate.
Evidentemente, qualcuno, pur presente era assente.

L’ASE, società per azione, non può fare il bilancio come, senza offesa per nessuno, quello delle massaie ma solo rispettando le rigorose norme che regolano tali tipi di società ed in particolare nel pieno rispetto dell’art. 2423 e successivi del Codice Civile. Per quanto attiene alla lesa maestà dell’interrogante ispettore proprietario dell’azienda, ricordo che l’amministratore unico è responsabile per tutti gli atti della società e che l’interrogante anziché preoccuparsi dei meriti altrui, cercasse, se ne è capace, di svolgere al meglio il proprio mandato.

Per finirla qui, ci piace riportare quanto sostenuto dal Segretario Generale del Comune di Parma, dott. Michele Pinzuti, sulla rivista delle Autonomie: “L’accesso del consigliere comunale deve essere esercitato in maniera corretta e non in contrasto con le finalità della Legge; per cui il Consiglio di Stato, sezione V, con sentenza 28/11/2006 n. 6960, ha censurato (altro che censura all’amministratore) la richiesta per fini personali o non coerente con il mandato (..)”. “L’accesso deve esercitarsi nel rispetto delle forme, termini, modalità e condizioni fissate dall’apposito Regolamento Comunale sull’esercizio del diritto di accesso ex art. 43 TUEL 267/2000 ed ha natura di richiesta formale nei riguardi dell’ente.”

Egr. Assessore, la nostra risposta è data tenendo presente solo il contenuto integrale delle cose dette e richieste dal consigliere interrogante. Nel restare a disposizione, La salutiamo cordialmente”, termina l’Amministratore unico dell’Ase Giuseppe Dicembrino.


Redazione Stato, ddf@riproduzione riservata



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Commenti


  • Il Giusto

    E questa sarebbe la risposta di un fiduciario della Pubblica Amministrazione nominato in maniera politica?
    Al di là dell’arroganza, mi sembra più la risposta di un AD/DG navigato che nulla deve a nessuno e i cui risultati non sono in discussione, quando invece qui…
    Amminstratore Unico… un pò di tolleranza e di senso delle istituzioni non fanno mai male.
    Saluti.
    ps: in un passaggio mancava solo il ‘veniamo noi con questa mia a dirleunaparola (tutto attaccato…)’.


  • Troiano e Civica hanno fatto flop!!!

    Devo dire che il consigliere Matteo Troiano e l’ex componente del cda Gianni Civica hanno preso una bella batosta… come anche tutti gli utenti del sito che gli hanno dato credito.


  • attilio

    dicembrino
    caspiterina
    quasi 4000 euro al mese
    e pensare che i cittadini non ti hanno nemmeno votato
    manfredonia paese dei balocchi.
    vorrei fare anch’io il politico cosi.
    uno non si candida e diventa amministratore unico di una azienda partecipata.
    uno invece si candida, ma non viene eletto dal popolo, e si trova a fare l’assessore.


  • cicerone

    attilio hai omesso il terzo ” uno “, cioè l’utile idiota che viene eletto con tanti voti, fa l’assessore e poi viene buttato fuori,frutto di ingratitudine umana e politica.Ma veniamo alla lunga dissertazione politica dell’amminis.unico dell’ase.Io mi meraviglio del sindaco come possa permettre tutto questo.Costui ha dimenticato che è uno pagato con i soldi dei cittadini e si permette di fare la morale ad altri dimentcandosi da quale pulpito viene.Io mi chiedo e chiedo ” quando un aqmministratore si sente attaccato ingiustamente , perchè non denuncia tutto alla procura della repubblica? A questo punto penso che l’ulteriore passo di Matteo sia quello di adire la magistratura.Infine due cose sono da chiarire 1)La stessa asserzione del Dicembrino che afferma che i bilanci non si fanno come quelle delle massaie….io dico benedette le massaie così non ci troviamo di fronte ai vari amministratori come quelli apparsi alla cronaca degli ultimi tempi.2)nei 451.000 euro non eraqno dettagliatamente indicati gli importi destinato al direttore,tanto è che nemmeno il Sindaco e l’assessore Rinaldi hanno accennato alla specie.Sindaco è ora che ti liberi di questo amministratore oppure viene da sè che i cittadini penseranno che qualcosa non torna.


  • mi sorge un dubbio

    il giusto, attilio e cicerone sono la stessa persona o forse la stessa combricola ormani nota a tutti?


  • giaco

    ah… mi sorge un dubbio
    te invece chi sei?
    colui che fa parte de la combricola
    (per fortuna pochissimi e lo avete dimostrato)
    attaccata ad una poltrona che non ha mai meritato?
    ma per favore
    fate gli interessi della città e dei cittadini
    e soprattutto, cercate di avere almeno il loro consenso.
    ma tanto la gente vi sta considerando e vi considera per quello che siete.
    ve dovreste solo vergognare


  • rino

    LE ZANZAREEEEEEEEE
    SIAMO ASSALITI DALLE ZANZAREEEEEE
    MA VI RENDETE CONTO?
    LA SERA NON SI PUO’ PIU’ GIRARE
    MA E’ POSSIBILE CHE NESSUNO INTERVIENE?
    SE DOVESSE SERVIRE FATE LA DISINFESTAZIONE ANCHE A GIORNI ALTERNI
    MA PERFAVORE INTERVENITEEEE


  • fante lesto

    Scusate, ma questo sarebbe un intervento di un direttore di un’azienda pubblica che gestisce i soldi della cittadinanza? ma ci rendiamo conto che siamo davvero messi male? ma da dove le tirano fuori queste menti eccelse?


  • Civica Giovanni

    Premesso che l’Art. 35 del C.C.N.L per i dirigenti non mi sembra che reciti esattamente come asserito dal “rag. Dicembrino”, ma quello che mi preme evidenziare è che se ci fosse stata un po più d’umiltà da parte del “professore in cattedra” si sarebbe potuto giungere in modo semplice e pacato a dei chiarimenti rapidi sui legittimi dubbi sorti al Cons. Comunale Troiano che, se pur eletto per una beffarda e strana procedura politico-amministrativa come asserito dall’amministratore unico dell’A.S.E., è pur sempre una figura istituzionale voluta dal popolo e non come il nostro amministratore, per pura ed unica spartizione politica di poltrone.
    Per quanto riguarda la “parcella” erogata ai revisori dei conti dell’A.S.E s.p.a. non rinnego la delibera approvata dal C.D.A di allora ma credo, che in un momento in cui si stanno chiedendo sacrifici a tutti ( mi risulta che anche lei, il sindaco ed i revisori dei conti del comune si sono diminuiti gli stipendi ), se si fossero diminuiti la loro parcella del 10% non sarebbe morto nessuno ( vorrei ricordare che sono in carica da circa 8 anni e non perché hanno vinto un concorso ovvero sono migliori di altri).
    Per ultimo, mi permetta di chiarire che se c’è un “Asino in mezzo ai suoni”, fossi nel rag. Dicembrino mi guarderei allo specchio poiché le sue qualità confusionali, a tutti note, spesso hanno trascinato coloro che lo hanno seguito al nulla assoluto.


  • daiii

    dai state sparando una marea di cazzate per un po’ di visibilità…ma a Manfredonia tutti ti/vi conoscono….andate al masre che è meglio

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