Capitanata

“Foggia, gli 80 sfratti annunciati della Gozzini”

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Foggia, Cislaghi: "80 sfratti annunciati della Legge Gozzini" (ST)

SONO fallite tutte le “politiche” per risolvere l’emergenza abitativa. Questa è l’amara constatazione che dobbiamo fare dopo aver avuto la conferma che 80 famiglie di ex appartenenti alle forze dell’ordine verranno sfrattate dagli alloggi costruiti sfruttando la “legge Gozzini”.

Venditori di fumo avevano definito “dei poliziotti” le case della legge Gozzini, tacendo che quelle case sono state costruite per facilitare il dislocamento sul territorio delle “forze dell’ordine impegnate nella lotta alla mafia”, che sono alloggi di servizio e, in quanto tali, non vengono assegnate sine die agli agenti delle forze dell’ordine, ma solo sino a che sono in servizio. Se questi alloggi saranno consegnati al Comune per ridurre l’emergenza abitativa non si sposterà di molto la cifra di chi ha necessità di un alloggio popolare a fitto calmierato. Non è pensabile che pensionati, vedove e figli superstiti degli agenti di polizia possano essere considerati benestanti, che possano pagare “affitti a prezzo di mercato” senza cadere nella povertà.

Inascoltati avevamo annunciato questa nuova emergenza proponendo a comune, prefettura e IACP di incontrarsi e affrontare per tempo il problema, inascoltati avevamo allertato iscritti al sindacato di polizia. Di questi sfratti non si può, né si deve, incolpare i baraccati che non hanno nessuna intenzione di “rubare le case” ai tutori dell’ordine. Di questa incresciosa situazione si può solo incolpare chi ha mentito in questi anni ai poliziotti e chi non ha provveduto a sfruttare il piano regionale per l’edilizia popolare e costruire le case di cui c’è bisogno: le case popolari.

Paradossalmente oggi, mentre la crisi politica al comune di Foggia mette al centro del dibattito politico “l’emergenza abitativa”, mentre, sempre a causa “dell’emergenza abitativa”, si marcia a tappe forzate verso l’approvazione del PUG, dobbiamo denunciare che non si è ancora proceduto all’assegnazione al Consorzio Unitario Coop Casa del suolo per la costruzione di 30 alloggi che dovevano essere consegnati lo scorso agosto. Ci aspettiamo che i dirigenti che hanno in carico l’espletamento della pratica diano spiegazione del ritardo e del tempo necessario per la consegna degli alloggi.

Paradossalmente l’amministrazione comunale non riesce a tornare in possesso dei 16 appartamenti di viale Einaudi, occupati abusivamente da oltre un mese nonostante i ripetuti tentativi di sgombero. Viene il sospetto che chi ha “facilitato l’occupazione” oggi lavori per rendere difficile lo sgombero, dando il segnale, inquietante, che solo con il sopruso e l’illegalità si possa ottenere un alloggio popolare a fitto calmierato. Chiediamo che sia posto fine a questa situazione di illegalità, che magistratura e amministrazione comunale aprano una inchiesta per individuare chi abbia favorito questa occupazione abusiva.

Resta solo l’amara constatazione che si sono persi anni, che nonostante l’enorme patrimonio edilizio inutilizzato nella nostra città decine di famiglie vivono in alloggi pubblici indegni di una società civile, come le baracche del campo degli Ulivi, o in baracche degne delle favelas brasiliane, e ci scusiamo con i brasiliani per il paragone. Nonostante i milioni di euro impiegati da Regione e Comune in contributi per chi ha difficoltà a pagare gli affitti, nonostante i terreni ceduti ai costruttori in cambio di alloggi popolari, non si vede la fine di questa emergenza abitativa e ci viene il dubbio che “qualcuno lavori” per renderla eterna.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”)



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Commenti


  • giampiero

    comunque con tutto il rispetto
    ma purtroppo è una amara costatazione..
    foggia sembra peggio dei bassifondi di napoli degradata.
    che schifo
    e nessuno fa niente per portare alla civiltà alcune zone degradate dal unto di vista sociale ed economico
    spesso ricettacolo e scuola formativa per giovani delinquenti

  • Questa storia non mi va giù.
    Non si sfrattano famiglie di agenti di Polizia pensionati o non più appartenenti alle FFOO senza un criterio logico selettivo.
    Non si mette in mezzo ad una strada un onesto e leale servitore dello stato.
    Soprattutto, non si sostituiscono famiglie di poliziotti con famiglie di pregiudicati facendo coabitare il ladro e la guardia sotto lo stesso tetto.
    Ma il massimo lo si raggiunge quando ci si avvede che non esiste una norma come un indirizzo politico che impedisca l’assegnazione di case popolari o statali (Gozzini) a famiglie nelle quali vivono soggetti pregiudicati e socialmente pericolosi.
    Non si premia chi sbaglia e si punisce chi agisce contro l’illegalità se si vuole salvare il salvabile.
    Ma pare che a Foggia il bene comuune non sia più difeso da nessuno, se non offeso quotidianmente, in uno stato di indifferenza e di omertà generale.
    Se potessi, farei eliminare la dicitura “nato a Foggia” dalla mai carta di identità, poiché me ne vergogno assai.
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X


  • Anna

    Non è corretto qui occupano le case e lasciano stare gli occupanti. Mio zio è stato decorato 2 volte mettendo per la comunità a repentaglio la sua stessa vita, servendo la patria. Ora dove dovrebbe andare la sua famiglia a vivere visto che è morto l’anno scorso? Questo stato non ha più rispetto di nulla, ci tassa i c/c come se i soldi risparmiati li sudassero loro, guadagnano cifre da nababbi ed adesso tolgono le case a persone che hanno onorato e non ” disonorato ” come tanti che governano la patria. E’ una vergogna questa che allunga una lista già troppo lunga di abusi .


  • davide mancini

    Avevo fatto domanda per avere l’alloggio di servizio e mi era stato dato un alloggio dietro la provincia mi potevo andare a prendere anche le chiavi ma poi ho rinunciato perché sapevo che se sarei andato in pensione nel 2010 mi avrebbero sfrattato come effettivamente sta avvenendo a tanti colleghi che non sono più in servizio purtroppo l’avevo previsto come tante altre ingiustizie che ho dovuto subire e la colpa di chi è…di persone che pensano solo ai loro interessi e che se devono applicare le leggi contro una determinata categorie di persone ci pensano bene anzi non ci pensano proprio ad applicarle….giudici compresi ma anche politici dirigenti funzionari sino all’ultimo agente di polizia….mentre chi come me credeva nella giustizia verrà fatto fuori dal sistema di persone oneste…

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