Cultura

Paola Soriga: Bombe sulla capitale

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Soriga: dove finisce Roma (st)

Foggia – “LE cose si erano ritorte all’improvviso verso le dieci di mattina del 30 maggio del 1944, una mattina di luce e cose piccole”. Sin nelle prime battute, si avverte la penna decisa di questa giovane e talentuosa autrice: la sua “scrittura solidissima”, secondo il parere dalla più nota collega Valeria Parrella. Venerdì 6 luglio, alle ore 19.00, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, l’autrice Paola Soriga presenta il suo romanzo Dove finisce Roma (Einaudi). Il libro, una delle prove più interessanti di questa stagione narrativa, racconta la storia di una giovane partigiana, nella Roma dei bombardamenti del ’44, immortalando un momento del tutto simile a quello vissuto dalla città di Foggia, esattamente nel luglio del ‘43, durante uno dei più truci bombardamenti della storia della Seconda Guerra Mondiale. Conversano con la scrittrice, Michele Trecca e Salvatore D’Alessio (Ubik).

Dove finisce Roma (Einaudi, 2012; collana: Stile libero Big; pagine 152; € 15,50). È il 30 maggio del 1944, e Roma aspetta l’ingresso degli americani. Ida ha quasi diciotto anni e deve scappare, correre fino alle porte della città per sfuggire ai fascisti: è una staffetta partigiana, anche se ogni volta che qualcuno le ha chiesto perché è entrata nella Resistenza non ha saputo spiegarlo a parole. Nascosta dentro una grotta umida, senza sapere quando ne uscirà (e neppure se ne uscirà viva), Ida ricorda e racconta. A Roma è arrivata nel 1938, aveva appena dodici anni ed era già in fuga. Scappava dalla Sardegna, se ne andava insieme alla sorella Agnese: alla fine erano tutti d’accordo, anche la madre, che Ida era meglio mandarla in continente, tanto era già ribelle e sfrontata. Certo nessuno se lo aspettava che pochi anni dopo quel viaggio, su Roma sarebbero cadute le bombe. Ida cresce, diventa adolescente e poi donna, e la guerra non è solo lo sfondo su cui impara a diventare grande: la guerra fa e disfa a piacimento, si porta via la gente, crea i legami e li distrugge (IV di copertina).

Paola Soriga. Classe ‘79, all’esordio narrativo, ha ottenuto molti apprezzamenti. Di lei, la giornalista ed ex direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, ha scritto: ”non è la prima, della sua generazione, a cercare in un tempo che non ha conosciuto un presente dotato di senso. Non è la prima a provarci ma è la prima a riuscirci con una precisione definitiva, che commuove per la semplicità e consola per la sapienza, muove al pensiero e chissà forse all’azione, lascia, chiusa l’ultima pagina, l’eco di un desiderio di fare, di provarci di nuovo, proprio noi proprio ora, e allora andiamo, forza, che cosa stiamo aspettando, ricominciamo”.


Redazione Stato



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