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Separazione e divorzio: esenti i trasferimenti immobiliari ai figli

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Separazione e divorzio: esenti i trasferimenti immobiliari ai figli

L’ESENZIONE fiscale prevista dall’articolo 19 della legge n. 74 del 1987 deve ritenersi applicabile anche alle disposizioni patrimoniali in favore dei figli disposte in accordi di separazione e di divorzio a condizione che il testo dell’accordo omologato dal tribunale, al fine di garantire la certezza del diritto, preveda esplicitamente che l’accordo patrimoniale a beneficio dei figli, contenuto nello stesso, sia elemento funzionale e indispensabile ai fini della risoluzione della crisi coniugale.

E’ quanto chiarisce la Circolare 21 giugno 2012, n. 27 con la quale l’Agenzia delle Entrate risponde ad alcuni quesiti in materia di: decreto di omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti e del concordato preventivo; accordi di separazione e divorzio; cessione di area gravata da vincolo di inedificabilità assoluta alla quale risulta connesso un diritto di cubatura.

(fonte: Altalex.it)



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Commenti


  • Eugenio Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Non può essere addebitata la separazione coniugale alla moglie che tradisce il marito con un’ altra donna!

    Una pronuncia giurisprudenziale che, qualora non ce ne fosse bisogno, conferma ancora una volta come i tempi siano cambiati, quella emessa dal Tribunale di Milano, IX sezione Famiglia, il 19 marzo 2014 in merito al caso di una delle tante separazioni tra coniugi.

    In questa occasione l’ex marito chiedeva che la colpa del crac familiare fosse addebitata alla sua ex moglie che aveva intrapreso una relazione omosessuale con una dirimpettaia.
    L’uomo chiedeva anche che le figlie fossero affidate a lui temendo che il comportamento di sua moglie potesse risultare dannoso per loro.

    I giudici del tribunale meneghino non solo hanno evidenziato che il tradimento non è stato la causa della crisi coniugale, ma hanno anche affermato che il semplice fatto che la donna avesse scoperto la sua omosessualità non può costituire un danno per i figli.

    I giudici milanesi hanno anche messo in luce alcuni aspetti del comportamento del marito che avrebbe dovuto mettere al primo posto la sua responsabilità di genitore e non il suo personale vissuto.
    Le difficoltà a comprendere le scelte della propria moglie, spiegano i giudici di Milano, vanno sacrificate in considerazione del superiore interesse delle figlie minorenni che hanno diritto a mantenere rapporti con entrambi i genitori.
    Sulla scorta di tale motivazione è stato disposto dunque l’affido condiviso.

    Per quanto riguarda l’irrilevanza del tradimento ai fini dell’addebito giudici di Milano hanno sostanzialmente conformato la loro decisione ad un orientamento ormai consolidato della Corte di Cassazione. Secondo tale orientamento, “una relazione extraconiugale non è sufficiente, di per sé, per addebitare la separazione al coniuge fedifrago. Ciò che conta, infatti, è verificare se la violazione del dovere di fedeltà coniugale sia stata la causa della crisi matrimoniale o se, invece, ne sia stato l’effetto
    Foggia, 22 maggio 2014 Avv. Eugenio Gargiulo

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