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Stop ‘Suoni in casa’, Pasqua: indietro di 20 anni

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Una passata edizione di SuonInCava ad Apricena

“I mille ragazzi che hanno aderito all’appello lanciato su facebook sono la migliore risposta alle mistificazioni amministrative ed alle censure politiche che motivano la cancellazione di ‘Suoni in cava’”. E’ il capogruppo della lista Valori in Comune Tommaso Pasqua a commentare la decisione del sindaco di Apricena di annullare uno degli appuntamenti culturali più noti e prestigiosi di Puglia. “La promozione del territorio, delle sue bellezze e delle sue tipicità, dovrebbe essere un’azione politicamente trasversale – afferma Pasqua – e lo è stata visto l’interesse della Provincia di Foggia, amministrata dalla destra, verso il progetto dei 5 Festival e la condivisione dell’iniziativa con la Regione Puglia, governata dalla sinistra. Ormai siamo alla dissociazione politica: il Potenza sindaco sconfessa il Potenza consigliere provinciale che ha approvato i bilanci con cui sono state stanziate le risorse per Suoni in Cava. Lo farà anche quest’anno?

A rendere ulteriormente deprimente la decisione è la sostituzione di un evento certamente unico per la sua location con una serie di spettacoli di piazza in gran parte privi di originalità creativa, scelti come se si avesse tra le mani un telecomando, caratterizzati da un provincialissimo autarchismo culturale che nega la proiezione di Apricena nel sistema provinciale e regionale. E’ triste verificare con quale velocità l’Amministrazione comunale stia precipitando la città verso un passato che ritenevamo di aver messo alle spalle con scelte di governo innovative – conclude Tomma Pasqua – il campanilismo fine a se stesso e la lotta politica condotta con gli strumenti dell’ideologia procureranno solo danni agli apricenesi”, termina Pasqua.

Franco Salcuni, direttore dei festival (ST)

No alla chiusura del festival Suonincava. Salcuni (Presidente 5fss): “Ci appelliamo al Prefetto affinchè siano garantite le libertà costituzionali”. ‎”Il consorzio dei Festival della provincia di Foggia, Five Festival Sud System, di cui fa parte l’associazione Suonincava di Apricena, stigmatizza come profondamente e pericolosamente antidemocratico l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Apricena che, del dichiarare che non finanzierà l’edizione 2012 della manifestazione, dichiara altresì, per bocca del sindaco Antonio Potenza, che non autorizzerà lo svolgimento della manifestazione nel comune di Apricena.

Ricordiamo che il sindaco non ha ancora ricevuto, dall’associazione, al momento, nessuna richiesta. Come si fa a rifiutare una autorizzazione, di natura eminentemente tecnica, senza conoscerne i meriti e senza conoscere la volontà dell’associazione organizzatrice? E’ evidente che ci troviamo di fronte a una presa di posizione di tipo antidemocratico di una amministrazione che vuole censurare preventivamente la libera manifestazione di idee tramite un festival di chiara impronta culturale. Di fronte ad un atteggiamento di questo tipo noi ci appelliamo al Prefetto di Foggia, affinché garantisca fino in fondo la libertà di manifestare, con la cultura, la massima libertà di espressione. In mancanza della quale, dobbiamo concludere che nel territorio di Apricena le libertà democratiche, garantite dalla costituzione, sono momentaneamente (o definitivamente?) sospese.” – dichiara Franco Salcuni, presidente del Consorzio Five Festival Sud System.

L’Associazione Suonincava è parte del Consorzio Five Festival Sud System (Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio) insieme a Carpino Folk Festival, Orsara Musica Jazz Festival, Associazione Spazio Musica e Legambiente FestambienteSud. In dodici edizioni ha ospitato artisti come: Pino Daniele, il compianto Matteo Salvatore accompagnato nel 2003 da Vinicio Capossela, Paolo Fresu, Lucio Dalla, Gino Paoli, Sergio Caputo, Teresa De Sio, Roy Paci, Giuliano Palma, James Taylor Quartet, Sud Sound System, Ivan Segreto, Jovine e Tony Esposito, Bobby Watson, Sergio Cammariere, Mario Venuti, Beppe Barra e tanti altri.


Redazione Stato



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