Manfredonia
"Il mio guadagno, poco o molto che sia, è frutto esclusivamente del mio lavoro da libero professionista"

Avv. Foglia: ‘lauto stipendio pubblico? Bugie di un anonimo’

"La presidenza del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Foggia non prevede alcuna restribuzione"


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Manfredonia – “PRECISO che non percepisco alcuno stipendio pubblico e che il mio guadagno, poco o molto che sia, è frutto esclusivamente del mio lavoro da libero professionista. La presidenza del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Foggia non prevede alcuna restribuzione. Il tutto per evitare bugie riferite da anonimi”. Lo precisa a Statoquotidiano l’avvocato Stefano Foglia, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, in merito all’inserimento del suo cognome (rimosso,ndr) in un post di un lettore nel forum di Statoquotidiano.it.

Redazione Stato

Avv. Foglia: ‘lauto stipendio pubblico? Bugie di un anonimo’ ultima modifica: 2015-07-03T19:28:26+00:00 da Redazione



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Commenti


  • gino

    bravo stefano, hanno sbagliato bersaglio, invece di mirare a sinistra, hanno mirato a destra. VERGOGNATEVI.


  • Uno di Voi

    Innanzitutto chiedo scusa a Stefano per il dato errato riportato.

    Non nascondo che mi ha fatto molto piacere sapere che quel commento sia stato letto da te e spero che sia stato letto anche dai nomi “pubblici” richiamati, almeno si rendono conto del loro ruolo e delle loro responsabilità.

    Non so se ho commesso dei reati, ma la rabbia da cittadino è il silenzio di costoro (ed altri non menzionati) che dovrebbero rappresentare la classe politica e dirigenziale della città: una città di 60.000 abitanti la terza per numero d’abitanti in Provincia di Foggia e la tredicesima della Regione Puglia!

    Costoro dovrebbero avere tutto – la cultura, l’esperienza, le competenze, il prestigio, l’autorità, l’autonomia di pensiero, l’indipendenza nell’agire da qualsiasi sfera privata, nonchè la vivacità, la prontezza e la scaltrezza necessaria – per affrontare questa grave questione ENERGAS che, se realizzata, inevitabilmente sfregerà ancora una volta l’immagine di “Porta del Gargano” e “Città di Manfredi” della nostra Manfredonia, nonchè la salute pubblica dei suoi cittadini.

    Il territorio non è il giardino di qualche privato, ma è di tutti i cittadini di Manfredonia, i quali per proteggere i propri interessi generali si affidano ai propri rappresentanti che li tradiscono, nascondendosi nell’ipocrisia!

    Manfredonia (forse mai come in questo periodo storico) ha una moltitudine di rappresentanti prestigiosi a tutti i livelli istituzionali – grazie anche al consenso elettorale ricevuto – i quali a parole amano la città, ma quando vedono la città minacciata da uno sfregio che mette a rischio in modo certificato la salute pubblica dei cittadini, utilizzano il silenzio, strumento principe di un certo gruppo di potere in Italia.

    Ma che razza di rappresentanti sono?

    Quali interessi favoriscono?

    Meritano, attraverso il silenzio, il ruolo che occupano?

    A noi cittadini (categoria di cui anche tu fai parte) chi ci deve difendere?

    Lo so che questi interrogativi non sono di tua competenza, (parlo a nuora perchè suocera intenda!) ma spero, se vuoi e vista l’occasione concessami, che questi interrogativi, credo legittimi, siano posti immediatamente all’attenzione dei tuoi probabili (?) conoscenti e amici “prestigiosi” sia di destra che di sinistra e, con la stessa celerità con cui sei intervenuto per correggere un dato sbagliato per difendere la tua immagine, spero che tu faccia lo stesso per rompere questa cappa di silenzio assordante e difendere l’immagine della città di Manfredonia e la salute pubblica.

    Intervenire su questa questione Energas è un compito sociale e un dovere morale per chiunque abbia a cuore Manfredonia, specialmente per chi ricopre cariche pubbliche!


  • Sandro Marasco

    Commentare è comunicare un dato punto di vista, è un’informazione e come tale deve essere trattata. Per cui chi commenta ha il dovere di sapere che il frutto del suo pensiero dovrebbe essere “ libero, trasparente, verificato, soprattutto verificato. In un mondo caratterizzato dallo sviluppo turbolento della rete un dato, un’informazione errata può impiegare molto meno tempo di quello che pensiamo per creare danni a volte anche irreversibili. C’e’ quindi necessità di intervenire nel nostro modo di comunicare: le scuse non servono a nulla quando si è concretizzato un danno. Allora penso che ci può essere solo un futuro e quel futuro è nel rispetto di quei principi cardini della società.
    Colgo l’occasione per salutare l’avvocato ed amico Stefano Pio Foglia che certamente non ha bisogno di essere difeso da me, solo la sua storia umana e professionale di spessore può fugare qualsiasi illazione.

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