Economia
"Determinata dal crollo nelle erogazioni dei mutui alle famiglie da parte delle banche"

Casa, Istat: prezzi primo trimestre 0.7%, 3.4% anno

“In Italia è sempre più difficile acquistare una casa, anche se i prezzi scendono"


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La riduzione dei prezzi delle abitazioni, calati in Italia del -3,4% su base annua nel primo trimestre del 2015, è determinata dal crollo nelle erogazioni dei mutui alle famiglie da parte delle banche. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.

Negli ultimi anni i mutui per acquisto di abitazioni concessi dagli istituti di credito solo calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013 – spiega l’associazione – Nell’ultimo periodo si è registrata una lieve inversione di tendenza, ma questa appare del tutto insufficiente a far riprendere il mercato immobiliare. Proprio il crollo delle erogazioni di mutui ha portato ad una forte riduzione delle compravendite con conseguenze sui prezzi delle abitazioni, in netto calo negli ultimi anni.

“In Italia è sempre più difficile acquistare una casa, anche se i prezzi scendono – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Questo perché i mutui non vengono più concessi, e la loro erogazione è sottoposta ad un percorso a ostacoli impossibile da sostenere specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone di garanzie sempre più elevate richieste dalle banche”.

Casa, Istat: prezzi primo trimestre 0.7%, 3.4% anno ultima modifica: 2015-07-03T00:11:03+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Il crollo delle erogazioni di mutui è la dimostrazione tangibile che i 60 miliardi al mese di euro pompati dalla BCE (Quantitative easing), non vengono utilizzati nel circuito dell’economia reale (prestiti a famiglie e imprese), ma sono utilizzati nella finanza speculativa a beneficio soprattutto delle banche. In economia ciò che conta non è la quantità di moneta “emessa” ma quella “spesa” in consumi e investimenti pubblici e privati.

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