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L'ex governatore condannato anche per azione temeraria

Diritto di critica e politici. Perchè Formigoni non è stato diffamato

"(..) non è giuridicamente nè logicamente corretto sostenere il prevalere del diritto all'onore ed alla reputazione sul diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero in chiave critica"


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Roma – ”Nel valutare la correttezza formale di una critica politica a, come nel caso di specie, non può prescindersi dal tipo di comportamenti e dalle opinioni su cui la critica si incentra. Quando la critica politica riguarda comportamenti come quelli presi in esame dalla puntata di Report per cui è causa, può ritenersi legittimo anche il ricorso ad un linguaggio crudo e tagliente, quando esso è utilizzato per mettere in maggiore evidenza il fermo dissenso, il netto rifiuto e la distanza dell’autore dello scritto verso determinati comportamenti ed idee. Nel caso di specie, le espressioni utilizzate dai convenuti non possono ritenersi attacchi gratuiti all’onore e alla reputazione dell’attore e sono giustificate in relazione al tipo di condotte e alle opinioni prese di mira dai giornalisti per esprimere il suo pensiero critico”. Con sentenza n. 7466 del 16 giugno 2015 il Tribunale di Milano, Sez. I civ., ha respinto la domanda dell’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni che aveva convenuto, dinanzi al giudice di Milano, la RAI -Radiotelevisione Italiana S.p.A., nella qualità di concessionaria del servizio pubblico, Milena Jole Gabanelli, quale autrice econduttrice del programma “Report” e Alberto Nerazzini, quale giornalista della redazione, lamentando il contenuto diffamatorio di alcuni passaggi della puntata “Il Papa re”, andato in onda il 4 novembre del 2012 su Rai Tre. Il giudice ha anche condannato Formigoni per azione temeraria.

– Massima a cura di Giuseppe Buffone, Tribunale Milano, sez. I civ., sentenza 16 giugno 2015, n. 7466 – (est. Martina Flamini). ”Posto che qualunque critica che concerna persone è idonea a incidere in qualche modo in senso negativo sulla reputazione di qualcuno, escludere il diritto di critica ogniqualvolta leda, sia pure in modo minimo, la reputazione di taluno significherebbe negare il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Infatti, sostenere una tesi diversa significherebbe affermare che nel nostro ordinamento giuridico è previsto e tutelato il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero solo ed esclusivamente nel caso che questo consista in approvazioni e non in critiche.

Pertanto il diritto di critica può essere esercitato utilizzando espressioni di qualsiasi tipo anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall’opinione o comportamento preso di mira e non si risolvano in un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore e della reputazione del soggetto interessato. Consegue che non è giuridicamente nè logicamente corretto sostenere il prevalere del diritto all’onore ed alla reputazione sul diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero in chiave critica, anche in presenza di capacità lesive estremamente ridotte, tali, quindi, da non giustificare in nessun caso detta prevalenza”.

(Massima a cura di Giuseppe Buffone, Tribunale Milano, sez. I civ., sentenza 16 giugno 2015, n. 7466 – (est. Martina Flamini)

Diritto di critica e politici. Perchè Formigoni non è stato diffamato ultima modifica: 2015-07-03T21:00:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • ilproletario

    Io leggo nella sentenza:
    è lecito criticare ed accusare un uomo politico sempre e solo se costui appartiene ad uno schieramento di destra o, comunque, non di sinistra.
    La critica diventa diffamatoria e lesiva dell’onorabilità se, per esempio, è rivolta da Forattini verso D’Alema, ovvero da destra verso la sinistra!
    Mi sono spiegato????
    E’ la stessa cosa della Legge Severino, vale contro B. e quel Sindaco di Forza Italia, non vale verso De Magistris, verso De Luca, ed altri sempre della sinistra.
    Non per niente abbiamo ultimamente perso altri 24 posti nella classifica mondiale per la LIBERTA’ DI STAMPA!


  • antonella

    X proletario, ho paura a chiederlo ma si può pensare che i giudici e magistrati
    Italiani siano tutti di sinistra?


  • ilproletario

    Non è questione che siano di sinistra: Il Consiglio Superiore della Magistratura, ovvero l’organo dirigente di tutti i magistrati, presieduto dal Presidente della Repubblica, è nella grandissima parte composto da Magistrati nominati da Governi di sinistra. Se non sei gradito al tuo superiore (ovvero Governo, Ministro, Sottosegretario, Presidente del Tribunale e via di seguito in discesa….) non fai carriera. Mi hai capito Antonella??? SE PUETE, SE PUETE!

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