Manfredonia
Il 16 luglio incontro al Mise relativamente alla vertenza

‘Procedura concordato anche per Sangalli Vetro Porto Nogaro’

I dipendenti degli stabilimenti della Sangalli Vetro di Macchia-Monte Sant'Angelo sono in sciopero dallo scorso ottobre


Di:

San Giorgio di Nogaro – “PROCEDURA di concordato chiesta al Tribunale di Udine per la Sangalli Vetro Porto Nogaro“. Lo riporta il Messaggero veneto, edizione Udine.

Al contempo è stata anche “domandata la nomina di un commissario quale tecnico per dare continuità aziendale e occupazionale al sito friulano: a tal proposito è stato delegato il giudice Andrea Massarelli“. La soluzione concordataria – secondo il giornale veneto – dovrebbe prevedere “nuovi investimenti da parte dei soci con un aumento di capitale, per garantire la produttività e l’occupazione ai 140 addetti (più 40 dell’indotto)“. La Sangalli Porto Nogaro si è insediata nella zona industriale Aussa Corno nel 2010 per produrre con tecnologia avanzata vetro extrachiaro: con gli stabilimenti di Manfredonia, il Gruppo era il secondo produttore italiano con 1.300 ton/giorno prodotte“.

In seguito la crisi, l’ingresso del russo Gruppo Glasswall con il 50%, insufficiente per contrastare “un indebitamento del gruppo attorno ai 140 milioni di euro”.

I dipendenti degli stabilimenti della Sangalli Vetro di Macchia-Monte Sant’Angelo (Sangalli Vetro Magnetronico, Satinato e Sangalli Vetro Manfredonia) sono in sciopero dallo scorso ottobre. Da fine dicembre 2014 lo stop delle produzioni nella Sangalli Vetro Manfredonia.

Per lo stabilimento di Porto Nogaro, si ricorda come la “finanziaria regionale Friulia è passata dal 16% delle quote azionarie ad azionista di maggioranza con il 54%. L’impegno finanziario sarebbe superiore agli 80 milioni di euro“.

Dopo il rinvio del 30 giugno 2015, il prossimo 16 luglio previsto un incontro al MISE relativamente alla vertenza, all’indomani della data di scadenza per la presentazione del piano concordatario.

ALLEGATI – PROCEDURA CONCORDATI (CON RISERVA)
Sangalli Vetro Magnetronico Srl – N.14/2015 17/03/2015 – Tribunale di Treviso – Curatore/Commissari: Di Fant Luigi/Ambrosini Stefano – Giudice delegato: Valle Alberto

Sangalli Vetro Satinato Srl – 13/2015 – 17/03/2015 – Tribunale di Treviso – Curatore/Commissari: Di Fant Luigi/Ambrosini Stefano – Giudice delegato: Passarelli Caterina

Sangalli Vetro Manfredonia Spa – N.2/2015 – 27/01/2015 – Tribunale di Treviso – Curatore/Commissari: Ambrosini Stefano/Di Fant Luigi – Giudice delegato: Rossi Elena

Redazione Stato,ddf@riproduzioneriservata

‘Procedura concordato anche per Sangalli Vetro Porto Nogaro’ ultima modifica: 2015-07-03T22:40:13+00:00 da Redazione



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Commenti


  • filippo

    Mica fessi…ottima scelta per far aumentare il capitale…e diminuire il debito….spero che i dipendenti di udine..siano un po più furbi… e che
    Non mandino tutto all aria..come hanno fatto i colleghi di manfredonia


  • Micky

    La nostra risposta vedetela lunedì su RAI3 “il grande Bluff”.


  • Antonello Scarlatella

    Se Sangalli non avesse imballato lo stabilimento di San Giorgio con la Friula ad oggi la “proprietaria” dell’opificio lo stesso stabilimento avrebbe fatto la stessa fine di quello di Manfredonia.
    Forse non e’ chiaro. Lo stabilimento di San Giorgio ad oggi e’ di proprieta’ del Friuli Venezia Giulia. Diciamo che donne scaltre come la Serracchiani hanno saputo gestire l’emergenza a differenza dei nostri politici locali. Resta il fatto che anche Sangalli e’ stato scaltro. Se lo stabilimento fallisse porterebbe con sé la Friula che di fatto e’ di proprietà della regione Friuli Venezia Giulia.
    A Manfredonia l’unica carta che ci si puo’ giocare e’ la zona franca. Dare l’opportunita’ alle imprese di non pagare tasse e contributi per un numero definito di anni. Le imprese si impegnano ad assumere e a creare una task Force economica al fine di costituire dei laboratori per le coltivazioni agroalimentari e zootecniche. Non paghi tasse ma crei consorzio per lo sviluppo dell’agroalimentare che di fatto creerebbe nuova occupazione e sviluppo.
    In Capitanata una Silicon Valley in chiave agricola unità con il mondo della trasformazione potrebbe capovolgere di fatto le sorti del territorio. Da qui nascerebbe anche la figura dell’incubatore.
    Il vetro ormai lo comprano in pochi, ma al mondo ci sono da sfamare miliardi di persone. E noi possiamo farlo.
    Sicuro che con l’Expo, vetrina delle multinazionali, alla sua chiusura chi muore di fame continuera’ a morire di fame e la qualità del cibo non sara’ migliorata. Basti pensare che uno degli espositori Expo e’ MC Donald che con l’alimentazione ed il cibo non c entra assolutamente nulla.
    Ma una cosa del genere se venisse gestita dai politici sarebbe una ulteriore tragedia oltre che sfacelo. Basti pensare che questi signori sono 10 giorni che litigano per una poltrona e della citta’ non gliene fotte nulla.

  • Mi riferisco all’ultimo commento non firmato……..il vetro non lo compra più nessuno………ma sai almeno di cosa stai parlando?
    Perché non pensi a coltivare limoni e pomodori che forse ti riesce meglio invece di pensare al mercato mondiale del vetro?


  • Antonello Scarlatella

    @Domenico.
    Hai ragione. Mi sono espresso male.
    Il vetro non e’ che non lo compra piu’ nessuno, ma con la crisi del settore automotive e del settore dell’edilizia i volumi di vendita sono molto diminuiti. Se poi consideri una pressione fiscale che e’ piu che una estorsione fiscale che non pressione ne viene fuori che produrre vetro in Italia oggi e’ poco appetibile. Ti faccio un esempio. Se io dovessi produrre vetro andrei a produrlo in Slovenia dove l’imposizione fiscale massima e’ al 17 per cento, gli oneri sociali al 10 per cento, in più su un opificio di 100 dipendenti lo stato mi da un contributo pari a 10 mila euro a dipendente in unica trances. Non parliamo poi che uno stipendio non supera il 300 euro al mese. Con questi parametri sarei molto piu’ competitivo sul mercato internazionale.
    Ti chiedo. Tu che faresti?
    Morale se non abbassa l’imposizione fiscale e vedo molto difficile che uno scemo venga ad acquistare uno stabilimento di vetro a Manfredonia. A meno che non crei le condizioni di detassazione come “area franca”. L’area franca pero’ non dura una vita intera. Quindi deve servire da volano per far partire a latere le produzioni di vocazione territoriale.
    Io comunque ti ringrazio di avermi consigliato di darmi ai pomodori ed ai limoni. Lavorare la terra non e’ motivo di vergogna ma motivo di orgoglio.
    Sappi caro Domenico che se non ci andiamo ad inginocchiarci tutti sulla terra, finiremo a fare la fila alla caritas.
    Esempio. Il vetro lo puoi produrre dappertutto, anche nel Congo. I pomodori e altre coltivazioni di qualità le puoi fare solo in terre nobili con alta conoscenza e professionalità da parte degli operatori di settore.
    Nel mondo possono fare a meno dell’ auto e dei vetri satinati ma non di mangiare.
    Li c’è un mercato infinito specie sotto il profilo qualitativo.
    Spero di essere stato chiaro Domenico. I nemici del popolo sono i politici. Non gli imprenditori. Ovvio che certi imprenditori non c’entrano niente con il termine imprenditore, magari le loro attività si confanno piu’ al termine faccendiere. A Manfredonia ne abbiamo conosciuti tanti e ne conosciamo tanti.
    Saluti Domenico.


  • matteo

    Un speciale ringraziamento ai sindacati che hanno fatto sì che nessuno entrasse a lavorare. .vafancul sti Piz d m..d stato non cancellare perché se lo meritano


  • gino

    Antonello scarlatella ma che ………dici….

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