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Un assessore alla corrente "ribelle"

San Severo: Pd in maggioranza, primi effetti del dopo voto

Un giornale di San Severo ha pubblicato ieri in prima pagina la notizia della riappacificazione fra il sindaco Francesco Miglio e il consigliere comunale Dino Marino

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San Severo. Un giornale di San Severo ha pubblicato ieri in prima pagina la notizia della riappacificazione fra il sindaco Francesco Miglio e il consigliere comunale Dino Marino ritraendoli come Renzo e Lucia. Un’immagine per sancire il “matrimonio” fra i due avversari dalle comunali del 2014 ad oggi perché pare che lo scontro vada ricomponendosi. La direzione cittadina ha ratificato l’accordo sebbene, dicono alcune fonti locali, resti il gelo con la componente che si richiama all’eurodeputato Elena Gentile i cui rappresentanti in loco non perdono occasione per attaccare il primo cittadino.

Pd cambia l’esecutivo provinciale. A prescindere dal modo non proprio entusiasta con cui la direzione cittadina del Pd ha letto la notizia, il riavvicinamento passa attraverso la nomina ad assessore del Pd di Leonardo La Pietra, segretario cittadino, che molto probabilmente si occuperà di ambiente, attraverso l’ingresso in maggioranza del partito e un auspicato “ridimensionamento” della componente di Luigi Damone (e della sua lista civica) contro cui, in questi mesi, i ribelli alle direttive hanno lanciato i loro strali. Non va dimenticato che avevano formato una corrente, con ambizioni di radicamento in provincia, denominata ‘Azione Pd’ il cui logo è stato contestato da chi lo detiene. Insomma il dualismo sembra superato e anche Damone dovrebbe avere il suo assessore ai lavori pubblici, Michele Del Sordo. L’obiettivo ultimo è che Miglio si sganci dalle civiche che l’hanno portato alla vittoria sindaco e ritorni alla base da cui proviene, il Pd, in un momento in cui ci si riorganizza per il referendum e gli assetti dell’esecutivo provinciale, dopo l’analisi del voto amministrativo, promettono cambiamenti di nomi ma perseguono nella linea in corso.

Linea del Pd post voto. Il segretario provinciale Raffaele Piemontese, nonché assessore regionale, continua a tenere ben salde nelle sue mani le redini del partito ritoccando l’esecutivo provinciale. Di commissariamenti non si parla né, d’altra parte, erano in previsione, come avevano già preannunciato a caldo, dopo i ballottaggi, i responsabili cittadini del Pd. Se la base resta, si presumeva che non ci sarebbero stati mutamenti ai vertici. Tante ore di discussione, l’establishment resta ben saldo. Va anche aggiunto, a proposito del ritrovato accordo fra Miglio e Marino, che i civici alle ultime amministrative non hanno poi alzato quello scudo compatto a tutela del Pd che forse ci si attendeva. La lista Emiliano a San Giovanni Rotondo è andata in ordine sparso, le civiche a Torremaggiore si sono evidentemente girate da un’altra parte dato che Leccisotti ha perso. Che non sia scaturita anche da questo la volontà di ricompattarsi?

Dino Marino: “Cambio di passo” Qualche settimana fa Dino Marino ha scritto un post su fb- da cui la notizia con risvolti manzoniani- dal titolo: “Non ci interessano posti in giunta e accordi di basso profilo”. Ecco la sostanza del messaggio: “Non sono interessato al manuale Cencelli, stavamo discutendo sulla possibilità di provare a contribuire ad un cambio di passo dell’attuale amministrazione con una serie di punti programmatici che sfoceranno, entro settembre. in una verifica di bilancio. Si tratta, per noi, di un modo consono di dare le adeguate risposte che la città aspetta, di mettersi al servizio dei cittadini costruendo così un centro sinistra organico”.

Ianzano: “Ci sarà una verifica con Miglio” Appunto, senza divisioni. Conferma la linea Matteo Ianzano, alleato in questi mesi di Dino Marino e di tutta l’ala critica del Pd: “Ero il primo a stare contro Miglio ma stiamo vivendo una situazione drammatica a San Severo: criminalità, disoccupazione, un territorio allo sbando. La morale di tutto questo non è un appoggio tout court. Il Pd dovrebbe entrare in maggioranza e dettare l’agenda, alle amministrative è risultato il primo partito. Lasciamo perdere i litigi, ci siamo detti in coordinamento cittadino, La Pietra ha guidato il partito e farà l’assessore. Ci sarà un banco di prova su pianificazione strategica, ambiente, se Miglio non risponderà siamo pronti a defilarci…tanto Miglio tornerà nel Pd”. In questi giorni il sindaco è alle prese con la rotazione dei dirigenti. Non tutti gli spostamenti sono graditi e, soprattutto, si chiedono lumi sul perché vengano attuati alcuni cambi snocciolando alcuni risultati sul campo: “Miglio cerca di rattoppare- spiega Ianzano- bisogna avere forza e coraggio per farlo. Si dice che i politici debbano guidare ma poi i dirigenti accampano mille scuse: non hanno fondi, non hanno persone. Comunque il Pd non c’entra niente in questo riassetto”.

Caposiena: “Svolta confusa”
La settimana prossima dovrebbero subentrare i due assessori mancanti, Del Sordo dovrebbe andare ai lavori pubblici. Di fronte ai rimescolamenti in atto scrive su facebook Rosa Caposiena, consigliere di Forza Italia: “Non mi importa nulla di Dino Marino che non sa che fare, di Francesco Miglio che vuole entrare in maggioranza e di Damone che non vuol restare a guardare, resterò l’unica opposizione, state tranquilli. E’ questo un pensiero per la preoccupata e confusa svolta”. Che dovrebbe partire non si capisce bene quando. L’assessore al welfare manca da un anno, gli altri due si sono dimessi pochi mesi dopo.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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