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De Leonardis: “Una soluzione per gli operai ex Sma nell’Arif”

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Bari. Nota del presidente del gruppo regionale di Alternativa Popolare, Giannicola De Leonardis. “Ho presentato questa mattina un’interrogazione urgente indirizzata agli assessori all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo e al presidente della Giunta Michele Emiliano, per esprimere tutta la mia preoccupazione per il dramma che stanno vivendo i 112 impiegati forestali ex SMA, dal luglio 2011 fino al 30 giugno appena scorso in servizio presso l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (ARIF).

Nel vertice tenutosi lo scorso venerdì 30 giugno, infatti, presenti anche il presidente del SEPAC Leo Caroli e il commissario ARIF Domenico Ragno, è stato verbalizzato che, mentre per la stabilizzazione degli operai ex SMA si può procedere ‘a breve all’assunzione a tempo indeterminato, ai sensi del CCNL applicato’, per quanto riguarda invece gli impiegati forestali, composti dall’intera platea degli aventi diritto che hanno maturato i 36 mesi di dipendenza diretta presso l’ARIF, si dovrà procedere all’espletamento di un pubblico concorso, secondo le recenti normative introdotte dal decreto legislativo firmato dal ministro Marianna Madia. Analizzando attentamente però lo stesso decreto, l’art. 20, comma 1, lettera A recita espressamente che, per rientrare nei requisiti previsti e richiamati dal verbale appena citato, il personale in questione deve risultare in servizio presso l’amministrazione che bandisce il concorso. Ancora, il comma 8 dello stesso articolo prevede che le amministrazioni possono prorogare i corrispondenti rapporti di lavoro flessibile con i soggetti che partecipano alle procedure concorsuali, fino all’espletamento delle prove concorsuali previste (concetto ribadito anche dal successivo comma 14). Mentre, quindi, le nuove disposizioni introdotte dal decreto Madia mostrano la massima apertura alla risoluzione dell’annoso problema del precariato, l’interpretazione dei vertici regionali e dell’ARIF appare arroccata a una chiusura che fa riferimento a precedenti normative (in contrasto con quanto da me espressamente richiamato ed evidenziato), e nega di fatto agli impiegati ex SMA la possibilità di usufruire di un’ulteriore proroga in attesa del concorso, di fatto lasciando per strada loro e le loro famiglie, in contrasto evidente con le finalità del decreto.

Tra l’altro, la stessa normativa da loro richiamata, il decreto legislativo n. 368 del 2001, all’art. 5, comma 4, recita espressamente che ‘dopo due assunzioni in successione a termine senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato’
: la Regione Umbria e la Regione Lombardia hanno così applicato, all’interno delle loro Agenzie per le attività forestali, il CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, e i lavoratori risultano da tempo in pianta organica, stabilizzati a tutti gli effetti. Per questo sollecito quindi gli attori istituzionali interessati e direttamente coinvolti in questa delicata vertenza al reintegro immediato dei 112 lavoratori interessati, nella corretta interpretazione e nel pieno rispetto delle normative vigenti, o a cercare e trovare una soluzione condivisa che scongiuri l’ennesima emergenza occupazionale nel nostro territorio, tra l’altro privandolo di professionalità, esperienze e servizi di riconosciuta qualità e necessità”./comunicato



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