Cultura
Incontro di “Libri & Dialoghi”, a cura di Ubik e Assessorato alla Cultura

Tutto il talento di Antonella Lattanzi

Quando il noir racconta la violenza famigliare

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Foggia. Un caso editoriale che caso non è, affatto. Una consacrazione letteraria, piuttosto, come confermano le numerose traduzioni all’estero ricevute dal libro ancor prima della sua uscita nazionale. Un talento giovane ma maturo, in grado di raccontare una vicenda famigliare che è al contempo un giallo, un noir e una storia d’amore: il matrimonio è finito, la violenza e la gelosia no. Antonella Lattanzi ha “l’istinto naturale e selvaggio della scrittrice”, parola di Mario Desiati, affermato scrittore che da sempre ha creduto nella forza espressiva della sua conterranea: giovedì 6 luglio, alle ore 19, la scrittrice pugliese presenta il suo nuovo, sorprendente romanzo dal titolo Una storia nera (Mondadori, 2017), incontrando per la prima volta il pubblico di Foggia, in Piazza U. Giordano, all’aperto. L’autrice apre gli incontri di luglio della rassegna Libri & Dialoghi organizzata dalla Ubik e dall’Assessorato alla Cultura del Comune. A conversare con Antonella Lattanzi, sarà il direttore artistico della libreria, Michele Trecca.

Una storia nera (Mondadori, marzo 2017; 252 pagine). Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Sono stati insieme per tutta la vita, da quando lei era una bambina, sono stati l’uno per l’altra il grande amore, l’unico, lo saranno per sempre. Vito però era anche un marito geloso, violento, capace di picchiarla per un sorriso al tabaccaio, per un vestito troppo corto. “Può mai davvero finire un amore così? anche così tremendo, anche così triste.” A due anni dal divorzio, la famiglia per una sera è di nuovo unita: Vito, Carla, Mara e i due figli più grandi, Nicola e Rosa. I regali, la torta, lo spumante: la festa va sorprendentemente liscia. Ma, nelle ore successive, di Vito si perdono le tracce. Carla e i ragazzi lo cercano disperatamente; e non sono gli unici, perché Vito da anni ha un’altra donna e un’altra quasi figlia, una famiglia clandestina che da sempre relega in secondo piano. Ma ha anche dei colleghi che lo stimano e, soprattutto, una sorella e un padre potenti, giù a Massafra, in Puglia, i cui amici si mobilitano per scoprire la verità a modo loro. Sarà però la polizia a trovarla, una verità. E alla giustizia verrà affidato il compito di accertarla. Ma in questi casi può davvero esistere una sola, chiara, univoca verità? Antonella Lattanzi, voce unica nel panorama letterario contemporaneo, costruisce un meccanismo narrativo miracoloso – un giallo, un noir, una storia d’amore – popolato di creature splendidamente ambigue. Attraverso una macchina linguistica prodigiosa e un ritmo incalzante e cinematografico, percorre in funambolico equilibrio il crinale che separa bene e male, colpa e giustizia, amore e violenza. E rivela, uno dopo l’altro, i segreti che ruotano attorno ai suoi personaggi, fino a far luce su quello che è successo davvero la notte in cui Vito è scomparso.

Antonella Lattanzi. Nata a Bari nel 1979, vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Devozione e Prima che tu mi tradisca (Einaudi Stile libero). Scrive su “Tuttolibri” e su “Il Venerdì di Repubblica”. Per la tv ha collaborato al programma “Le invasioni barbariche”, per il cinema ha scritto le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi (nella Quinzaine des Réalisateurs a Cannes 2016) e di 2night di Ivan Silvestrini (in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2016).



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