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"Densità sul fondo maggiore di 300mila cellule a litro"

Puglia, torna l’alga tossica. 6 i punti da “bollino rosso”

Come evitare gli eventuali effetti dannosi di Ostreopsis

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Bari. ”Densità sul fondo maggiore di 300mila cellule a litro e/o una densità in una colonna d’acqua superiore alle 20mila cellule”: Arpa Puglia ha attivato il monitoraggio Ostreopsis per la stagione estiva, allo scopo di verificare, in alcuni tratti costieri destinati alla balneazione, la presenza quali-quantitativa della citata microalga, potenzialmente tossica. Allo scopo, l’Agenzia controlla costantemente da giugno a settembre – con frequenza quindicinale (aumentata nel caso di fioritura conclamata) n° 20 siti, distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie. Sei i punti da “bollino rosso”, secondo un recente bollettino dell’Agenzia regionale pugliese: “a Bisceglie, a 500 metri a sud della fogna cittadina, a Molfetta zona prima cala, a Giovinazzo, a 200 metri a sud del Lido Lucciola e in un altro punto presso l’Hotel Riva del sole, a Bari, in località Lido Trullo, e per la prima volta anche vicino Otranto, presso lo scalo di Enea di Porto Badisco.”

Carta d’identità dell’alga tossica Ostreopsis ovata

Alga unicellulare del gruppo delle Dinoflagellate
Dimensioni comprese tra 30 e 60 micron (1 micron = millesimo di millimetro)
Vive solitamente su alghe pluricellulari (macroalghe) e su fondali rocciosi
Predilige acque calme, calde e bene illuminate
Specie tipica dei mari tropicali
Produce tossine

Com’è arrivata sulle coste pugliesi e come si è adattata

probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi
prime segnalazioni lungo le coste pugliesi a partire dall’anno 2000/2001
la popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi
fattori ambientali che facilitano la proliferazione: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni

Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica

nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina simile)
si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali
si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria)

Come evitare gli eventuali effetti dannosi di Ostreopsis

nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina. (fonte ARPA)

Redazione Stato Quotidiano.it



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