Capitanata

Foggia, vertenza asili nido, Mancini: “per strada insegnanti e bambini”. Tavolo al Comune


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Segretario provinciale Usppi Daniela Mancini

Segretario provinciale settoriale Usppi Daniela Mancini (image N.Saracino)

Foggia – TRA le “grane” che la Giunta Mongelli – alle prese con la difficile situazione economico di Palazzo di Città ( Foggia, attivata cessione del ‘mercato Immacolata’ – Mongelli illustra i conti ai sindacati) dovrà affrontare nel breve termine c’è sicuramente la questione degli asili nido comunali. Il nuovo anno scolastico si è aperto come peggio non si poteva: polemiche e strutture chiuse, oltre a lavoratrici licenziate in tronco.

Ultime “vittime” del sistema le insegnanti dell’asilo nido “Montessori ” di Foggia, struttura che lo scorso 1 settembre ha chiuso le proprie saracinesche, lasciando in mezzo alla strada 28 lavoratrici e negando il diritto di insegnamento a tanti bambini. Ma sono più di 100 le insegnanti alle prese con una situazione di grave incertezza lavorativa e personale.

LUNEDI’ TAVOLO DI CONCERTAZIONE AL COMUNE CON SINDACATI E GESTORI – Intanto, il Comune di Foggia ha attivato il tavolo di mediazione e concertazione con sindacati e gestori per la soluzione dei problemi occupazionali connessi alla razionalizzazione ed all’avvio del servizio di asilo nido. Lunedì 6 settembre, alle 17, a Palazzo di Città sono stati convocati i soggetti titolari delle convenzioni scadute il 31 agosto e le organizzazioni sindacali confederali e autonome.La decisione è giunta al termine dell’incontro, chiesto dalle organizzazioni di categoria di Cgil e Cisl e svoltosi questa mattina in Comune, cui hanno partecipato il sindaco, Gianni Mongelli, l’assessore all’Istruzione e Formazione, Matteo Morlino, e l’assessore regionale al Lavoro e Welfare, Elena Gentile, che sarà puntualmente informata degli esiti dell’incontro di lunedì.

“L’attivazione del tavolo di concertazione – dicono dal Comune – è coerente peraltro con le determinazioni politiche della Giunta comunale che, nella seduta di venerdì mattina, ha ribadito la condivisione delle scelte amministrative collegialmente compiute in questo settore. Lo stesso organo amministrativo ha espresso l’auspicio che si possa giungere rapidamente alla soluzione dei problemi emersi, contemperando al meglio le istanze delle famiglie, dei lavoratori e dei gestori, ed ha testimoniato convinta solidarietà all’assessore Morlino rispetto agli attacchi personali subiti in questi giorni”.

LA VICENDA: LE PRIME RIMOSTRANZE DEI GESTORI A MARZO – La questione degli asili nido foggiani non la si scopre certo in questi giorni. Lo scorso 8 marzo 130 insegnanti degli asili nido Assori, Piccolo principe, Carol e Pio, Nido materna e Montessori, manifestarono davanti a Palazzo di Città di Foggia per far sentire la propria “voce di dissenso” sui diritti (calpestati) di lavoratrici. Le lavoratrici esigevano il “rispetto della legge regionale dei servizi sociali ed educativi” ( norma per la quale in caso di vincita di un appalto da parte di una cooperativa, il personale della precedente deve essere integrato nella nuova), temendo pertanto (le operatrici) che gli appalti venissero affidati “a persone senza requisiti”.

Timori più che fondati, e nonostante le rassicurazioni del sindaco Mongelli, che aveva invitato la lavoratrici a “stringere la chingia e a fare dei sacrifici in attesa della risoluzione della questione“, a maggio le maestre sono tornate in piazza, stavolta con un gazebo piantato nell’isola pedonale di Foggia, organizzando una raccolta firme per difendere i loro diritti di lavoratrici. Cancelli chiusi anche all’istituto “Marcelline” di corso Garibaldi.

CONVENZIONE CON GESTORI ASILI NIDO SCADUTA LO SCORSO 31 AGOSTO – LA NOVITA’ BONUS – MANCINI (USSPI): “CE LO ASPETTAVAMO” – La convenzione dei gestori degli asili nido foggiani – “Consorzio Scuole Montessori”, “Istituto Marcelline”, “Coop. Fiordaliso”, “C.A.P. srl”, “Il giardino di Karol e Pio”, “Nido Materne M.G. sir”, “Assori” – con il comune di Foggia è scaduta lo scorso 31 agosto e non è stata ancora rinnovata. “Ci aspettavamo che tutto ciò sarebbe accaduto, il Comune ci aveva già dato dei segnali in questi mesi”, racconta a Stato il Segretario Provinciale settoriale dell’Usspi Foggia, Daniela Mancini. “L’istituzione dei bonus Valerio: “bonus soluzione inutile. Morlino si dimetta), sono la prova di tutto ciò. C’è stata un’interpretazione personale della legge regionale dei servizi sociali ed educativi, in quanto i bonus sono stati affidati non ai genitori come dovrebbe accadere, ma ai gestori degli asili”.

IL COMUNE IN PRESUNTO DEBITO CON I GESTORI DI 11 MENSILITA’ ARRETRATE – LUCE SUI SENZA LAVORO – Secondo la sindacalista Usspi dietro la ‘soluzione bonus’ ci sarebbe una strategia dello stesso Comune di Foggia, che dovrebbe ai gestori degli asili nido circa “11 mesi di pagamenti arretrati”. Una situazione pesante, che inevitabilmente si ripercuote sul personale: “Non si sa questi soldi come e quando verranno dati. C’è la rivolta dei gestori degli asili, perché mentre prima si riusciva a reggere tramite gli introiti delle rette delle iscrizioni, adesso ciò non accade più”. Colpa dell’aumento della rette di iscrizione, che vanno dagli 80 ai 400 euro (sulla base dell’indicatore economico Isee), aumento che costringe i genitori dei bimbi a disdire le iscrizioni. Il mancato guadagno ha innescato un meccanismo perverso, che ha portato al licenziamento delle lavoratrici. Oltre alle 28 della “Montessori”, sono senza lavoro una decina di insegnanti del “karol e Pio”, una quindicina dell’ “Assori”, del “C.A.P” e delle “Marcelline” e una decina del “Piccolo Principe”.

MANCATA TUTELA DELLE LAVORATRICI – Secondo Daniela Mancini non c’è stata alcuna tutela del personale, al contrario di quanto avveniva in passato. “Le due strutture non convenzionate, il “Piccolo Mondo” e il “San Francesco” , che hanno un bacino totale di 80 bambini, dovrebbero per legge assorbire parte del personale che lavorava lì in precedenza”. La legge regionale dei servizi sociali ed educativi prevede la presenza di 11 insegnanti ogni 40 bambini, in questo modo sarebbe stato possibile ricollocare 22 persone. “Ma tutto questo non è avvenuto – continua il segretario provinciale dell’Usspi – in quanto l’Assessore Morlino ci ha spiegato che queste strutture avevano già il loro personale. Ma ciò non è avvenuto in passato, perché le strutture convenzionate e non, partivano sempre da una base di personale ma successivamente integravano altre insegnanti. Non capiamo per quale motivo adesso ci sia questa situazione con questi due asili”. Inutili anche le richieste di incontro con le istituzioni: “Noi come sindacato abbiamo chiesto incontri, tavoli tecnici, il Sindaco ci disse di pazientare e di stringere la cinghia, il personale era disposto a tutto, ma pur stringendo la cinghia non solo le lavoratrici non hanno ricevuto soldi, ma sono state licenziate”.

Avviso sciopero

Avviso sciopero gestori asili nido di Foggia (image N.Saracino)

GIALLO SOVVENZIONAMENTI –Ma non è tutto. A far indispettire il sindacato è stata anche la voce, circolata con insistenza ieri e oggi, su un presunto mandato di pagamento da parte del Comune di Foggia ad alcuni gestori degli asili, che risalirebbe al mese di agosto. Mandati di pagamenti che però non sarebbero stati divisi tra le lavoratrici, alcune delle quali avrebbero invece – secondo altre indiscrezioni – ricevuto pagamenti in nero. Una vicenda che si colora sempre più di giallo, mentre il futuro che si prospetta per i bambini foggiani è sempre più nero: “ I sindacati non vengono convocati, abbiamo mandato telegrammi per trovare una soluzione ma finora non è ancora accaduto nulla”, afferma Daniela Mancini. “Una famiglia di due genitori che lavorano attualmente non può permettersi di mandare il proprio figlio all’asilo. Hanno tutelato le fasce più deboli, ma in un asilo di solito ci vanno i bimbi dei genitori che lavorano. La “Montessori” ha chiuso proprio in virtù della pesante situazione debitoria che si vive. Non vogliamo disparità di trattamento tra gestori e personale”.

MORLINO SOTTO ACCUSA – Nell’occhio del ciclone è finito (naturalmente) Matteo Morlino, Assessore all’Istruzione e formazione, con delega in materia di Pubblica istruzione, Università, Enti di ricerca, Sport e Politiche Giovanili. I gestoti degli asili nido (”Marcelline”, “Fiordaliso”, “Il Giardino di Karol e Pio”, “Mgs srl”, “Cap srl”, “Montessori”) hanno chiesto esplicitamente le dimissioni dell’assessore, per “palese inadeguatezza al ruolo sociale e politico ricoperto e per i gravi illeciti sinora perpetrati”. La richiesta è arrivata dopo la decisione dell’amministrazione di erogare i bonus alle famiglie per la frequenza agli asili nido. Tra le altre cose i gestori evidenziano che “la situazione attuale è di totale caos e danno sociale ed economico per le famiglie, per i bambini, i gestori e il personale”.

Ma critiche a Morlino sono arrivate anche da alcuni consiglieri comunali – De Vito e Sottile in primis – che hanno apertamente contestato la gestione della questione-asili.

MORLINO A STATO: “ATTENDIAMO CHE I GESTORI CI FORMULINO UNA CONTROPROPOSTA” – E il diretto interessato come replica? Interpellato telefonicamente da Stato, l’Assessore Morlino si limita a un secco commento sulla vicenda: “Stiamo aspettando che i gestori degli asili nido ci formulino una controproposta sulla questione. Non capisco le lamentele sulle rette, che sono state fatte in base al reddito delle singole famiglie“. Sulla chiusura della “Montessori”: “è una questione che riguarda il rapporto delle lavoratrici con il proprio datore di lavoro. Il sindaco Mongelli si è mostrato sensibile alla vicenda degli asili nido foggiani. Auspico una positiva risoluzione della vicenda”.

LE LAVORATRICI – E le insegnanti? Il disagio vissuto dalle lavoratrici è pesante. Tra di esse vi è chi trova nel lavoro di insegnante il suo unico sostentamento, e non manca chi sta avendo ripercussioni sulla propria salute per quanto sta accadendo. “Il Sindaco si è disinteressato a noi”, afferma a Stato Franca Nobili, ex-insegnante dell’asilo “Il Piccolo Principe”. “I gestori hanno marciato su questa situazione, licenziando in tronco anche persone con più di 20 anni di carriera alle spalle”. Tra gli ultimi licenziamenti, quelli della “Montessori”: le 28 lavoratrici appena senza lavoro seguono le 49 dello scorso anno. “L’asilo non pagava gli stipendi da più di un anno – continua Franca Nobili – e hanno dovuto ritirare gli acconti delle iscrizioni che erano stati depositati. Si tratta di una gestione fallimentare che ha portato il direttore Forcella a cessare l’attività”. Il Comune di Foggia ha prorogato fino al 7 settembre il bando destinato alle famiglie che per l’anno 2010/2011 volessero usufruire del servizio asili nido, fino ad esaurimento del budget che quest’anno è di 1milione e 300mila euro, ma l’ex-insegnante punta il dito proprio contro il sindaco Mongelli e l’Assessore Morlino, “che hanno fatto una porcata, in quanto i buoni sono stati erogati senza soldi, e anche le cedole dei libri non verranno mai rimborsate. La verità è che il Comune di Foggia non ha un euro e si sta arrampicando sugli specchi”.

DI FONSO: DELIBERA SUGLI ASILI UNA PORCATA – Una grande “porcata” la delibera comunale sugli asili nido anche per Massimiliano Di Fonso, segretario confederale Usspi di Foggia: “una delibera fatta senza crismi senza senso, frutto del dilettantismo nella mancata conoscenza di un problema sociale di grossa entità, oltre a mettere in mezzo alla strada tutte le insegnanti storiche”. “La delibera comunale presentata alle organizzazioni sindacali dal sindaco e dall’assessore alla pubblica istruzione è l’ennesima dimostrazione che sui bambini non si vuole investire. Con 1.370 mila euro di finanziamento e questa baggianata del buono alle famiglie, chiude il servizio del comune di foggia alle famiglie foggiane ma soprattutto ai figli di Foggia”. “Il Sindaco e l’Assessore Morlino pensano di uscire fuori come se fosse un servizio che può essere liquidato con pochi spiccioli e per giunta male organizzato”, continua il Segretario confederale dell’Usspi. “Mongelli e Morlino si sono inventati i buoni, e pretendono che i gestori con gli spiccioli (un terzo del finanziamento investito lo scorso anno) devono mantenere il personale storico ed applicare addirittura il C.C.NL nazionale di riferimento”. Secondo Di Fonso “si sta portando un servizio sociale di fondamentale importanza per le famiglie foggiane al lastrico, pensano solo che con i bonus riusciranno a gestire la vertenza e i gestori, senza comprendere che chi pagherà un prezzo salato saranno le famiglie foggiane che dovranno sborsare fino a 500 euro al mese per mantenere i figli negli asili nido”. “Tutto questo – continua il segretario confederale dell’Usspi Foggia – porterà una riduzione dell’assistenza ai neonati e soprattutto al licenziamento collettivo delle insegnanti,oltre all’utilizzo di personale non qualificato, visto anche che il comune deve ai gestori ancora un anno di finanziamento e che molti lavoratori vantano più di dieci mensilità arretrate”.

PREVISTA UNA MANIFESTAZIONE PER IL 9 SETTEMBRE – Per questo motivo, Di Fonso annuncia una grande manifestazione avanti al Comune di Foggia il prossimo 9 settembre, data – tra l’altro – del prossimo consiglio comunale, in cui si giocherà una partita decisiva per le sorti del Comune foggiano, esattamente come sta avvenendo per il futuro le tante lavoratrici foggiane.

Foggia, vertenza asili nido, Mancini: “per strada insegnanti e bambini”. Tavolo al Comune ultima modifica: 2010-09-03T18:58:59+00:00 da Nicola Saracino



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