Manfredonia

Sporcizia e degrado a Palazzo dei Celestini – Fotodenuncia


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Degrado in vani Palazzo dei Celestini

Degrado in vani Palazzo dei Celestini

Manfredonia – SE il cuore istituzionale-amministrativo della città sipontina è rappresentato da Palazzo San Domenico (l’edificio comunale), quello culturale è incarnato senz’altro da Palazzo dei Celestini, sito dove sono poste le Biblioteche civiche unificate, oltre all’Auditorium ed una sala mostre.

NEL PASSATO SEDE DEL MONASTERO DEI PADRI CELESTINI – Palazzo dei Celestini, così definito per essere stato concepito come sede del monastero dei Padri Celestini, racchiude in sè quasi sette secoli di storia, nel corso dei quali ha cambiato più volte destinazione e proprietà: per ben tre secoli (1350- metà del 1700) monastero, poi elevato ad abbazia; “nella seconda metà del 1700 il monastero cambia radicalmente aspetto. Il vecchio edificio “andato quasi in rovina per l’incuria del tempo e per l’età”, fu cosi demolito e fu cominciato l’imponente edificio barocco, che noi oggi ammiriamo sul Corso Manfredi”.

La storia del vetusto palazzo, perla del disastrato centro storico sipontino, è riccamente narrata sul sito del Comune: è qui che è possibile scoprire che “ a seguito della soppressione della Congregazione dei Celestini, avvenuta tra il 1807 e il 1810, l’edificio fu concesso al Comune di Manfredonia da Gioacchino Murat con suo decreto del 1813 n.1737, per uso di casa Comunale, giustizia di pace e carcere correzionale. Con la costituzione del Regno d’Italia, il Comune, la Pretura Conciliazione ed il carcere, trovarono sistemazione nell’attuale Palazzo Municipale ed allora l’edificio fu adibito, in parte, a sede della Stazione dei Carabinieri (ingresso a destra del portale della chiesa). Con la Convenzione del 1900 n. 569, il comune cedeva in locazione la restante parte, per trenta anni all’amministrazione Finanziaria per uso di Caserma delle Guardie di Finanza (ingresso a sinistra del portale della chiesa) e d’ufficio del Registro (ingresso Via Maddalena)“.

Degrado a Palazzo d.Celestini

Degrado a Palazzo d.Celestini (St)

Ma tanta vetustà non poteva ovviamente non lasciare ferite sul bel palazzo, segni del tempo che l’amministrazione Campo provvide ad eliminare alcuni anni fa con lavori di restauro che hanno portato al risultato visibile attualmente. Ad essere restituiti all’antico splendore, e resi finalmente di nuovo fruibili, sono stati dapprima la parte centrale dell’edificio, laddove vi era una chiesa mai completata (ora adibita ad Auditorium) e l’ala ovest dell’edificio, che ospita la Biblioteca.

Infine nel 2005 fu la volta dell’ala est, inaugurata dall’allora assessore alle opere pubbliche Angelo Riccardi, attuale sindaco di Manfredonia. “Grande” la soddisfazione espressa allora dall’amministrazione comunale per il recupero totale del Palazzo, nel pieno “rispetto del delicato equilibrio tra intervento estetico e conservativo” ed effettuato garantendo “tutti gli impianti tecnologici di servizio per un ottimale e confortevole funzionamento oltre che per l’adempimento delle norme di legge in materia di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche”.

Cinque anni sono trascorsi dall’ultimo restauro e qualcosa è cambiato rispetto ad allora. Che non si sia trattato di migliorie, bensì di palese degrado, lo rivelano le foto scattate da un solerte lettore di Stato. G.T., impietosito dallo stato di abbandono e sporcizia apparso ai suoi occhi, ha deciso infatti di denunciare, armato di fotocamera, la situazione in cui versa l’ala est, nella zona del pozzo luce, meno visibile ai passanti ma non agli occhi più attenti dei visitatori del Palazzo.

Le immagini sono davvero eloquenti.

Degrado a Palazzo Celestini

Degrado a Palazzo Celestini (ST)

Seminascosta dietro il recuperato splendore del Palazzo si presenta una piccola discarica: buste contenenti probabilmente immondizia, mattoni, travi, secchi, bidoni di pittura, vecchi banchi e sedie da bambini, oltre ad innumerevoli lasciti (penne ed escrementi) di volatili. Abbandonati nel pozzo luce-discarica, anche una vecchia scala e due grosse grate. Il lettore, allibito, ha inoltrato al sindaco, che della rinascita del Palazzo fu, come visto, il responsabile, ovvie richieste di spiegazioni su questa prassi ( che deve durare da tempo, a guardare le immagini di tale degrado) di utilizzare l’area del pozzo luce dell’ala est come l’immondezzaio di Palazzo dei Celestini.

Attesa la risposta del primo cittadino, almeno nel senso di assicurare lo sgombero di tutto quanto si trova accatastato e le ordinarie pulizie dell’area.

Sporcizia e degrado a Palazzo dei Celestini – Fotodenuncia ultima modifica: 2010-09-03T13:05:59+00:00 da Lucia Piemontese



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Commenti


  • lucy

    Per completezza d’informazione si riporta il testo della segnalazione fatta dal lettore al sindaco Riccardi:

    “Egregio sig. Sindaco,
    Le scrivo per segnalarLe lo stato di abbandono e di incuria nella quale si trova il pozzo luce adiacente la sala mostre ubicata nell’ala est di Palazzo dei Celestini. Credo che le immagini ( in allegato) non hanno bisogno di alcun commento anche se vale la pena ricordarLe che gli escrementi dei colombi non solo provocano rischi igienici ma danneggiano la stessa struttura/monumento, essendo acide. Inoltre Le segnalo che durante le giornate piovose, tali escrementi (e non solo), vengono trasportati dall’acqua piovana all’interno della sala mostre, passando al di sotto della porta, ed a nulla serve posizionare la carta al di sotto della stessa per ostruirne il passaggio. Le suggerirei maggior attenzione soprattutto in previsione di future mostre. L’occasione è gradita per porgerLe i più cordiali saluti e augurarLe un buon lavoro.

    Manfredonia li, 01 settembre 2010
    In fede
    Giacomo Telera”


  • gigi

    in questo paese si pensa solo alle sagre e alle varie manifestazioni, tralasciando il lavoro e abbandonando la città e la sua periferia al degrado più assoluto.

    noto con dispicere che in questa città si fa solo propaganda.


  • Giacomo Telera

    Ringrazio vivamente il sindaco e l’amministrazione comunale per aver tempestivamente provveduto al ripristino della problematica in questione. Grazie.

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