Bando rilevatori censimento Istat, interrogazione Pd a Cera: “quali i criteri?” | Cronaca

Bando rilevatori censimento Istat, interrogazione Pd a Cera: “quali i criteri?”

Angelo Cera, sotto il simbolo UDC (ST)

San Marco in Lamis – LO scorso martedì 30 agosto, durante la seduta del Consiglio comunale, il consigliere del Partito Democratico Paolo Soccio ha fatto una interrogazione al sindaco Cera relativa al bando pubblico di selezione per il conferimento di incarichi di coordinatore e rilevatore del 15° censimento della popolazione ed abitazioni, bando che scade il 5 settembre.

“Si chiedeva ragione del fatto che nel bando vengono attribuiti ben 30 punti ad un colloquio che, stando al testo del bando, dovrebbe servire ad accertare l’ «adeguata conoscenza della lingua italiana». Ben 30 punti di colloquio e massimo 29 punti di titoli derivanti da: valutazione diploma (max 5 punti) + ulteriore titolo di studio (5 punti) + residenza nel comune (5 punti) + patente europea ECDL (2 punti) + precedenti esperienze come rilevatore o coordinatore (10 punti) + servizio prestato presso pubbliche amministrazioni (2 punti), che certamente evidenziano una volontà di rendere quasi superflui i titoli posseduti e dare di fatto peso preponderante al colloquio. Tante altre amministrazioni hanno deciso di valutare solo i titoli, che è il metodo più oggettivo, oppure hanno valutato in minima parte rispetto al totale punti l’eventuale colloquio”.

“Perciò quello adottato dall’amministrazione Cera è a nostro avviso un modo furbesco e antidemocratico per poter selezionare e discriminare attraverso parametri non oggettivi ma prettamente discrezionali. Insomma di fatto ai candidati servirebbe il requisito della tessera o vicinanza all’UDC. Si è fatto poi notare come un censimento fatto male, in maniera superficiale, con rilevatori non pienamente all’altezza del compito, va solo a danno della città, ecco perché i criteri di selezione degli operatori dovrebbero essere improntati alla massima trasparenza e oggettività, garantendo il personale più qualificato possibile allo scopo. Si è ricordato infatti come nelle ultime esperienze di censimento qualcosa non è andata nel verso giusto: mentre il trend della nostra popolazione è , purtroppo per noi, in diminuzione ormai da decenni, nel 2001 si è verificato il caso anomalo di un aumento di popolazione di ben 500 unità (nel 1991 rilevati circa 15.200 abitanti e nel 2001 ben 15.700 !!). Tale aumento della popolazione sammarchese non è da ascrivere solo ad un periodo positivo per il nostro paese ( 8 anni di amministrazione Galante) ma anche e soprattutto ad un rilevazione 2001 fatta con più scrupolo e puntualità. Per cui il caso effettivamente anomalo fu quello del 1991 quando il censimento evidentemente fu fatto coi piedi facendo perdere alla città abitanti e soldi”.

“Ma chi era il sindaco in carica nel 1991? Vai a vedere, era proprio Angelo Cera, che evidentemente non garantendo una selezione seria, non garantì nemmeno un risultato positivo per il nostro comune, anzi lo danneggiò gravemente. 500 abitanti in meno hanno significato circa 500 milioni di lire in meno di trasferimenti da parte dello Stato. Dal 1991 al 2001 il nostro comune ha perciò perso circa 5 miliardi di vecchie lire!! Il gruppo PD ha perciò chiesto la revoca del bando, l’eliminazione del colloquio dalla selezione (o un drastico ridimensionamento dello stesso) e di fronte al diniego del sindaco, in ultima istanza almeno una proroga dei termini di presentazione delle domande, tempi previsti dal bando davvero troppo brevi per permettere a quanti fossero interessati a partecipare al bando, vista anche la poca pubblicità dato allo stesso (volutamente?), con nemmeno un manifesto affisso in città”.

“All’interrogazione il sindaco non ha risposto in maniera soddisfacente sul perché hanno caricato così tanto sul punteggio del colloquio, ha solo detto che garantirà l’equità della selezione e che tutto ciò è stato fatto per garantire i giovani disoccupati sammarchesi. Ma quali giovani? Ha aggiunto che valutare i titoli non serve perché lui conosce giovani laureati che non sanno aprire bocca (sic!). Sui termini di presentazione delle domande poi si è accampata la scusa della vicinanza temporale dell’inizio del censimento stabilito in ottobre (ma una settimana in più non si poteva dare??) rinfacciando alla passata amministrazione di non aver predisposto prima il bando”.

“La realtà è che mentre l’amministrazione Lombardi ha emesso bandi per soli titoli (vedi per es. vigili urbani e borse di studio), garantendo trasparenza ed equità, premiando i più meritevoli, la nuova amministrazione vuole solo affondare le mani nella pasta il più possibile e ovunque sia possibile”, dicono i rappresentanti del circolo PD di San Marco in Lamis.


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