Manfredonia

“Per far posto al Commissariato, Nautico trasferito al Polivalente. Ci vada il Classico” (Video)

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Ist. Nautico (St)

Ist. Nautico Manfredonia (St)

Manfredonia – “PER far posto al nuovo Commissariato, come promesso a Maroni ( Visita Maroni, in seguito duplice omicidio a Manfredonia e Visita Capo della Polizia Manganelli a Manfredonia) l’Istituto Nautico Rotundi sarà costretto a trasferirsi nel nuovo Polivalente”. Ma questo non sarebbe un problema se non fosse per il gatto che “sino ad oggi nulla è stato fatto per farci iniziare l’anno nelle condizioni minime per garantire il diritto allo studio degli alunni ed alunne che vengono dalle Province di Foggia e BAT. Ovvero spostare i laboratori nel nuovo plesso Polivalente e non solo le aule e la segreteria”. “I docenti sono stati scavalcati e le nostre proposte alternative e transitorie per poter fare lezione con e nei laboratori non saranno nemmeno prese in considerazione”. Lo dicono in una lettera i docenti dell’Istituto Tecnico Nautico “F. Rotundi” di Manfredonia, attraverso una lettera aperta.

LA VICENDA ILLUSTRATA IN UNA LETTERA DAI DOCENTI DEL NAUTICO – “A seguito della visita del ministro Roberto Maroni (luglio 2010, ndR) il Comune di Manfredonia assicurava la realizzazione di una nuova sede per il Commissariato di P.S. e veniva individuata la nostra struttura di V. Dante Alighieri. Da quel momento e sino a questa estate non veniva presa alcuna decisione e messo in atto alcun atto amministrativo e tanto meno attività per effettuare il trasloco della nostra scuola in altra sede, con tutti i suoi laboratori – scrivono i docenti – La nuova sede veniva individuata nella nuova sede del Polivalente, senza alcun confronto con il corpo docente per salvaguardare la specificità del Nautico che oggi accoglie alunni provenienti da ben 10 comuni della provincia di Foggia e BAT“.

“Durante l’estate iniziava il pressing sulla dirigenza per sfrattare il Nautico dalla sua sede e il 10 agosto il Consiglio di Istituto dava mandato al Preside di operare in modo che il trasferimento dell’I.T.N. non determinasse interruzione di servizio o comunque limitazioni dello stesso a sfavore dell’utenza. Il 31 agosto il Dirigente comunicava al Consiglio di Istituto l’imminente trasferimento dell’Istituzione scolastica presso il Polivalente di Manfredonia. Tale comunicazione risultava in netto contrasto con quanto deliberato dallo stesso Consiglio di Istituto nella seduta del 10/08/11 in quanto nel nuovo plesso non sono presenti spazi per accogliere i laboratori specifici”.

“Questo trasferimento, infatti, allo stato, non essendosi determinate tutte le condizioni necessarie al corretto sviluppo dell’offerta formativa di questa Istituzione scolastica, si tradurrebbe in un’aperta violazione del pieno diritto allo studio degli alunni del Nautico”.

LE STRUTTURE ED I LABORATORI A RISCHIO CON IL TRASFERIMENTO – Secondo i docenti, con il trasferimento di cui sopra, l’I.T.N. verrebbe privato, infatti, delle seguenti strutture e relative attrezzature:
1. laboratorio di navigazione
2. laboratorio di meteorologia
3. laboratorio di elettrotecnica
4. laboratorio di macchine a fluido
5. laboratorio di impianti tecnici
6. laboratori multimediali di informatica e LIM
7. laboratorio di fisica (completamente informatizzato lo scorso anno scolastico)
8. laboratorio di chimica, chimica ambientale e biologia marina
9. palestra
10. planetario.

Il ministro Roberto Maroni durante la conferenza stampa (image Dino Prencipe)

Il ministro Roberto Maroni in visita a Manfredonia (image Dino Prencipe)

“Si fa presente che quest’ultima struttura (il planetario, ndR) è attualmente l’unica presente nella provincia di Foggia e che, oltre ad assicurare la formazione degli alunni dell’I.T.N., costituisce punto di riferimento per tutte le scuole del nord della Puglia che puntualmente effettuano visite guidate con lezioni di astronomia tenute dai nostri docenti. La mancata realizzazione di una struttura pari o simile alla predetta non assicurerebbe un’adeguata formazione degli alunni nelle materie professionalizzanti”.

“La Provincia di Foggia è l’Amministrazione che ha l’onere di eseguire i lavori per adeguare il plesso polivalente alle nostre specificità ed assicurare il pieno diritto allo studio dei nostri alunni ed alunne, ma sino ad oggi nessun atto amministrativo con impegno di spesa conseguente è stato assunto dall’Amministrazione provinciale per realizzare le nuove strutture necessarie ad ospitarci”.


“NOI NELLA SEDE DEL CLASSICO, IL CLASSICO TRASFERITO NELLA SEDE DEL POLIVALENTE”
Intanto, però, il trasloco è stato previsto per il 12 settembre. “Probabilmente si potevano perseguire diverse soluzioni che avrebbero garantito ugualmente una sede per il Commissariato e salvaguardato la nostra specificità di Istituto Nautico, a puro titolo di esempio:ritrasferirci presso la vecchia sede sul viale Miramare al posto del Liceo Classico che non ha laboratori specifici e trasferire quella istituzione scolastica al Polivalente con il Geometra” ( Focus Classico: dal paventato trasferimento al Polivalente, all’istituzione del Museo del Mare in un lato dell’attuale edificio in viale Miramare)

L'attuale sede del Liceo Classico Aldo Moro di Manfredonia in viale Miramare(ST)

Trasferire provvisoriamente le classi presso la scuola media Ungaretti, che ha un numero di elevato numero di aule vuote e lasciarci l’uso dei laboratori presenti nel capannone del nostro Istituto, finché non verranno realizzate le nuove strutture necessarie ad accoglierci nel polivalente; in questo modo tra l’altro si sarebbero potuti iniziare anche i lavori di adeguamento del nautico, sicuramente necessari ad accogliere il Commissariato di P.S.”.

Per tutto quanto esposto i docenti del Nautico “F. Rotundi” di Manfredonia hanno espresso nella loro lettera aperta “il loro fermo dissenso al preannunciato imminente trasferimento, ove lo stesso avvenga nelle condizioni di disagio operativo ed in assenza delle strutture necessarie ad un regolare svolgimento delle attività didattiche, ritenendo che in tal modo si configuri una vera e propria interruzione di pubblico servizio e di frode nei confronti degli alunni ed alunne e delle loro famiglie”. “Ovviamente sono disponibili a trovare insieme ogni soluzione, anche temporanea, che possa evitare questa situazione abnorme affinché il trasferimento dell’I.T.N. presso il Polivalente possa avvenire solo quando detta struttura risulterà essere effettivamente e realmente operativa con tutte le attrezzature e laboratori necessari, e ciò al fine esclusivo di garantire il diritto allo studio dei propri alunni e la specificità dell’Istituto”.

I docenti hanno colto l’occasione per chiedere “all’Amministrazione Provinciale di impegnarsi con atti amministrativi ed impegni di spesa per adeguare il plesso polivalente nei tempi più rapidi possibili, anche perché negli ultimi 12 mesi non è stato fatto alcun passo in questa direzione e, allorquando sono stati presentati progetti FESR per realizzare aree sportive all’esterno del polivalente, la Provincia non ha ritenuto che fossero prioritarie”.

FOCUS ISTITUTO NAUTICO DI MANFREDONIA – Si ricorda che attualmente il Dirigente scolastico dell’istituto è il prof. Francesco Limongelli, dopo l’insediamento dallo scorso 1° settembre 2010.


LA PRECEDENTE RAZIONALIZZAZIONE DELLE RETE SCOLASTICA, LA FUSIONE CON L’INDUSTRIALE
– L’Istituto Tecnico Nautico “Gen. Francesco Rotundi” – Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” – nasce per effetto della razionalizzazione della rete scolastica provinciale nel 1997/1998, operata sulla base del D.M. n° 236 del 18/06/1996 e successiva C.M. n° 47 del 20/01/1997. Tale razionalizzazione, di tipo prevalentemente amministrativo, non ha fatto perdere l’identità individuale dei due istituti scolastici così aggregati.

Nato nel 1959, inizialmente nella sede in viale Miramare dell’attuale Liceo Classico Aldo Moro, con due indirizzi di specializzazione, Capitano di Coperta e Capitano di Macchine, il Nautico ha poi seguito i programmi ministeriali del 1961 sino all’inizio degli anni ’80, quando è stata avviata la sperimentazione denominata Progetto “ORIONE”. A questo, nell’anno scolastico 1994/95, è subentrato il Progetto “NAUTILUS”, che ha modificato gli indirizzi di specializzazione, consentendo di conseguire al termine del triennio i titoli di: Perito per il Trasporto Marittimo e Perito per gli Apparati e Impianti Marittimi.

Dal 1° settembre 2010 troveranno graduale applicazione, a partire dalle classi prime, i nuovi assetti ordinamentali del II ciclo di istruzione, come da Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti. Attualmente l’Istituto comprende 12 classi, di cui tre prime, tre seconde, due terze, due quarte e due quinte .

I due indirizzi professionalizzanti dell’istituto sono: Trasporto Marittimo e Apparati e Impianti Marittimi per un totale complessivo di circa 220 alunni.Dal 1° settembre 2010 il percorso dell’Istituto Tecnico Nautico confluisce nel settore tecnologico con l’indirizzo: trasporti e logistica.


L’ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE – Si ricorda che nell’anno scolastico 2009/2010 è stato inaugurato il nuovo Istituto dell’Itis “Enrico Fermi”, un plesso Polivalente ubicato nella parte Nord della città in via D. Camarda. L’I.T.I.S. “E. FERMI” era sorto nel 1973 come sezione staccata dell’Istituto “S. Altamura” di Foggia, ha poi acquisito l’autonomia giuridica nell’anno scolastico 1977/78, in seguito alla riforma di riordino degli istituti tecnici con 16 classi, 266 alunni e un indirizzo di studio in “Meccanica”. Attualmente l’Istituto comprende 15 classi mattutine e 4 serali per un totale di circa 450 alunni, iscritti a tre corsi di specializzazione.


POLIVALENTE MANFREDONIA – LA PASSATA CONDANNA DI DUE LEGALI RAPPRESENTANTI DI SOCIETA’ DEL CONSORZIO SIERP
– Da ricordare che la Corte di Appello di Bari, con sentenza del 27.1.2006, aveva confermato la sentenza 3.12.2002 del Tribunale di Foggia, che aveva affermato la responsabilità penale di S.D. e L.B. (..) perchè, in concorso tra loro, nelle qualità di legali rappresentanti, rispettivamente, della s.p.a. ICOP e della s.r.l.ELCA, società facenti parte del consorzio SIERP – avendo inviato all’Amministrazione provinciale di Foggia, nella richiesta di partecipazione alla procedura di licitazione privata per l’appalto dei lavori di costruzione della nuova sede dell’Istituto polivalente di Manfredonia, due distinte dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà nelle quali falsamente affermavano che le società anzidette erano iscritte all’Albo nazionale costruttori in data anteriore al 24.11.1999 (mentre, in realtà, detta iscrizione era stata conseguita dalla s.p.a. ICOP il 30.11.1999 e dalla s.r.l. ELCA il 14.12.1999) – attestavano falsamente fatti dei quali le rispettive dichiarazioni sostitutive erano destinate a provare la verità – in (OMISSIS), l’1.12.1999 e (:..) perchè, in concorso tra loro, con le condotte dianzi descritte, inducevano in errore, sull’effettiva esistenza di un requisito indispensabile di partecipazione alla licitazione privata, il dirigente dei servizi tecnici ed i componenti della Giunta provinciale, i quali, sulla base delle dette false dichiarazioni, attestavano falsamente negli atti pubblici rispettivamente adottati (verbali del 2.12.1999 e del 9.2.2000 e proposta di aggiudicazione dell’appalto del 26.1.2000) che le due imprese anzidette erano iscritte all’Albo nazionale costruttori in data anteriore al 24.11.1999 e, riconosciute circostanze attenuanti generiche, ritenuto il concorso formale dei reati, aveva condannato ciascuno alla pena complessiva di anni uno di reclusione, concedendo ad entrambi i doppi benefici di legge.

La Corte territoriale rigettava le impugnazioni degli imputati volte a contestare la sussistenza delle figure criminose e poneva in rilievo, innanzitutto, la situazione di fatto accertata, non contestata dagli stessi appellanti.

La Corte Suprema di Cassazione, a Sezioni Unite, aveva in seguito rigettato il ricorso, condannando i ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese processuali, come deciso a Roma il 28 giugno 2007.

VIDEO


g.defilippo@statoquotidiano.it



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  • Redazione

    Anno scolastico 2011-2012, il messaggio di auguri del presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, e dell’assessore alle Politiche Educative, Billa Consiglio

    Il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, e l’assessore alle Politiche Educative, Billa Consiglio, hanno diffuso un messaggio di auguri agli studenti, alle loro famiglie e al personale del sistema scolastico di Capitanata in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2011-2012.

    Di seguito il testo del messaggio.

    Il valore del sapere, la funzione dell’istruzione, della formazione e della ricerca sono un investimento strategico sul futuro del nostro Paese e della nostra comunità provinciale. Il ruolo della scuola, specie in questa fase di crisi economica, è la leva per costruire una prospettiva migliore, per dare respiro alla voglia e all’aspirazione di cambiamento che i nostri ragazzi e le nostre giovani generazioni manifestano e per le quali si impegnano ogni giorno.
    L’apertura dell’anno scolastico 2011-2012, dunque, va affrontata con passione, entusiasmo, ottimismo. Il ritorno o l’arrivo per la prima volta tra i banchi di licei, istituti tecnici e professionali sono lo strumento per provare a scrivere una storia nuova, in cui gli studenti siano i protagonisti assoluti. A loro va il nostro pensiero mentre le scuole riaprono i battenti, mentre le famiglie spesso compiono sacrifici e sforzi per l’acquisto di libri e materiali di testo. Nella loro speranza di un domani migliore noi riversiamo le nostre aspettative e a questo traguardo noi leghiamo ogni nostro sforzo istituzionale affinché l’offerta didattica possa essere sempre più ricca e moderna, sempre più aderente ad una società che cambia e all’altezza del confronto con quella degli altri Paesi europei.
    Alla scuola spetta infatti il compito di formare la classe dirigente ed i cittadini del domani. Ed attorno al successo della «sfida formativa» si gioca la partita più importante per l’Italia, la Puglia e la Capitanata. Una partita che è insieme culturale e civica, che riguarda i saperi ed i valori. Oggi più che mai si avverte con forza l’urgenza e la necessità che la scuola non sia soltanto il luogo in cui si formano le menti ma anche l’inizio della definizione di una coscienza civica. In cui l’educazione al bello si coniughi con il rispetto della legalità, con la responsabilità civica, con la nascita di una matura cultura dei diritti e dei doveri. Studenti e docenti, ragazzi e professori devono quindi camminare assieme, senza confondere i ruoli ma vivendo la consapevolezza che la scuola è chiamata ad una «missione» educativa oltre che istruttiva.
    Il compito della Provincia di Foggia è quello di essere accanto alle scuole e ai loro studenti. Di seguirli in modo presente nell’accoglimento delle loro istanze, di intervenire per prevenire e risolvere ogni tipo di problema di natura infrastrutturale, di farsi promotrice ed organizzatrice di momenti di dibattito e di riflessione culturale, di cooperare attivamente alla possibilità di arricchire questo patrimonio attraverso la partecipazione a progetti regionali, nazionali, comunitari. Il dialogo e la partecipazione saranno così, ancora una volta, le parole d’ordine di un Ente che è parte di questo percorso e che ambisce a dar vita ad una «rete» virtuosa di intese e sinergie.
    Ai ragazzi chiediamo di aiutarci, sostenerci e, ove necessario, pungolarci attraverso i loro organi di rappresentanza, su tutti la Consulta Provinciale degli Studenti, con la quale negli anni passati abbiamo sviluppato un rapporto di collaborazione dal quale sono scaturite ottime iniziative. Allo stesso tempo, però, chiediamo loro di dimostrare di essere dalla nostra parte, attraverso quei piccoli gesti dal grande valore simbolico come il rispetto per gli arredi scolastici e, di conseguenza, per i beni pubblici.
    Auguriamo dunque a tutti, ai ragazzi che si apprestano a iniziare un nuovo anno scolastico, alle loro famiglie, ai docenti e a tutto il personale operante del mondo della scuola il nostro più sincero augurio di buon lavoro, nella certezza che tutti – indistintamente – sapranno affrontare l’anno che sta per cominciare con la consapevolezza dell’importanza del compito e della «missione» cui sono chiamati.

    Buon anno a tutti.

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