Manfredonia
Foto di Matteo Nuzziello

Manfredonia, Argos Hippium premia i talentuosi Dauni distintisi per la ricerca

Testo di Benedetto Monaco

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Manfredonia. Il parco archeologico e la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto hanno fornito una cornice eccezionale per le premiazioni conferite ai Dauni che si sono distinti per merito. Per questo con questa prima pubblicazione sui premiati della XXIII edizione di Argos Hippium vogliamo riportare le dichiarazioni di due ricercatori talentuosi, iniziando da Gaetano Faleo, che così si esprime sulla sera della premiazione anche per lui particolarmente emozionante.

Gaetano Faleo: “L’antica chiesa paleo-cristiana in contrasto con “l’ologramma” futuristico della chiesa ormai distrutta hanno riassunto il significato dell’Argos Hippium: la tradizione che si sposa con il futuro. Ricordo che ero particolarmente emozionato, circa 70 persone tra parenti e amici erano intervenuti alla serata. Ho fatto presentazioni di fronte a platee molto numerose, ma l’emozione di quella sera è stata speciale ed irripetibile. Quella sera ho sentito tutto il calore della mia terra che ha rafforzato ancora di più il mio orgoglio per questo meraviglioso posto che ho l‘onore di chiamare casa. Vedere tanti altri giovani foggiani, con le loro carriere folgoranti, rafforza in me la speranza che il talento diffuso possa portare ad una rinascita del territorio”.

A questo punto il ricercatore fa un breve excursus della sua carriera ed attività, Gaetano Faleo: “Sin da quando mi sono trasferito all’Università della California a San Francisco nel 2010 ho lavorato a progetti che studiano nuovi sistemi di incapsulamento di cellule staminali per la protezione contro il rigetto. La finalizzazione di questi progetti ha portato nel 2014 al primo trial clinico al mondo che utilizza cellule staminali per la cura del diabete di tipo 1. Il mio lavoro è stato onorato del prestigioso TTS-CTS Scientific Award, un riconoscimento annuale della Transplantation Society e la Cell Transplant Society di Montreal (Canada), due società non governative la cui missione è di stabilire le linee guida mondiali per i trapianti d’organi umani e di promuovere programmi per la formazione di medici e scienziati nel campo dei trapianti. Sin dall’inizio sapevo che il progetto sarebbe stato di notevole importanza. Guardando indietro, è stata un’esperienza molto stimolante, ho avuto la possibilità di lavorare con scienziati di caratura mondiale e sono molto orgoglioso di aver fatto parte di questo progetto molto audace. Il diabete di tipo 1, un tempo anche chiamato diabete giovanile, riguarda il 10% dei casi di diabete e si manifesta prevalentemente durante l’infanzia e l’adolescenza. Nel diabete di tipo 1, la produzione di insulina da parte delle cellule beta nel pancreas viene soppressa o fortemente ridotta a causa della distruzione delle cellule beta da parte del sistema immunitario. Attualmente in Italia ci sono circa 300.000 malati di tipo 1”.

Il fisico Marco Schioppo, altro insigne ricercatore, si dichiara profondamente onorato per aver ricevuto il premio “Argus Hippium” e soprattutto per essergli stato conferito nella sua terra di origine. Queste le sue parole: “Sono stato premiato perché qualcuno a sua volta mi ha dato fiducia, dall’altra parte del mondo, e mi ha dato la possibilità di lavorare in un laboratorio di eccellenza. Di professione faccio il fisico sperimentale ed in particolare mi occupo di fisica atomica, la branca della fisica che studia il funzionamento degli atomi. Oggi la fisica atomica sta vivendo una seconda rivoluzione, che ho avuto la fortuna di vivere in prima persona, quella degli “orologi atomici ottici”, resa possibile dallo sviluppo della tecnologia laser per eccitare transizioni atomiche nel visibile. Durante la mia permanenza di tre anni nell’instituto di metrologia americano NIST (National Institute of Standards and Technology) ho avuto l’onore di lavorare nel gruppo di ricerca guidato da Chris Oates e Andrew Ludlow su un orologio atomico basato su atomi di itterbio. Durante questi tre anni il lavoro di gruppo ha permesso di ottenere risultati mai prima realizzati, portandoci a dimostrare l’orologio più stabile mai costruito dall’uomo.

Questo orologio è così sensibile che può misurare effetti di relatività generale in laboratorio. Questo lavoro sperimentale va inserito in un contesto internazionale di competizione e cooperazione con tanti altri gruppi di ricerca dedicati a questa attività. Il nostro lavoro sperimentale al NIST ha aperto una porta ed è ora interessante vedere quali nuove applicazioni e ricerche fondamentali potranno nascere ad altre già esistenti che ne potranno beneficiarne. Mi trovo in questo momento all’università di Düsseldorf in Germania che è il centro europeo concettuale per lo sviluppo di orologi atomici ottici semplificati, con il progetto a lungo termine di fare maturare la tecnologia in modo da realizzare sistemi che possano essere utilizzati anche fuori dal laboratorio fino addirittura allo spazio”.

In conclusione i ricercatori ringraziano Lino Campagna Presidente di Argos Hippium per la sua grande attenzione per i figli della Daunia. Ammirevole è l’impegno per le persone ed il territorio e questa iniziativa è un grande seme di civiltà. Infatti, iniziative come questa celebrano l’eccellenza ed il talento, così fondamentali per un nuovo rinascimento.

Pubblicazione a cura di Benedetto Monaco
Foto di Matteo Nuzziello

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