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Nota stampa

De Leonardis: “Chiarezza sui permessi giornalieri ai cacciatori extraregionali”

L’Ambito Territoriale di Caccia (A. T. C.) di Foggia ha approvato nel luglio scorso la graduatoria dei cacciatori extraregionali aventi diritto al rilascio dei permessi stagionali

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Bari. Nota del Presidente del Gruppo Area Popolare, Giannicola De Leonardis. “Il 2 ottobre appena scorso si è aperta la stagione venatoria per i cacciatori extraregionali, che ogni anno produce importanti ricadute economiche per la Puglia e in particolare per la provincia di Foggia (che ha una superficie utile alla caccia di oltre 380mila ettari e una possibilità di cacciatori ammissibili di oltre 20mila unità), stimate in almeno 6 milioni di euro per i rilevanti afflussi in strutture e attività ricettive e gastronomiche presenti sul territorio. La L. R. 27/98, successivamente modificata dalla L. R. 12/2004, prevede testualmente che ‘per i cacciatori residenti in altre regioni la fauna migratoria’ possa ‘essere cacciata per un massimo di venti giornate’, e che ‘eventuali posti non utilizzati’ possano ‘essere trasformati in permessi giornalieri’.

L’Ambito Territoriale di Caccia (A. T. C.) di Foggia ha approvato nel luglio scorso la graduatoria dei cacciatori extraregionali aventi diritto al rilascio dei permessi stagionali (801, in conformità con il programma venatorio) con apposita delibera, e con successivi atti ha poi deliberato di rilasciare per ogni permesso annuale un massimo di dieci giornate di caccia, e convertire la restante parte delle giornate non assegnate in permessi giornalieri, senza alcun aumento o cambiamento della pressione venatoria. E l’ente di controllo, la Provincia di Foggia, ha autorizzato nel settembre l’A. T. C. a dare seguito agli atti deliberativi appena ricordati: ma il Servizio Caccia dell’Assessorato regionale all’Agricoltura ha espresso un diverso orientamento in una materia controversa – con l’indice di densità venatoria minima per gli A. T. C. che dovrebbe essere stabilito dal Ministero dell’Agricoltura e non dalla Regione – interpretando in maniera restrittiva le norme e determinando di fatto uno stallo nella concessione dei permessi giornalieri ai cacciatori extraregionali. Uno stallo che, tra l’altro, potrebbe determinare anche il paventato licenziamenti di quattro unità nell’organico dell’A. T. C., per via dei considerevoli mancati introiti, oltre alle pesanti ripercussioni sull’economia del territorio: perché l’indotto comprende anche le località interessate dal turismo religioso, balneare, naturalista ed enogastronomico, visitate dalle famiglie dei cacciatori provenienti da fuori regione, e che alla luce dell’attuale situazione finirebbero altrove, aggiungendo al danno la beffa.

Per questo auspico l’intervento dell’assessore al ramo Leonardo Di Gioia per uscire fuori dall’impasse venutasi a determinare, e per non penalizzare ulteriormente sia il territorio che il comparto”.



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