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Il gruppo di Emiliano “snobba” il governatore De Luca

Festa dell’Unità o congresso di partito?

Maria Elena Ritrovato: “Siamo divisi, grillini hanno vita facile”

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Foggia. Arriva a Foggia il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per la festa dell’Unità e mezza federazione del Pd risulta assente. Il palco è quello solito, le presenze scarseggiano. Non accoglie il suo collega presidente Michele Emiliano, che pure in città è arrivato in tante altre occasioni, non si vedono né Michele Bordo Colomba Mongiello, i parlamentari “renziani” che pure per primi avevano dato impulso ai comitati e alla “mobilitazione” attraverso note stampa della prima ora. Assente anche l’assessore regionale al bilancio Raffaele Piemontese e il suo gruppo di riferimento fra cui Lia Azzarone, che è stata responsabile organizzativa nella segreteria provinciale, aspirante segretario provinciale in corsa con Gianluca Ruotolo. Ieri sera non c’era, ma Ruotolo ha scelto il gruppo del “no” di Roberto Speranza insieme a Pasquale Russo, il consigliere comunale che stasera discuterà, con altri rappresentanti dell’opposizione, di tematiche amministrative: il bilancio di due anni di centrodestra al governo della città. E questo è il secondo giorno di festa in piazza.

I militanti: e l’impegno per il sì?


Il mantra che i militanti ripetono sul partito è che certamente non è diviso ma, insomma, questo sbracciarsi a favore della riforma non si nota poi tanto, soprattutto fra coloro che sono più strettamente legati a Michele Emiliano il quale sul referendum non si è schierato, per ora.

La sorpresa e le perplessità per tutte queste assenze “plasticamente evidenziate”, le riassume Maria Elena Ritrovato, nella direzione regionale del Pd e portavoce del comitato delle donne. A San Giovanni Rotondo è responsabile del comitato per il sì: “Si è reso il senso di che cosa con queste assenze? Che stiamo confondendo il referendum costituzionale con il congresso del partito come è successo per il referendum sulle trivelle. Sono preoccupata per il dopo, in questo modo i grillini hanno vita facile. Siamo divisi al nostro interno e lo rendiamo palese senza preoccuparci minimamente che questa cosa si noti. Se vince il no col fuoco amico come ci presenteremo ai prossimi appuntamenti elettorali, con quale credibilità?”. Agli ultimi due congressi del Pd ha votato prima per la mozione Bersani e poi per quella Civati, da questo punto di vista si interroga sui “renziani”. “E dopo ci saranno i presupposti per costruire un’altra esperienza di sinistra? Ai sognatori che vogliono cacciare Renzi chiedo: con quale appeal ci presenteremo? Con D’Alema non credo che supereremo certe percentuali”.

I comitati a Foggia e in provincia


Intanto il comitato per il sì cerca su Foggia una sede fisica dopo aver aderito alla rete nazionale via web. Il responsabile è il capogruppo pd al Comune Alfonso De Pellegrino che ne annuncia l’apertura a giorni. Prossimi ospiti, il responsabile nazionale dei comitati in rete Massimo De Meo e il sottosegretario alla semplificazione Rughetti. Per quanto riguarda il consiglio comunale, di tre consiglieri del Pd De Pellegrino vota sì, Pasquale Russo ha scelto il no con Speranza e Sergio Clemente non si sa ancora. L’impegno per la campagna riguarda il segretario cittadino Mariano Rauseo e un drappello di convinti ed attivi sostenitori ma soprattutto l’eurodeputato Elena Gentile. Nutrita la delegazione di Cerignola ieri sera con il suo responsabile Tommaso Sgarro.

Al momento i comitati a favore della riforma sono dislocati a Vieste (responsabile Paolo Prudente, presidente del consiglio comunale), a San Giovanni Rotondo, a Sannicandro Garganico (responsabile Tina Penna nella direzione regionale), a Vico (responsabile Nicola Scisio, segretario cittadino), a Lucera, a San Severo (Mariella Romano, dirigente regionale) e naturalmente a Cerignola.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 03.10.2016)



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Commenti


  • svolta

    Manfredonia non viene presa in nessuna considerazione… tanti sono gli inciuci che rappresenta a livello politico/politici ed amministrativi …. e meglio non invitare la rappresentanza e/o nominare certuni in quanto il nominativo, forse, è deleterio persino nei loro comitati……

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