Cultura
Dura la vita per gli dei dell’Olimpo nel Ventunesimo secolo

Per l’amor di un Dio – M.Phillips, 2009

Il divertente spunto su cui regge la trama non è originale, vi sono altre opere analoghe, per esempio “American Gods” di Neil Gaiman (2003)

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Bologna/Manfredonia. Probabilmente l’autrice di questo spassoso romanzo non conosce il detto “scherza coi fanti ma lascia stare i santi”, perché fa esattamente il contrario, ignora i “fanti” e scherza coi “santi”, nel caso specifico gli dei dell’Olimpo, divinità da tempo dimenticate.

PER L’AMOR DI UN DIO. Dura la vita per gli dei dell’Olimpo nel Ventunesimo secolo. Ridotti a un manipolo di sfaccendati, vivono in una grande casa ormai fatiscente a Londra. Di Zeus ed Era, confinati al terzo piano, non si sa più nulla da decenni. Ares, il dio della guerra, è l’unico a cui il lavoro non manca, Eros è diventato cattolico praticante, la splendida Afrodite lavora per una chat-line erotica, Apollo cerca la fama in televisione e per vincere la noia va in giro a fare dispetti alle mortali. A spezzare la monotonia di queste grigie e immortali esistenze, entra in scena Alice, una ragazza dolce e onesta quanto ingenua, che bussa alla loro porta per offrirsi come donna delle pulizie scatenando una serie di drammatici eventi…

ANALISI. Il divertente spunto su cui regge la trama non è originale, vi sono altre opere analoghe, per esempio “American Gods” di Neil Gaiman (2003). Quello che fa, intelligentemente, Marie Phillips è metterla subito sul piano della farsa, mostrandoci tutte le imperfezioni di queste divinità un tempo venerate ma ormai, “per colpa di Gesù” in declino. Gli dei umanizzati perdono tutto il fascino mitologico che li caratterizza, ma diventano più simpatici e divertenti, all’interno di una vicenda che parte con lentezza e poi accelera in maniera decisa verso il vivace finale. Quel che si poteva evitare è qualche volgarità di troppo, soprattutto nel linguaggio, non strettamente funzionale alla comprensione dei personaggi. “Per l’amor di un dio” è un romanzo molto leggero e divertente, dedicato a un pubblico adulto e colto che possa apprezzarne l’ironia.

L’AUTRICE. Marie Phillips è nata a Londra nel 1976, ha studiato antropologia e ha lavorato per alcuni anni in televisione. Si è poi dedicata alla scrittura, lavorando allo stesso tempo come libraia. Nel 2015 ha pubblicato “I cavalieri della tavola zoppa”.

Il giudizio di Carmine
Marie Phillips
PER L’AMOR DI UN DIO
2009, Guanda
Valutazione: 3/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano.it – riproduzione riservata)



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