Manfredonia
A cura di Paolo Cascavilla

Manfredonia speciale. Due referendum in venti giorni!

Non è la prima volta che per conflittualità interne ci si rivolge ai cittadini

Di:

Manfredonia. Se ne parlava come di una eventualità remota e nessuno ci credeva. Poi il deputato Bordo, qualche mese fa, ha parlato di Referendum come di una possibilità praticabile e il Sindaco si indispettì. Il deputato, presidente di una commissione parlamentare (rapporti con l’Europa), i due consiglieri regionali, il Sindaco, l’intero Consiglio comunale si sono tutti espressi contro l’insediamento di un grande deposito di gas. Pare anche Confcommercio, Confindustria, certamente il Vescovo…

Sono state raccolte migliaia di firme… Se tutti sono contrari a che serve il Referendum? La comunità spende per una democrazia rappresentativa (Consiglio comunale, Sindaco e giunta, deputati regionali e nazionali…) circa un milione di euro all’anno. Sono soldi ben spesi, a condizione che ci sia l’assunzione delle responsabilità. Siete la classe dirigente e dovete non solo dire ma operare per curare gli interessi della comunità.

Voglio ricordare una storia passata.

Nell’estate del 1969 l’Enel annuncia di volere costruire nel comprensorio industriale dell’Anic (30 ettari) una centrale per la produzione di energia elettrica, alimentazione a nafta. Infrastruttura necessaria (insieme al porto alti fondali) per rendere il IV Centro Petrolchimico autonomo. Monte S. Angelo autorizza, Manfredonia è perplessa. Una delegazione comunale fin dall’autunno si reca in diverse località (Ancona, Venezia, Piombino, Novi ligure…), che ospitano centrali termoelettriche. Si entra in contatto con professori dell’Università di Napoli e Bari. Si raccolgono dati, pareri, studi, si preparano opuscoli, si coinvolgono i Consigli provinciali e comunali. Il 22 marzo del 1970 al cinema teatro Pesante un convegno con esperti e studiosi, partecipano i Comuni d’Italia che vivono gli stessi problemi, giornalisti, associazioni, cittadini. Si esaminano tutti gli aspetti, tutte le proiezioni: quante navi, quanta nafta, quale impatto sul mare, quali e quante emissioni e possibilità di abbattimento, i venti, l’acqua per il raffreddamento, l’economia del territorio. Dati che vengono resi pubblici e trasmessi a Regione, Provincia, Parlamento, CIPE. Raccolta firme e scioperi generali, il primo il 6 febbraio 1971. Si arriva ai tavoli con proposte del Comune, uso del metano al posto della nafta; Enel ed ENI accettano, a fatica. Ma poi dopo mesi c’è un ripensamento. Continuano gli studi e i proff. Astarita e Paoletta dell’Università di Napoli consegnano una relazione approfondita. Enel rifiuta il metano, poi accetta di ubicare la fabbrica a Sud, si discute la distanza da Manfredonia e dalla costa; si decide presso la foce del Cervaro e la nafta sarà trasportata con un oleodotto. Poi l’Enel rinuncia. Un lavoro di informazione, di vigilanza e di lotta durato quasi 5 anni.

L’insediamento Energas si conosce da tempo. Sicuramente da prima delle elezioni. E’ passato un anno dalla delibera unanime del Consiglio comunale che respingeva l’installazione del grande deposito. Da un anno a questa parte opinioni, notizie spesso estremizzate, confronti poco plausibili e superficiali… Si ha l’impressione che si abbia paura di una informazione piana, normale, si privilegia l’uso dei superlativi, dell’eccesso, dei toni esasperati, dell’unanimità a tutti costi. E’ una comunicazione utile e buona? E’ giusto non fare alcuna differenza tra inquinamento (che forse è limitato) e rischio (che indubbiamente è presente?). Si ha paura dell’intelligenza delle persone. Bisogna spaventarle.

Prima del Consiglio che ha stabilito il Referendum giunge una nota del Partito democratico, dove si sottolinea la necessità dell’unanimità in una battaglia “tutta politica”. Che cosa vuol dire? Non si riesce a trovare una unità vera e si usa il Referendum per ritrovarla?

Non è la prima volta che per conflittualità interne ci si rivolge ai cittadini. E’ stato fatto con le primarie dell’autunno del 2014, esasperate, dure… poi il giorno dopo tutti uniti, come se nulla fosse accaduto. Ora improvvisamente spunta il Referendum (da tenersi il 13 Novembre), mentre è in corso un altro Referendum, da tempo annunciato, sulla riforma costituzionale. E’ legittimo? Certamente non mi sembra corretto. Eppure cosa c’è di più bello, democratico che l’appello ai cittadini!

(A cura di Paolo Cascavilla – fonte www.futuriparalleli.it)



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Commenti


  • Pueblo

    Condivido quando affermi che “Si ha paura dell’intelligenza dei cittadini” perché è questo quello che emerge da quasi tutti i fronti, gruppi e gruppetti. Non si capisce bene però la tua posizione. Dovresti esprimerla chiaramente. Lo dico anche perché sono note le tue posizioni ambigue sull’EniChem che finalmente la città ha giudicato, a livello cittadino e istituzionale, come una scelta ERRATA e MORTIFERA. Tu sei stato assessore per 10 anni: sapevi dell’impianto GPL Energas? Hai informato i cittadini? Qual è la tua posizione. Sei favorevole o contrario?


  • INCHIESTA POLITICA!

    INFATTI QUESTO SIGNORE STAVA AL COMUNE!!!! ANCHE LUI NON SAPEVA COME NOI COMUNI MORTALI? IL PROGETTO AVANZAVA E SIAMO VENUTI A SAPERLO GRAZIE A MANFREDONIA NUOVA E IL MOVIMENTO 5 STELLE NEL 2014! E PRIMA???
    SI PROCEDA AD UNA INCHIESTA PER APPURARE LE RESPONSABILITA’ DELLA MANCANTA E DOVUTA INFORMAZIONE ALLA CITTADINANZA E ANCHE PER EVENTUALI DANNI DA CORRISPONDERE AL COLOSSO ENERGETICO.


  • A cena e a letto con il nemico anche con moglie al seguito

    I vermi parassiti traditori e falsi segretamente cercheranno in tutti i modi di muovere migliaia di voti verso i loro obiettivi.


  • Manfredolandia

    Verrano i rumeni e i bulgari di fonte rosa a votare?


  • antonella

    Gentile cascavilla, ai tempi di Enichem lei era già nato vero? Si era nato e sicuramente era gia grandicello, tanto da scrivere e opinionare sugli eventi che poi decretarono la chiusura della stessa, mi dica, quando lei scriveva sui manualetti, “che le donne che si opponevano al petrolchimico, dopo l’incidente della colonna di arsenico, manifestavano mostrando le culotte, ” più o meno era questo il senso del suo scritto, domando: lei questo lo scriveva perché temeva l’intelligenza e conoscenza che sarebbe scaturita alla massa grazie a chi manifestava informando su cosa comportava l’enenichem e l’inquinamento che né è
    derivato?
    …..
    Ci dica, lei sa cosa intende per referendum democratico?
    Sà che affinché ci sia intelligenza e conoscenza serve che circoli l’informazione attenta e puntuale? , lei ha mai in formato qualcuno riguardo ad energas con informazioni utili e puntuali?
    Vede, a parer mio si può fare terrorismo d’informazione in due modi, informando in modo da spaventare, oppure non informano affatto, queste ultime sono due facce della stessa medaglia, questo è ciò che comporta disinformazione che poi porta ad un referendum antidemocratico ed inutile.


  • MANFREDONIANO NO GPL

    SI DIA FARE PER LA GRANDE PORCATA CHE CI VOGLIONO DONARE A MANFREDONIA! LO DICO A LEI E A TUTTI I POLITICI SIPONTINI CHE A QUANTO PARE STANNO FACENO UNO SPORCO DOPPIO GIOCO (NN TUTTI X FORTUNA)! CON STIMA.


  • Paolo Cascavilla

    Intanto grazie per l’attenzione e per i commenti abbastanza pertinenti, anche se critici.
    ENERGAS. Io l’ho saputo quando lo hanno saputo tutti. Non so altri. Non avevo e non ho partiti o gruppi di riferimento. Ero assessore esterno. Per quello che ricordo non mi pare che se ne sia parlato, in giunta o nelle primarie o nelle elezioni. Nell’articolo non ho preso posizione. In verità ho difficoltà a parlare sia con chi dice che non c’è alcun rischio o con chi dice che è come una bomba atomica e come Cernobyl.
    ENICHEM. Sulla ubicazione di quella fabbrica non ci sono dubbi. L’ho sempre considerata profondamente sbagliata e nefasta. Scrivo sul 1976 (ero giovane). Cozzavano allora due ragioni: l’ambiente e il lavoro. E Io ho scelto a fatica che si poteva scommettere sulla possibilità di una fabbrica sicura. Ho scritto due libri che sono stati presentati e discussi in pubblici dibattiti e sulla stampa a lungo (L’arsenico e l’ulivo e le pasquinate sulla rivolta). Libri che sono ancora richiesti. E che posso far dono se qualcuno tra voi me li richiede (così si potrà vedere se c’è l’espressione che dice la signora Antonella). L’articolo che ho scritto sul mio blog (e poi ripreso su altri siti) pone una questione democratica che non riguarda il referendum in sè, ma due referendum in venti giorni! E’ normale? Beh, in verità si adombra un’altra questione. Che il referendum sia stato chiesto perchè ci sono divisioni interne. Di nuovo grazie e un caro saluto a tutti.


  • Manfredolandia

    La risposta nel forum del sig. Francavilla denota molta sensibilità verso i cittadini. Detto ciò, questa città pullulla di masochiste e masochiste tanto che persino il Marchese De Sade si sarebbe arrossito a fronte di cotanta propensione al male, ci meritiamo non un’ anic ma cento non 60 milioni di litri di Gpl ma 6 miliardi siamo cosi tonti e votiamo sempre chi ci fa male.


  • Michela

    Il professor Cascavilla può dirci qual è oggi la sua posizione sul possibile insediamento del maxideposito GPL EnergasQ8 a Manfredonia?
    E soprattutto mi chiedo come può un uomo delle “istituzioni” per oltre dieci anni, una persona di cultura e di profondo senso della democrazia “contestare” un referendum perché “costa”? Offende in questo modo la “dignità” dei cittadini e delle cittadine(sia pur chiamati ad una consultazione…) ed “oltraggia” i ruoli di educatore ed amministratore svolti nella sua vita.
    Ed infine, come mai, considerando la sua profonda conoscenza della questione e degli argomenti trattati, non ha “offerto” il suo contributo di testimonianza e di esperienza durante le varie iniziative del Quarantennale #ARSENICO40, Ora la Salute?


  • VOTIAMO NO AI 2 REFERENDUM

    VOTIAMO NO AD ENTRAMBI I REFERENDUM! SPOSTIAMO L’AGO DELLA BILANCIA A FAVORE DELL’ASFALTAMENTO DI RENZI E I SUOI AMICHETTI DEL PD CHE HANNO PRESO DI MIRA LA NOSTRA CITTA’! PURGHIAMOLI A SANGUE! CHISSA’ SE CADONO FORSE SALVIAMO ANCHE MANFREDONIA!


  • in mano a chi?

    Squinzaglieranno i cani a raccattare voti pro energas ,

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