Manfredonia
"Si prevede una ricaduta occupazionale diretta di circa 70 persone e altrettanti nell'indotto"

Menale “Se Manfredonia dirà no al deposito? Analisi spetta all’Amministrazione”

Così il presidente dell'Energas SpA, Diamante Menale, nel corso di una recente intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno

Di:

Manfredonia. ”Il referendum si farà: se la città dice no al deposito, cosa accadrà? Sarà l’amministrazione comunale a doversi confrontare con la risposta della città. Noi continueremo a sostenere la validità, la sicurezza e l’affidabilità del nostro progetto. Siamo convinti che, se avremo l’opportunità di confrontarci con i cittadini senza pià alcuna mediazione, come abbiamo sempre auspicato, in molti rivedranno la propria opinione”. Così il presidente dell’Energas Diamante Menale nel corso di una recente intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Sull’impatto occupazionale “Si prevede una ricaduta occupazionale diretta di circa 70 persone e altrettanti nell’indotto. In fase di realizzazione, al di là degli interventi di alta specializzazione, saranno coinvolte le imprese sipontine. In un’area che sta attraversando una fase di difficoltà economica, questo progetto puo’ rappresentare una spinta per mettere in moto anche altri settori e attrarre nuovi investimenti. Ad esempio, prevediamo la ristrutturazione di uno dei pontili del porto oggi in disuso: un’opportunità per favorire il rilancio delle attività portuali”.

Sulla pericolosità del deposito, queste le parole testuali riportate nell’intervista: “In realtà non lo è affatto. Il sito è progettato secondo le più avanzate tecniche, soddisfa tutti i requisiti di sicurezza richiesti e anche di più. Il gasdotto, ad esempio, ha uno spessore triplo rispetto agli standard. 15 mm anzichè 5. Nelle scorse settimane poi, il Comitato tecnico regionale (CTR) della Puglia ha emesso il nulla osta di fattibilità per il deposito. La città non ha nulla da temere”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Mister X

    Un eloquente messaggio cifrato ai nostri politici amministratori?


  • La figlia del fotografo

    Si energas# perdire.


  • No Energas

    Ce ne faremo una ragione, tante volte si è confrontato con i cittadini,solo che questa volta con un pericolo in meno.

    Inoltre non abbiamo paura della tecnologia,ma dell’uomo che causa l’errore umano o l’avarizia nel risparmio sulla sicurezza.

    Caro Sig. Menale, lo stabilisce la tabella 1 del decreto legislativo 105/2015, il suo impianto è classificato come “impianto a rischio di incidente rilevante”.
    Caro sig. Menale, ma le i Manfredoniani li ha presi tutti per scemi, siamo in tanti a dire No e faremo di tutto per informare i cittadini che questo impianto è inutile. Sono state raccolte 8.000 firme e ne convinceremo altre 18.000 ad andare a votare NO. Anche i tifosi del Manfredonia voteranno NO, grazie dei soldi per la sponsorizzazione del Manfredonia,fatti tuoi, ma io voto NO.
    Se soddisfa tutti i requisiti di sicurezza perchè non lo avete ancora costruito?
    Non erano 200 posti di lavoro più indotto?
    Accetto la sfida, ma se perde se ne deve andare a casa!


  • cittadino ignorante

    A Napoli non li vogliono e quindi Manfredonia come ripiego..

    http://lnx.cislcampania.it/it/wp-content/uploads/2015/01/2014.12.23-Il-Mattino.pdf

    Chi ha sbagliato paghi! Se qualche figura ha illuso il Presidente dell’Energas, lo si individui e paghi/paghino loro direttamente e i loro eredi i danni all’Energas nel caso li chiedesse per la mancata realizzazione del progetto.


  • A cena e a letto con il nemico anche con moglie al seguito

    Cercheranno i falsi, i diavoli sipontini di convogliare il voto a loro piacimento.


  • svolta

    A tutti coloro che hanno tramato affinché questo mostruoso impianto venga fatto alle porte della nostra città, qualora usciranno a galla i nominativi, gli faremo fare la sfilata dell’infame, come quello nei Promessi Sposi, a pensarci bene ci sono alcune contro similitudini col noto romanzo. Dopo sarebbe d’uopo togliergli la cittadinanza e andarsene in quel di Napoli…. magari a lavorare in quel dell’Energas…. se Menale lo accettera’.


  • DANIELE

    GOGNA PUBBLICA PER I RESPONSABILI!


  • Gratinata est

    Io ho preso il panettone e vado a vedere le partite del Donia ma votero No e farò votare no tutti i miei parenti e i miei amici
    a messo il distrutore di benzina vicino lagino moto quindi i soldi delo sponzor
    li a già recuperati ma la fabrica di gas quella no sono contrario


  • Titanicdonia

    Speriamo che entro la fine di ottobre arrivi il Commissario Governativo a reggere le sorti di questa cittadina che sta vivendo il periodo più buio e drammatico degli ultimi 100 anni di storia.


  • antonella

    La disponibilità finanziara del proponente deve essere cospiscua, e sicuramente molti ———————————————————————


  • Il curioso

    Sono certo che vincerà il no, ma qualora vincesse il SI ( ipotesi remota) cosa faranno? Visto che il Consiglio Comunale si era già espresso all’unanimità con parere contrario, non era meglio tenerci l’unanimità del Consiglio invece di rischiare e dare voce anche ai favorevoli?
    Si potevano risparmiare i costi di tale Referendum? Era proprio necessario? Non rischia di essere un autogol? Se l’esito ci consegnasse come risultato una nutrita fetta di cittadinanza favorevole saremmo sorpresi?


  • Loggia Scaloria

    Molto arguta e condivisibile la sua analisi madame Antonella.
    Proprio cosi, vedasi messa in scena quarantennale disastro Ex Anic.


  • Lilly

    Non lo vogliaaaaaamooooo !!!!!!!


  • Uditore discreto

    Suggerisco i sostenitori del No di infiltrare adepti negli ambienti policiti locali e anche nei vari locali di vita (bar – calcio scommesse – attività commerciali) a volte la gente parla senza discrezione e facendo anche nomi e cognomi e narrando anche i dettagli.


  • Uditore discreto

    ah dimenticavo anche nel campo sportivo..li si annidano personaggi che mettono i like sui facebook sui vari personaggi che appararentemente sembrano in disputa asprissima tra loro.


  • Manuel

    Antonella ma tu vedi il marcio ovunque !
    Trovo veramente offensivo che tu parli così di persone che neanche conosci.
    Questo modo di fare è veramente triste , classico di non ha argomenti validi e fondati per avere un civile confronto.
    Sai come si dice ? : ” chi male pensa , male fà ” !
    Se poi hai le prove di ciò che dici allora abbi il coraggio morale e civile di fare nomi e cognomi , assumendoti poi la responsabilità è le conseguenze di ciò che affermi.
    Diversamente quello che fai si chiama diffamazione.


  • I giuda senza maschera stanno al miramare quelli con la maschera al palazzo!


  • No Energas

    Meglio i sbarroni di mare nostrum che l’aragosta.


  • Quello che non vogliono a Napoli lo vogliono fare a Manfredonia

    AAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNNNNDDDDDDDAAAAAAAAAAAATTTTTTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE VIA DA MANFREDONIA!


  • No Energas

    L’aragosta è per un giorno l’impianto è per 60 anni.


  • Silvana

    Degli impianti considerati a rischi rilevante fanno parte anche le : DISTILLERIE , DEPOSITI DI FARMACI , CENTRALI TERMIELETTRICHE , DEPOSITI DI GAS TECNICI ( OSSIGENO , OSSIGENO TERAPEUTICO ) , e potrei continuare all’infinito.
    Il Trentino che credo abbia poco da invidiare a Manfredonia ha svariati impianti e così quasi tutte le regioni Italiane.
    Quindi usare in maniera strumentale la classificazione di ” impianto a rischio rilevante ” non funziona !


  • Re Menale fondatore della città' di Enerdonia

    Che arroganza questo dimostra la pochezza dei nostri amministratori.


  • Antonino

    Caro Menale, non sono i 70 posti di lavoro che si vuole convincere i cittadini all’installazione del DIABOL…. progetto ( non tenendo presente quelli che si perderanno con la installazione).
    Per quanto riguarda la sicurezza degli impianti e presenza del MAXI bombolone, anche a Viareggio, quando e’ successo quel disastro ferroviario, vi erano certificati e documentazione di sicurezza, e per questo che tale rischio ai confini di Manfredonia non l’accettiamo.
    Solo come scrupolo di coscienza, sempre se ne abbia una, sia lei che i vari massoni, si vada a rivedere il triste filmato di tale incidente, e immagina se ci fosse stato al posto sbagliato quella sera.
    Questi serbatoi e tutto il sistema di scarico, devono essere distanti da tutti i centri abitati.
    Per questi motivi, lo vada ad installare a casa sua.


  • Uno di Voi

    Questo è il destino che vi è stato riservato!!!!

    Voi cittadini di Manfredonia sarete le vittime di voi stessi!

    Comunque vada, infatti, tutti i politici di Manfredonia di maggioranza e minoranza, avranno vinto solo e soltanto verso I PROPRI ELETTORI NONPERDENDO CONSENSO dichiarando a voi:

    “……MA CHE COLPA ABBIAMO NOI”

    ENERGAS, PER CHI NON L’HA ANCORA CAPITO, GRAZIEA QUESTO REFERENDUM AFFRETTATO PRO-ENERGAS AVRA’ COMUNQUE VINTO

    Infatti:

    ENERGAS (Scenario 1):

    Energas avrà il suo progetto approvato e cofinanziato dai fondi europei PON e FESR con il consolidamento della banchina A5 sempre con fondi pubblici.
    70 nuovi posti a qualcuno,70 posti persi per l’interferenza del nuovo impianto con l’esistente, due o tre imprese edili, per tre anni, lavoreranno a distruggere il proprio territorio!

    ENERGAS (Scenario 2):

    Energas SOLO E SOLTANTO davanti ad un improbabile e razionalmente non prevedibile opposizione fisica della popolazione (abituata storicamente ad essere molle) chiederà il danno economico alla collettività per la mancata realizzazione del progetto!

    ENERGAS STA IN UNA BOTTE DI FERRO! ….DI ACCIAIO INOX!

    I POLITICI DI MAGGIORANZA, IL CUI MESTIERE PRINCIPALE ED ESSENZIALE … E’ SOPPORTARE L’IPOCRISIA (ANCHE QUANDO DOVREBBE PESARE 60.000 TONNELLATE) VENGONO PER QUESTO PAGATI DA NOI CHE NON SOPPORTIAMO LA VERITA’, IN QUANTO PER NATURA SIAMO

    B E N P E N S A N T I !

    Costoro, siccome sono abituati da 20 anni a vivere solo prendendo lo stipendio, dato fisicamente dal consenso del proprio bacino elettorale, devono per forza, come necessità primaria basilare per la loro sopravvivenza materiale, mantenere alto il consenso verso se stessi, altrimenti sono letteralmente ed economicamente rovinati!

    Grazie a questo referendum PRO-ENERGAS, i vostri politici rimettono la responsabilità politica dell’installazione di Energas non in capo a loro (come ho cercato di spiegarvi, con tutte le mie forze e i pochissimi mezzi, in questi 3 anni) ma in testa ad ognuno dei residenti a Manfredonia, sulla loro (oscura) volontà generale!

    Vista la palese e maldestra goffaggine dei vostri politici di maggioranza di creare alibi veramente e oggettivamente ridicoli ed imbarazzanti per l’intelligenza umana, vedasi i fantasmi Sdanga e Massoneria, la mossa di indire il referendum li solleva dalla loro complicità ad Energas e la trasmettono pari pari al popolo.

    Infatti ,comunque vada il referendum, gli immaturi cittadini di Manfredonia perderanno…e la colpa sarà esclusivamente la loro!

    Perderanno perchè con il referendum non si realizzerà una vera e netta maggioranza che dica NO ad Energas e i politici di maggioranza lo sanno benissimo e si sono comportati in questi anni in modo chiaro verso chi li stava osservando, anticipando sistematicamente le loro decisioni Pro-Energas!

    Una per tutti l’hashstag scritta ripetutamente a luglio ed ad agosto,perché è chiaro che a breve ci sarà la seconda convocazione della Conferenza dei Servizi:

    #SindacoscendiinpiazzaAgosto2016#

    Risposta istituzionale: “M.P.C.”…….

    La politica si fa con i numeri!

    I numeri della vittoria su Energas?

    25.000 voti per il NO! (Matematicamente impossibile!)

    I numeri della sconfitta.

    Elettori votanti: 48.000

    Votanti alle amministrative dell’anno scorso: 25.000

    Primarie PD: votanti 12.000.

    Ora, visto il disinteresse diffuso ed indifferenza sulla questione Energas e solo 8.000 firme raccolte è facile prevedere che se vanno a votare 15.000 persone è grasso che cola.

    Su 15.000 votanti, 2-3000 diranno SI e gli altri NO.

    Sono chiari i numeri della vostra sconfitta?

    Il dato referendario verrà interpretato, non in rapporto alla percentuale dei votanti (15.000), ma rispetto a tutto i potenziali elettori (48.000), quindi il NO sarà espresso solo dalla minoranza dei cittadini di Manfredonia, quindi (attenzione a questo passaggio logico) l’interpretazione istituzionale ed imprenditoriale sarà univoca:

    SICCOME SONO STATI POCHI AD ESPRIMERSI CON IL NO AD ENERGAS,

    I CITTADINI DI MANFREDONIA VOGLIONO ENERGAS!

    Da questo risultato in cui coloro che hanno detto NO ENERGAS saranno sicuramente molto inferiori al numero dei cittadini,

    LA COLPA DELL’INSTALLAZIONE RICADRA’ SOLO E SOLTANTO SUI CITTADINI, REI DI NON ESSERSI RECATI A VOTARE!!!!

    Come hanno fatto il PD e FI a portare pochissima gente a votare?

    Dopo aver aiutato Energas con atti amministrativi unidirezionali, hanno fatto gli gnorri e palleggiato per 3 anni coloro che si erano innanzitutto informati e poi allarmati per l’abuso edilizio sanato dal Comune di Manfredonia e per la sua pericolosità e l’interferenza con l’economia esistente!

    Poi, il difensore massimo si è messo a giocare in difesa arrivando sulla palla due secondi dopo l’avversario Energas (cioè con decisioni politiche sofferte, stentate, prese con profondo disturbo e in netto ritardo e sottopressione).

    Decisioni politiche che avevano l’obiettivo non di contrastare la realizzazione di Energas, dove il Sindaco, il PD e Forza Italia nonsono liberi di esprimersi, ma sono “schiavi” perché legati da patti romani, ma di mantenere nel contempo il proprio consenso.

    Infatti (tutto documentato dagli articoli di StatoQuotidiano!) le dichiarazioni all’epoca erano:

    “al Comune non era arrivato nessun progetto”

    “è una strumentalizzazione”

    “ambientalisti con la pancia piena”

    “Menale ha detto che se la città non vuole lui se ne va altrove”

    poi con ”il Comitato tecnico” per vedere se il progetto da normativa “a rischio incidente rilevante” fosse “pericoloso”

    poi con le due strade, quella politico-istituzionale e poi quella urbanistica,

    poi con il ”No” del Consiglio e non il referendum indetto dallo stesso Consiglio Comunale;

    aspettare che Energas sponsorizzasse il Manfredonia Calcio per indireil referendum;

    ora con l’indire un referendum da svolgere in soli 40 giorni, quando dal 2013 dicevamo in tutti i modi di indire il referendum, il quale, per vincerlo al meglio ed in modo efficace, va preparato bene e con largo anticipo per informare e sensibilizzare i cittadini.

    Ma lo scopo evidente dei politici di maggioranza e di Forza Italia è da un lato soddisfare le volontà dei politici di Roma che stanno dietro di loro!

    Non c’è altra spiegazione ed è evidentissimo!

    Siccome loro non sanno vivere senza la poltrona,non si permetteranno mai di mettersi contro il PD di Renzi o contro la volontà di Leone, altrimenti non sono più fedelissimi ed aspirare ad occupare posti pubblici ben pagati!

    Per questo, costoro non si permetteranno mai di scendere in piazza e dire ad esempio a Renzi:

    “IL DEPOSITO GPL NON E’ UN’OPERA STRATEGICA PERCHE’ L’ITALIA NON HA UN PIANO STRATEGICO ENERGETICO!”

    Come voi, anche Renzi non sopporta la verità sbattuta in faccia specialmente se dai suoi “fedelissimi” renziani!!!!!!!

    Con l’Italicum e la riforma del Parlamento i rappresentanti del popolo sono schiavi del loro capo e non hanno libertà d’espressione e di pensiero!!!!

    Grazie StatoQuotidiano per questa libertà d’opinione!!!!!


  • Foggiano zona cartiera

    Manfredoniani lecchino – vostri passeranno i treni di GPL a pochi metri dalle nostre case!


  • Il masochista sipontino

    Uno di voi meriti una medaglia al valor civile! Condivido tutto al 101%.


  • Seguace virtuale di" uno di voi"

    Siamo noi i BENPENSANTi ad accompagnare Manfredonia al supplizio! Siamo noi che ascoltiamo gli sgherri senza scrupoli! Uno di voi stoquasi piangendo per la rabbia e per l’amatissimo pentimento di aver concesso la mia fiducia a esseri indegni e subdoli. Sei troppo intelligente e preparato per essere capito dai BENPENSANTI e sei anche sprecato in questo oceano di futllita’ tutta Sipontina.


  • Angelo

    Le mail prima della seduta che losca commedia..il calcio il massone…il referendum..


  • antonella

    Manuel sul caso in ogetto, mi ricordi una persona, esprimi esattamente come lui, Manuel spiegaci la delocalizzazione dell’impianto energas, che deve essere spostato da Napoli, come mai lì nessuno ha rilasciato permessi per l’ampliamento di altri serbatoi? Se non è come tutti dicono, perche non vi hanno dato le autorizzazioni, vi costringono a
    delocalizzare l’impianto? A napoli io ci vado ma a trovare chi vuole la delocalizzazione di energas.


  • Raffaele Vairo

    Se la città dice no al deposito, cosa accadrà? Risposta: il deposito, semplicemente, non si farà e l’Amministrazione comunale non potrà che accettare l’esito referendario. Se poi Energas SpA ritiene, nonostante il NO al deposito, che spetta comunque all’Amministrazione comunale “confrontarsi con la risposta della città”, questo significa, secondo me, che la società Energas spera ancora di realizzare il suo progetto, speranza che si spiega con il fatto che in questi mesi è riuscita a contattare e convincere (non pubblicamente s’intende) diversi Consiglieri comunali ad accettare ed approvare l’installazione del maxi-deposito.


  • Lorenzo

    Un complotto diabolico da completare tassello dopo tassello.


  • Oracolo Sipontino

    Problema ENERGAS:
    1) L’ENERGAS non ha individuato a caso il sito di Manfredonia, non certo adesso, non certo senza che qualcuno li abbia invitati e rassicurati.
    2) Ruolo fondamentale di questo incontro fu un passato assessore all’ambiente, che si attivò per le pale eoliche e il deposito nel nostro centro sipontino.
    3) Il Comune di Manfredonia, o meglio la Giunta, senza informare non solo i cittadini, ma nemmeno consiglieri e partiti, diede parere favorevole.
    4) Le sponsorizzazioni al Manfredonia calcio di oggi, –
    5) Il referendum è solo un metodo del grande temporegiatore per non dover affrontare la questione e prendere tempo fino alle politiche del 2018.
    6) Si capisce che quando si farà, e si farà, si potrà sempre dire che lui non c’era e che anzi si è sempre opposto.
    7) la guerra è finta fino a quanto i manfredoniani non alzeranno la testa e si solleveranno come ai tempi della deep sea carrier.
    Così parlò l’Oracolo


  • il bello viene ora (forse)

    IL REFERENDUM NON E’ VINCOLANTE !!!!!!! QUINDI A CHE SERVE ??? A LAVARSI LE MANI COME PONZIO PILATO !!!!!! MEDITATE GENTE, MEDITATE


  • Manuel

    Antonella io se fossi in te , invece di pensare a come mi esprimo io , farei molta più attenzione a come ti esprimi tu , evitando diffamare persone che non conosci , e costringere la redazione di questa bella testata a dover cancellare frettolosamente ciò che avevi scritto.
    Per il resto dei tuoi quesiti , ti consiglio di documentarti meglio , e vedrai che anche in quel caso la realtà dei fatti è ben diversa da ciò che affermi.


  • Raffaele Vairo

    Per il bello viene ora (forse)
    E’ vero, il referendum non è “giuridicamente” vincolante ma lo è, può star certo, sul piano politico. E chi “vive di politica e di consenso…” terrà nella massima considerazione l’esito dello stesso. Anch’io penso, comunque, che il referendum sia stato deliberato dal nostro Consiglio comunale per “lavarsi le mani come ponzio Pilato”.
    Saluti


  • No Energas

    LA SITUAZIONE E’ QUESTA:

    C’è un’ordinanza di limitata praticabilità del pontile alti fondali, fondamentale per costruire l’impianto. Il pontile sta cadendo a pezzi.

    Non è Energas che può intervenire liberamente su quell’area,necessita un piano di ristrutturazione da parte del Ministero delle infrastrutture e alla fine una commissione di vigili del fuoco per l’agibilità.

    L’impianto non si fa se non c’ è il pontile di attracco, su questo dovremmo batterci.
    Fino a quando non si sblocca la situazione “bacino alti fondali” Energas sta in alto mare.
    Energas non può essere autorizzato all’attracco delle navi gasiere se non c’è l’agibilità su tutto il pontile.

    C’ è tutto il tempo per fare un referendum e rafforzare il parere del consiglio comunale, nel frattempo le forze politiche devono spendersi per lasciare il pontile in quelle situazioni,sembra un controsenso,ma questa è l’unica strada,del resto ha lavorato per anni in queste condizioni.


  • PENSIONATO

    CI ANNO VENNUTO AI NAPOLETARI ARRIBBELIAMOCI TANTO SI SA CHI SONO
    E FARABBUTTI||


  • Giovy

    Assessorato all’ambiente molto scottante..


  • Sciambrgnol

    Come mai il prossimo sindaco sara’ designato da Roma dal centro destra? Cosi dicono per il corso


  • Giggino

    UNO DI VOI, HO LA NETTA SENSAZIONE CHE TU ABBIA –. IN ALTRI TERMINI HAI BISOGNO DI SFOGARE. VISTO ———————


  • antonella

    manuel ripeto ti esprimi come una persona ben nota, è comunque sbagli a rivolgerti in determinati modi, è visto che insisti nel tuo vaneggiare, mi sono documentata bene, e ti richiedo manuel perché si vuol far delocalizzare l’azienda? Rispondi manuel,
    è vero o no che nel piano bonifiche della regione campania , energas è classificata come “INDUSTRIA A RISCHIO INCIDENTE RILLEVANTE”? Rispondi manuel, se non ti é chiaro, da manfredonia devi andare anche tu. -.


  • Nicola

    Cara Antonellona, cosa vuoi documentarti, lascia stare il cinese ———————


  • MANFREDONIANO NO GPL

    FAR PERDERE LA CITTADINANZA AI FIGLI INDEGNI E TRADITORI DI MANFREDONIA! CACCIARLI A PEDATE NEL CULO QUESTI (AUTOCENSURA)


  • La ciurma del gippiello

    Nicola, Manuel, Giggino, Federico, Ludovico, Giorgio
    che ciurma assortita, è sempre la stessa farina.


  • Manuel

    Antonella tu non sai neanche di cosa parli ! Ti limiti a ripetere le cose che compaiono qua e là , fatte di stralci o parti di documentazioni e problematiche per le quali avresti dovuto studiare , mentre invece mi rendo conto che purtroppo per te non hai nessuna competenza di nessun genere , ne tecnica , ne scientifica ne altra che riesca a consentirti un confronto serio e ponderato.
    Sei in linea con la media culturale dei tuoi amici politici e con quella di chi siede a palazzo.
    Per quanto riguarda il ” rischio rilevante ” che sbandieri continuamente , ti invito a leggere un commento lasciato da SILVANA che giustamente ha puntualizzato che in questa categoria rientrano molteplici attività tra le quali distillerie , depositi farmaceutici e tanto altro.
    Che vogliamo fare chiuderli tutti e metterci tutti a fare gli abusivi sulla spiaggia di Manfredonia o cosa ?
    Ti lascio con un sorriso generato da cuoche spesso scrivi.
    P.S. Inutile che sforzi ulteriormente le tue meningi nel tentativo di replicare in quanto credo che con te ho già sprecato troppo tempo.
    Studia , migliorati è forse un giorno…….


  • Lucia

    Ecco arrivare i commenti di chi si cela dietro un nick name per nascondere appartenenze politiche del tutto favorevoli all’insediamento dell’ impianto di gas a Santo Spiriticchio, ha ragione la Signora Antonella, questa gente festeggia sulla rovina di Manfredonia.


  • i suini sipontini

    Quanta gente falsa,
    quanti mentitori spudorati,
    quante gente che si venderebbe l’intero
    nucleo famigliare
    quanta gente ingorada
    quanta gente cattiva
    e la crema del marciume che vuole vendere
    Manfredonia– Porci, suini che si nascondono.
    Non mi riferisco assolutamente ai paladini Energas dei forum e neanche a chi si manifesta apertamente, ma ad altri, i porci siete dei maiali con 5 facce talmente siete sudici e falsi.


  • Mantino

    Cara Silvana, nelle zone del trentino, a cui ti riferisci, non c’è un metanodotto perciò si è obbligati a ricorrere a stoccaggi di gas. Però la dimensione di tali depositi è minima e non è assolutamente confrontabile con quella che si vuole installare a Manfredonia. E’ vero che anche altre sostanze contribuiscono a determinare “l’impianto a rischio rilevante”, come dici tu, però è fondamentale considerare la quantità di sostanza in gioco, la modalità di movimentazione e tante altre cose. La convenzione di Barcellona, che l’Italia ha firmato, dice di non utilizzare scambi termici a circuito aperto. Ma a Manfredonia, pur di non perdere un 1.3% di rendimento, progettano il sistema a circuito aperto con i conseguenti disastri ambientali e chiusura di attività produttive.
    Una cosa è avere il bombolone di 5 mc, come anche nelle nostre campagne, altro è avere un deposito di 60.000 mc e con movimentazione del prodotto da mare a terra e inverso.


  • tore 88

    Fatevene una ragione! Tenetevi il Manfredonia Calcio e il distributore di Gas e smammate! Avete contro non singoli cittadini ma interi nuclei di famiglie e tutta la generazione giovanile di Manfredonia. Anche una certa parte politica pagherà le conseguenze di tutto il travaglio che sta regalando alla città. Sia inteso che qui nessuno è fesso!


  • Banana in c.... O

    Il referendum sarà gestito come le primarie tenutesi in quel di dicembre 2014, vinte dell’attuale sindaco di Manfredonia. Io mi aspetto di tutto, noi manfredonia i siamo un popolo strano, facciamo il contrario di quello che diciamo ( anche con le elezioni amministrative il sindaco non doveva essere eletto). Egregio Sig. Malese dorma sonno tranquilli, se le mie percezioni sono esatte l’energas si farà ed il referendum consacrera’ questa opzione. Solo dopo noi manfredoniani inizieremo a protestare, ma sarà troppo tardi e tra qualche decennio basterà gridare ” ce na da ye” ed anche l’energas se ne andrà lasciando un territorio desolato. Viva l’Italia….. Viva la Repubblica…. Poveri noi


  • Lavoro

    Spero che di depositi se ne mettano 10 no uno…tali da dare lavoro alla intera popolazione che muore di fame…visto il territori che é in uno stato di disoccupazione totale…


  • antonella

    Manuel , mi ricordi una nota sit comedy tutta pugliese dove lei gioca a fare la svampita lui lo scemo del villaggio.
    Quando hai finito direcitare la parte del milanese a monte facci un fischio, ————–uno della folta schiera di saccenti che pensano di farsi grandi e forti sminuendo e insultando chi è capace d tenergli testa,tanto è vero, che non rispondi alle domande ma divaghi -rimandando a commenti tanto inutili quanto i tuoi, e il tuo tempo, visto i commenti e le risposte che non sai dare, se fossi una persona capace di rispondere tecnicamente e professionalmente(ciò che non sei), non demanderesti ad altri, deviando su commenti tanto stupidi come solo uno tale può prendere in considerazione. Detto ciò ora sono io che ti lascio perdere. E per il futuro e vita di pronunciare o indicare miei commenti, mi hai stufato.


  • Michele il Rosso

    Mantino solo per correttezza l’impianto, leggendo i progetti, è a ciclo chiuso.


  • Filomena S.

    Basta chiacchere bisogna agire!
    Io sono pronta e con me anche i miei bambini
    voglio vedere chi cercherà di fermarci con la forza!!


  • Lettore curioso


  • TALGIABUATT

    IL MEGADEPOSITO FATELO NEL VESUVIO!

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