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Tra la notte di sabato e domenica scorsi

Omicidio Blasi, 3 fermi

Ulteriori particolari saranno resi noti nell’incontro con la stampa che si terrà alle ore 11.30 presso gli uffici della Squadra Mobile

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Bari. Nella notte tra sabato e domenica, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un fermo d’indiziato di delitto, disposto dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di LADISA Giuseppe cl.’76, già agli arresti domiciliari, FICARELLI Nicola cl.’88, sorvegliato speciale di p.s. e DE MARCO Alessio cl.’96, ad oggi sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, tutti con precedenti di polizia, gravemente indiziati, a vario titolo, dell’omicidio di BLASI Antonio cl.’83, avvenuto in questo capoluogo il 17 settembre u.s..

La vittima fu attinta da tre proiettili, esplosi da un revolver calibro 38, nei pressi dell’abitazione della sua ex convivente, dove era giunto a bordo del proprio motociclo in compagnia di un amico.

Le indagini, supportate altresì da attività tecniche e dalle dichiarazioni auto ed etero accusatorie rese dal Ficarelli, hanno consentito di documentare che il fatto di sangue è maturato nel contesto di rapporti familiari ed amicali, che ha visto, però, come protagonisti, tra vittima, autori e persone informate sui fatti, soggetti vicini alla criminalità organizzata di questo capoluogo, i quali hanno alzato un muro di omertà che ha notevolmente ostacolato le investigazioni. In particolare, l’omicidio del Blasi è stato ordinato dal LADISA, affiliato al clan Strisciuglio e attivo nel quartiere Stanic nella commercializzazione di sostanze stupefacenti, il quale, poche ore prima, era stato offeso in pubblico dalla vittima per essersi intromesso in un diverbio tra quest’ultimo e l’ex convivente; l’esecutore materiale del delitto è stato individuato nel Ficarelli, anch’egli affiliato al predetto sodalizio mafioso, mentre il De Marco ha collaborato fornendo, su disposizione del Ladisa, il revolver, nella disponibilità di quest’ultimo.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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