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La concertazione non è uno strumento che si applica a gioco chiuso

Patto per il Sud, Cera: “Siamo alla solita litania delle mezze verità”

Comprendo che lo scenario sia cambiato rispetto a qualche tempo fa

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Bari. Una nota del consigliere Napoleone Cera (presidente dei popolari). Si parla del Patto per il Sud e tutti ripetono la stessa litania: mai come prima sono stati dirottati tanti fondi per la Capitanata. È una mezza verità, ma che fa comodo ripetere viste le prossime scadenze elettorali che porteranno al rinnovo del Consiglio provinciale. È una mezza verità che serve a qualcuno per mantenere le posizioni acquisite. È una mezza verità per invocare la sinergia utile a mantenere un profilo basso su contestazioni e polemiche per le scelte effettuate. Insomma, qualcuno in perenne estasi mediatica, confonde lo slogan del più gettonato Roberto Carlino e vende sogni invece di solide realtà, trincerandosi dietro tabelle numeriche e progetti da realizzare, molti dei quali avranno necessità di iter legislativi lunghi e complessi. Ma quello che lascia perplessi è il continuo appello a procedere compatti verso il raggiungimento degli obiettivi. Cioè si chiede di smettere nelle polemiche e di avere un atteggiamento costruttivo per attivare processi di concertazione territoriale, quella che viene sistematicamente calpestata ogni volta che ci si deve confrontare sul qualità dello sviluppo della Capitanata. L’ho sostenuto qualche tempo fa.

La concertazione non è uno strumento che si applica a gioco chiuso, ma ne anticipa la fine, anzi ne scrive le regole prima ancora di iniziare a giocare, basandosi che su un principio di sussidiarietà propedeutico alla realizzazione di un vero e proprio sistema di sviluppo.

Comprendo che lo scenario sia cambiato rispetto a qualche tempo fa; soprattutto sono emerse forze di accentramento politico (specie a livello centrale) che hanno mortificato ogni confronto con i territori (in parte sanato dalla Sagra del Programma di Emiliano), ma il Patto per il Sud ha commesso un parricidio nei confronti delle modalità progettuali indicate a partire dal 2003 e contenute nella best practice di Capitanata 2020. Inutile continuare a richiamarsi a quella stagione. Sono cambiate le condizioni, sono cambiati i soggetti, sono cambiate le visioni d’insieme a favore di una frammentazione territoriale che non aprirà una nuova stagione di concertazione, ma si limiterà a registrare un semplice cambiamento climatico che ingrossa i numeri a disposizione (fondi e finanziamenti) ma non risolverà l’atavico dissesto infrastrutturale della Capitanata.



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