Manfredonia
A cura di Michele Apollonio

Manfredonia, il centro riabilitazione “Cesarano” a rischio chiusura

"Nel giugno del 2015 – ricorda la Amodeo - almeno 15 bambini con autismo rimasero a casa a seguito del pensionamento di una terapista di psicomotricità"


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Manfredonia. ”La situazione è stata sottoposta alla mia attenzione dal Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Leonardo Trivisano nel dicembre scorso e, già da allora, ci siamo mobilitati per trovare soluzioni alla carenza di personale”. Così rassicurava il direttore generale della ASL FG Vito Piazzolla, nel febbraio scorso le mamme che esprimevano la propria preoccupazione per la carenza di personale al Centro di riabilitazione “Cesarano” di Manfredonia, cui fanno capo anche i comuni di Mattinata e Zapponeta.

“Sono trascorsi mesi da allora e non è successo niente. Anzi la situazione è peggiorata e se non si interviene subito e decisamente il rischio concreto è che il Centro Cesarano sarà costretto a chiudere l’attività con conseguenze drammatiche per le tante famiglie non solo di Manfredonia, ma anche dei centri viciniori, i cui figli trovavano sostegno e aiuto in quella struttura”, reclama Enrica Amodeo una delle mamme con figli bisognevoli di cure specialistiche assicurate da quel Centro.

Quella del Centro di riabilitazione intitolato all’arcivescovo Andrea Cesarano che ne promosse la istituzione, è una storia emblematica della decadenza dell’assistenza sanitaria a Manfredonia riferimento di un largo bacino di utenza che si estende al Gargano.

“Nel giugno del 2015 – ricorda la Amodeo – almeno 15 bambini con autismo rimasero a casa a seguito del pensionamento di una terapista di psicomotricità. In quella occasione firmammo in massa una petizione che inviammo al direttore generale dell’ASL Foggia, Vito Piazzolla e al direttore del dipartimento di riabilitazione, Leonardo Trivisano, chiedendo un incontro urgente, senza avere risposta. La situazione fu in qualche modo tamponata con lo spostamento interno di una terapista, fino ad allora impiegata sugli adulti. Le nuove assunzioni di cui alle assicurazioni del dottor Piazzolla neanche l’ombra, ma ci furono rinnovate le assicurazioni che il Centro Cesarano “non avrebbe chiuso” e che si sarebbe fatto ricorso alla mobilità per sostituire il personale uscente. Una prospettiva – evidenzia la Amodeo – alquanto peregrina: con 480 pensionamenti previsti tra personale medico e paramedico, è rimasto ben poco da mobilitare”.

Una purtroppo facile previsione verificata alla riapertura del Centro dopo la pausa estiva quando molti genitori si sono visti comunicare la sospensione degli interventi riabilitativi per i propri figli. Una situazione che desta giustificato allarme anche per l’assenza di interesse da parte delle autorità costituite.

Per avere una visione concreta del progressivo peggioramento della situazione, valga il seguente quadro riassuntivo: nel 2013 l’organigramma della riabilitazione dell’età evolutiva contava 11 terapiste (4 del linguaggio, 5 di psicomotricità, 1 di kinesiterapia, 1 di terapia occupazionale con funzione anche di coordinatrice); il 19 settembre scorso è venuta meno anche la figura della coordinatrice; al primo novembre prossimo quelle undici unità si ridurranno a sei di cui una part time; per il prossimo anno sono previsti ulteriori pensionamenti (la maggior parte del personale riabilitativo è stato assunto col concorso 2018 eppertanto andrà in pensione nel 2018) che limiteranno il personale a sole tre terapiste. La prossima mossa sarà la chiusura del Centro?

(A cura di Michele Apollonio, Manfredonia – Inviato 03.10.2017)

Manfredonia, il centro riabilitazione “Cesarano” a rischio chiusura ultima modifica: 2017-10-03T10:11:16+00:00 da Redazione



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Commenti


  • cittadino

    Solo una struttura, la più utile di tutte….., non chiude mai…..
    Quale sarà…? Datevi una risposta !!!!!


  • il ragazzo che stappava le gazzose nel covo di partito

    non si nasce più;
    il treno non c’è più ma ci sono stazioni fantasma costate 4 miliardi di vecchie lire;
    le fabbriche non ci sono più;
    non si può nascere più;
    il mercato ittico è chiuso? forse si non lo so
    la monnezza prolifera;
    nessuno investe su Manfredonia;
    non vorrei sembrare prolisso ma potrei scrivere all’infinito..
    cittadino (mente pensante) la struttura utile che non chiude mai è quella
    che immagini tu anche se non ti conosco sono connesso mentalmente con te. E quella: PALAZZO SAN DOMENICO!


  • Caterina

    Chiuidetela ….personalmente preferisco farmi assistere pagamento dal fisioterapista di fiducia


  • Anonimo

    Tutto chiuso, non veniteci a trovare perché troverete chiuso. Mercato ittico chiuso, i comparti chiusi ospedale semichiuso, Anna Rizzi ci siamo quasi, Manfredonia calcio chiuso,Centro Cesarano chiuso ,scalabrini ci siamo è fatta.È finito tutto.Grazie a chi ha le colpe.


  • Giuseppe

    E’ giunto il momento di ritornarsene al nord ormai non vale piu’ la pena di vivere a Manfredonia il paese dei balocchi e’ finito


  • Cambiamento S.O.S.

    Il centro Cesarano è il nostro fiore all’occhiello come lo sono tutti gli altri enti che sono in uno stato comatoso .
    Però la popolazione è indifferente e questo significa che non si lotta per ciò che non si conosce abbastanza.
    Occorre guardarsi intorno e anche il proprio vicino per capire , anzi sperimentare personalmente quello che prova una genitore con una persona che ha bisogno di aiuto, soprattutto chi non riesce a chiedertelo.
    Non guardiamo più negli occhi dell”altro.
    Siamo presi dal ritmo frenetico della vita e dal nostro PC .
    Pensiamo sempre che gli altri devono risolvere i nostri problemi, affolliamo le piazze solo quando è festa.
    Uniamoci e riprendiamoci quello che ci appartiene nel nostro territorio con gente competente ed efficiente .
    E al primo sbaglio fuori dal gioco.
    Questa classe politica fa acqua in ogni attività , fino a quando la popolazione resisterà?


  • Anonimo

    Il mercato ittico è aperto fanno credere che è chiuso ma alla interno tutti fanno i -propri.


  • Anonima

    Fra un po se si ribelleranno i nostri mariti vedi se chiude il palazzo san Domenico


  • Di Gioia.G.

    È vero la popolazione sipontina non si ribella alla chiusure clamorose delle sue eccellenze,mai avrei scommesso sulla indifferenza dei pescatori a fronte della chiusura del mercato ittico e pensare che c’è gente che ci lavorava in quel.mercato ed ha perso il lavoro,peccato peccato davvero.


  • ezio

    FINALMENTE, SOLDI BUTTATI A CARICO DEI CONTRIBUENTI.

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