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Foggia, Mongelli: parere delle Circoscrizioni non necessario per riequilibrio bilancio

Foggia, Mongelli: parere delle Circoscrizioni non necessario per riequilibrio bilancio
03 novembre
15:31 2009
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giannimongelliFoggia – IL PARERE delle circoscrizioni relativamente a conto consutivo e riequilibrio di bilancio ? Francamente me ne “infischio”. Grazie al regolamento.

Risposta del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, alle critiche avanzate dal alcuni consigli circoscrizionali eletti nelle liste della destra di Foggia: “A norma di regolamento non è prevista alcuna acquisizione del parere dei Consigli delle Circoscrizioni relativamente al conto consuntivo e al riequilibrio di bilancio”.

Difatti, l’art.2 lettera a) del Regolamento delle Circoscrizioni di decentramento prescrive che ‘il parere preventivo dei Consigli circoscrizionali va obbligatoriamente acquisito nei seguenti casi: a) sullo schema di bilancio preventivo predisposto dalla Giunta comunale e sui piani economici pluriennali d’investimento e spese vincolanti il bilancio per oltre 5 anni”. “Nella circostanza specifica, al di là della norma regolamentare – prosegue Mongelli – non sarebbe stato possibile richiedere il parere degli organi decentrati a causa dei termini perentori e ristretti imposti all’Amministrazione comunale dalla diffida ad adottare gli atti inviati dalla Prefettura. Resta ferma la volontà di valorizzare il ruolo delle Circoscrizioni – conclude il sindaco – con l’obiettivo di attuare un metodo di governo condiviso e partecipato innanzitutto da chi, ai diversi livelli, svolge funzioni di rappresentanza istituzionale dei cittadini”.

Si ricorda che di recente la Giunta Mongelli ha stanziato un piano di risamento amministrativo per recuperare una somma pari a 29.658.959,39 euro, da oggi (27 ottobre 2009) al 31 dicembre 2011. Una proposta avanzata dall’Amministrazione al Consiglio comunale e condivisa dall’intera maggioranza, che ha approvato la manovra con 22 voti favorevoli. Compatto anche il ‘no’ dei 10 consiglieri di minoranza.

Il voto, con cui si è conclusa la sessione di bilancio, è giunto poco dopo le 23, dopo circa 12  ore dall’inizio della seduta. Il disavanzo relativo al biennio 2008-2009, sarebbe stato provocato da minori entrate per 4 milioni e maggiori spese per poco più di 6,5 milioni.

mongellicomune In questo ultimo bimestre del 2009 si procederà alla cessione dei suoli residui nelle diverse zone della 167, operazione da cui si attendono entrate di poco superiori a 3,5 milioni. Nel biennio 2010-2011 circa 18 milioni sono attesi da maggiori entrate – attuazione dei programmi urbanistici in itinere (10,3 milioni), alienazioni e assegnazioni di suoli (5,2 milioni), entrate tributarie e amministrative (1,8 milioni) e condono edilizio (360.000 euro) – e da minori spese – revisione dei contratti e delle convenzioni per prestazioni di servizio (6,6 milioni), fitti di uffici e locali (1,6 milioni) e spese di economato (800.000 euro).

«La manovra risponde ad almeno due principi: ridurre drasticamente le spese attualmente sostenute, aumentare il volume delle entrate attivando programmi di sviluppo e recupero dell’evasione – ha affermato dopo l’approvazione del piano di risanamento finanziaro, il sindaco, Gianni Mongelli – questo affinchè  si allenti la tensione di liquidità e si acceleri l’attuazione di programmi urbanistici il cui contenuto è qualificato anche dai servizi e dalle infrastrutture pubbliche».

«L’approvazione di una manovra così complessa e rigorosa da parte del Consiglio comunale conforta il lavoro fin qui svolto dall’Amministrazione e rappresenta il primo atto della futura programmazione, certamente improntata al rispetto del principio della prudente gestione – ha commentato il sindaco al termine del dibattito – E’ doveroso dare atto all’intera maggioranza di essere stata protagonista in positivo di una discussione per nulla agevole e di non essere sfuggita ad un’assunzione di responsabilità che deriva dal mandato elettorale. Ora siamo nelle condizioni di attivare, con maggiore chiarezza di obiettivi ed efficacia operativa, il nostro programma di governo – ha concluso Gianni Mongelli – che saprà coniugare il necessario rigore finanziario con l’indispensabile miglioramento, in quantità e qualità, dei servizi di carattere sociale».

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