La Massaia Pazza

La Massaia pazza. Ovvero, la vita a colpi di matterello


Di:

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Questo fine settimana ho mangiato un po’troppo, ogni scusa è buona per assaggiare, impastare, preparare cose nuove, e poi, sopraggiunge quel pizzichino di pentimento. Ma, non vi preoccupate, non vi lascio soli e senza ricette, anzi, ne ho una qui per voi che ho assaggiato proprio domenica da mia zia Nina, anche lei Massaia ad honorem…Eccola per voi

Ricetta della settimana
Torta di riso e mele


Ingredienti: 180gr di riso, 7 dl di latte, 4 uova, 100gr di burro, 150 gr di zucchero, vanillina, 2 cucchiai di rum, 60 gr di mandorle tritate, 4 cucchiai di fecola, 3 mele, 1 bustina di lievito.
Versare il latte in una casseruola con lo zucchero e la vaniglia. Portare ad ebollizione e aggiungere il riso. Cuocere a fiamma bassa fino all’evaporazione del liquido. Spegnare e aggiungere la scorza di limone grattugiata, lasciar intiepidire.
Intanto, sbucciate le mele, tagliatele a dadini e irroratele di rum. Rompete le uova separando il tuorlo dall’albume. Montate in una terrina il burro con lo zucchero e i tuorli uno per volta. Aggiungete il riso, le mandorle, la fecola e il lievito setacciati insieme. Unite infine le mele e mescolate. Montate l’albume a neve e incorporatelo lentamente al composto. Versate in uno stampo e infornate a 150° per 50minuti.

Borse, borsette, borsettine, non sono mai abbastanza. Questa settimana, ne ho realizzata una con un vecchio copriletto dalla fantasia optical vintage che potrete usare per lo shopping oppure semplicemente per farvi notare, caldi colori autunnali e un modello semplice da realizzare…

Borsa vintage
Bello, ma come si fa?
Occorrente: 1 mt circa di tessuto fantasia a scelta, (meglio un cotone spesso, tipo tappezzeria), telina termoadesiva o fodera.
Tagliare dal tessuto 2 rettangoli di 57cm x 35, e segnare sul retro delle pieghe a 8-12-14-24- 28-33-41-45 e 49 cm. Segnare alla base 2 angoli da 6×6 cm. In questo modo la base del rettangolo misurerà 45 cm, la parte in alto invece sarà di 32,5 cm.
Fare un zig zag con la macchina da cucire per fissare le pieghe e la base. Tagliare 2 strisce di misura 32, 5, che andranno fissati nella parte alta. Tagliare altri 2 rettangoli 35x 6 cm, che serviranno per realizzare i manici.
Attaccate i manici all’esterno, cucendoli alla base di 32,5 cm.
La borsa è pronta…non vi resta che sfoggiarla.

Questa settimana la Massaia ha letto e sfogliato per voi:”Jamie Oliver, Il mio giro d’Italia”, Tea 2007

Per consigli, varianti o suggerimenti, scrivete a: macondolibri@gmail.com

La Massaia pazza. Ovvero, la vita a colpi di matterello ultima modifica: 2011-11-03T01:03:06+00:00 da Redazione



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Commenti

  • SSSSAlveeeee
    ti dirò…della borsetta meno del meno, ma della torta una fettona la prenderei sicuramente. Complimentissimi!!!

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