ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari

Quando i lavoratori di Manfredonia omaggiarono Di Vittorio dopo la sua morte

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Manfredonia. In occasione della morte di Giuseppe Di Vittorio, una delle personalità pugliesi più illustri della politica e del sindacato italiano, avvenuta il 3 novembre 1957, i sindacalisti della Camera del Lavoro “a Cambre u Lavòre” di Manfredonia, per ricordare il grande Di Vittorio da Cerignola, allestirono una sorta di camera ardente, nella sede del locale sindacato C.G.I.L., ubicato in quegli anni all’Eden Teatro, sulla piazzetta Mercato. I lavoratori costruirono al centro della sala del teatro un catafalco “u catafalche” una struttura in legno ricoperta di drappi rossi, fiori (garofani rossi e crisantemi bianchi) e piante sul quale fu posta una grande foto di Giuseppe Di Vittorio. Alla base del catafalco la sigla del sindacato C.G.I.L. preparata con crisantemi bianchi.

Il segretario dei braccianti della locale Camera del Lavoro Matteo Gentile e i sindacalisti Guido Robustella (resp. Inca), Tommaso de Finis, Tonino Castriotta (segretario amministrativo del locale Partito Comunista), Michele Paglione, Paolo Pellegrino, Giovanni Totaro e l’ex Segretario della Camera del Lavoro Michele Longo, sostarono simbolicamente per due giorni intorno alla struttura funeraria del loro grande leader sindacale. Parteciparono, inoltre, al sitting funebre in onore di Giuseppe Di Vittorio anche alcuni leader del partito comunista di Manfredonia insieme a molte donne, operai, braccianti e dirigenti di altri partiti politici, che si recarono presso l’Eden Teatro, dove si ritrovarono per ricordare la grande figura del sindacalista di fama mondiale Giuseppe Di Vittorio. Sempre dopo la morte di Di Vittorio, un bravo artista sipontino, un certo Vittorio Armiento disegnò in bianco e nero una grande immagine del grande sindacalista di Cerignola. Il quadro per anni fu conservato nella sede della locale Camera del Lavoro.

Va ricordato, ad onor di cronaca, che nel 1959 l’Eden Teatro, costruito sulla Piazzetta Mercato nel 1902 e completato nel 1905, fu fatto abbattere, perché ritenuto pericolante, dal Commissario Prefettizio al Comune di Manfredonia, dott. Pietro Montesanti. Fu una scusa, per chiudere la sede Sindacato dei Lavoratori del Partito Comunista di Manfredonia. Uno dei tanti scempi, perpetrati nella nostra Città, per stupidi “motivi politici ”.

Tra i sindacalisti di Manfredonia, grandi amici Di Vittorio, vanno ricordati Michele Rinaldi detto “Fraddjàvele”, poi segretario nazionale dei facchini e trasportatori a Roma e Michele Magno (deputato al Parlamento, Senatore della Repubblica, storico e leader indiscusso del Partito Comunista a Manfredonia). Va evidenziato, per la storia, che chi inserì Michele Magno nel mondo del sindacato e fece conoscere nel dopo guerra Giuseppe Di Vittorio al leader politico sipontino, fu Rinaldi. Questi nel dopo guerra, fu il promotore e segretario della carovana facchini “Vittoria”, poi dedicata ad un socio facchino, un certo Carmine Spano, che morì schiacciato da un camion mentre lavorava presso il Consorzio Agrario di Manfredonia. Quando Rinaldi ebbe la nomina a Roma di segretario nazionale del sindacato “Facchini e Trasportatori”, lasciò a Magno l’incarico di ragioniere e segretario della locale cooperativa “Vittoria”.In quegli anni a Manfredonia le due carovane dei facchini andavano sotto il nome di “Caruene rosse” legata al Partito Comunista Italiano e “Caruene bbianghe legata alla Democrazia Cristiana. Va messo in risalto, che tra Michele Rinaldi detto “Fraddjàvele” e Michele Magno c’era grandissima amicizia.

Martedì 3 e mercoledì 4 novembre 2016, a Cerignola e a Foggia, per celebrare il 50° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio, avvenuta a Lecco il 3 novembre 1957, avranno luogo numerose e importanti iniziative. A Cerignola presso l’Aula Consiliare del Comune a partire dalle 15,30 avrà luogo una tavola rotonda su “Lavoro, Mezzogiorno, Giovani e Legalità”, con relatori provenienti da tutta l’Italia. Mentre venerdì 4 novembre a Foggia nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza si discuterà di “Di Vittorio all’Assemblea Costituente”, organizzata dalla Cgil e lo Spi Cgil di Foggia, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, l’Università di Foggia e l’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sede di Foggia.

**Alcune notizie storiche del presente articolo sono state attinte dall’ ing. Bruno Rinaldi, nipote di Michele Rinaldi detto “Fraddjavele” e dal rag. Felice Lombardi detto “Felicette Lumbarde”. Quest’ultimo, ultranovantenne di Manfredonia, costituì in loco, nel 1948 la carovana dei facchini “S.Antonio” legata al sindacato C.I.S.L., “rivale” in quel tempo della carovana facchini “Vittoria” poi denominata “Carmine Spano” fondata e gestita prima da Michele Rinaldi e poi da Michele Magno.

FOTO ARCHIVIO FRANCO RINALDI

A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari

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Commenti


  • ex Sindacalista

    Tanto onore a Di Vittorio. Oggi essere sindacalista vuol dire magna magna, non a difesa del lavoratore, ma dalla parte del datore di lavoro per fare i propri comodacci. E’ la cruda e nuda verita’.


  • giovanni

    Complimenti a Franco per il bellisismo articolo di cui non conoscevo nulla e di cui dovremmo documentarci tutti, la storia non si dimentica.


  • Il grande mostro a 2 teste: politici sipontini e ciclopico deposito Gpl.

    Una volta c’era i valori, i grandi statisti, buoni politici e rispetto per la legge Italiana! Ora siamo alla deriva totale!

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