Manfredonia

Azzellino: Pinto faccia chiarezza sul Pirt e l’abusivismo

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Il sindaco di Rodi N.Pinto (st@)

Rodi Garganico – “CON un articolo l’Amministrazione Comunale di Rodi Garganico – a suo dire – non vuole che ci siano equivoci e strumentalizzazioni quando si parla di edilizia. Inequivocabile il riferimento al PIRT che non poco imbarazzo sta creando al Sindaco Pinto“. Lo dice in una nota l’ex consigliere comunale Michele Azzellino.


Sgomberare il campo dalle distolte ed evidenti strumentalizzazioni…” Come? – si chiede Pinto – Dando la colpa al gruppo consiliare di opposizione che al dire del Pinto, “ha scatenato sulla que­stione un’aspra polemica coinvol­ gendo per mero spirito emulativo anche le Autorità amministrative e giudiziarie, oltre che alcune as­sociazioni ambientaliste”. Il sindaco Pinto piega quello che sta succedendo come allo “scopo di arrecare in qualche modo intralcio all’azione politica avviata dalla nostra compagine di maggioranza che nelle elezioni amministrative dello scorso mag­gio ha prevalso proprio sull’at­ tuale gruppo di minoranza, del quale fa parte l’ex sindaco Car­mine D’Anelli, che negli ultimi dieci anni ha amministrato il no­stro Comune”. Che si tratti di una manovra “ per pararsi il PIRT, appare evidente a tutti.

Le dichiarazioni del Pinto sembrano più uno scarica barili che la tanto acclamata “ assunzione di responsabilità “ come dichiarato dallo stesso durante il consiglio comunale dell’11/05/2012.

Continuando nella lettura dell’articolo Pinto sottolinea che, seppure la prima delibera del Consiglio comunale dello scorso giugno presentava margini di equivocità, potendo essere inter­pretata alla stregua di una sorta di rinunzia dell’ amministrazio­ne all’esercizio dei citati poteri di vigilanza e di repressione degli abusi, nella successiva delibera consiliare di rettifica è stato de­finitivamente fugato il campo da qualsiasi dubbio.

“Falso… falso… falso… non c’è stata nessuna delibera consiliare di rettifica!!!! La delibera che – a dire del sindaco Pinto – ha fugato il campo da qualsiasi dubbio non è di Consiglio Comunale ma di Giunta. Precisamente, la delibera di G.C. n.ro 132 del 02.10.2012, con la quale l’Amministrazione ha preso atto dei contenuti della nota regionale ( la n° 7991/2012 ) demandando all’Ufficio Tecnico l’adozione di tutti i conseguenziali provvedimenti riguardanti l’argomento. L’Assessore Regionale Barbanente a riguardo precisa: “ Pur prendendo atto dell’apparente inversione di orientamento attuata dal Comune con la deliberazione di GC n. 132/2012, l’Amministrazione regionale ha rilevato come quest’ultima deliberazione sia stata adottata da un organo (Giunta Comunale) privo del potere di intervenire in autotutela sulle deliberazioni di n. 19/2012 e 40/2012, che afferiscono alla potestà di differente organo (Consiglio Comunale). ……….gli effetti negativi che derivano dalle suddette deliberazioni consiliari n. 19/2012 e 40/2012 ad oggi, pertanto, continuano ad essere pienamente efficaci e, ad avviso di questa Amministrazione regionale, contrastanti con l’ordinato assetto del territorio e la tutela del paesaggio che è dovere di ogni amministrazione dello Stato garantire nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle norme in vigore“.

“Pertanto, la Regione Puglia, nell’esercizio delle proprie prerogative in materia di governo del territorio e tutela del paesaggio, ha adito il TAR Puglia per chiedere l’annullamento della deliberazione di C.C. n. 19 del 11.6.2012, della deliberazione di C.C. n. 40 del 9.8.2012 e, nei limiti dell’interesse, anche della deliberazione di G.C. n. 132 del 2.10.2012 del Comune di Rodi Garganico.

Ecco la verità dei fatti – dice Azzellino – senza nessun travisamento della realtà tentato da chi oggi è chiamato ad assumersi la responsabilità di aver prodotto atti contrastanti – come afferma l’Assessore Regionale Barbanente – con l’ordinamento vigente. Ci rendiamo conto che, dopo le promesse elettorali, il compito di dire la verità ai cittadini diventa ogni giorno più difficile, specie se la demagogia, la mistificazione e il populismo sono le uniche armi a disposizione. Rodi merita altro… ne siamo convinti”, conclude Azzellino.


Redazione Stato



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Commenti


  • pippo

    Caro Michele…. cosa vuoi che ti dica il sindaco Pinto? ha preso in giro la gente… o meglio ancora che non poteva fare quel che ha fatto?

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