Manfredonia

Fiale: trasferita dipendente dimenticando CCNL, assurdo

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Il segretario aziendale dell'Usppi A.Fiale (st@)

Manfredonia – “IL lavoratore – di cui al comma 3, art.33, L.104/92 – ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso al altra sede“. A dirlo a Stato è Antonio Fiale, segretario aziendale dell’ Usppi di Manfredonia, correlandosi al caso di una “infermiera” di Manfredonia trasferita dal 3.12.2012 presso il Consultorio Familiare di Monte Sant’Angelo, per attività mattutina, con rientri pomeridiani presso il Consultorio familiare di Manfredonia, in affiancamento nell’attività specialistica ostetrico-ginecologico“.

“Un trasferimento che segue la relazione della dr.ssa Anna Michelina D’Angelo, con approvazione successiva del dott. Luigi Francesco Rosario Pacilli“, dice Fiale. “Nella disposizione si cita ‘per esigenze di servizio’, quale motivazione del trasferimento, ma la disposizione dimentica quanto stabilito dal c.3 e c.5 dell’articolo 33, legge 104/92, del CCNL”.


Come riferito dal segretario Fiale “la donna interessata al trasferimento ha già presentato ricorso per la disposizione, con tutela legale affidata all’avvocato Angelo Salvemini del foro di Foggia. Una causa evitabile e che potrebbe anche comportare delle spese in danno dell’Asl territoriale”.


Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata



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