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Premio Gubbio 2012: menzione per l’Università di Foggia

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Premio Gubbio 2012, recupero plesso via Arpi, menzione per l'Università di Foggia (st@)

Foggia – IL progetto edilizio universitario di recupero del plesso di Via Arpi nel centro storico di Foggia, sede del Dipartimento di Studi Umanistici, unitamente al piano di sviluppo urbano universitario, ha ricevuto una menzione d’onore a Gubbio nell’ambito del Premio triennale promosso dall’Associazione nazionale centri storico-artistici (Ancsa).

Il Premio, giunto all’VIII edizione, intende promuovere un concreto avanzamento nelle modalità di intervento sulla Città e sul Territorio Storico; esso è rivolto agli Enti Pubblici, agli Operatori Privati e alle Università anche al fine di diffondere presso questi soggetti l’attenzione alle pratiche generali sulla conservazione attiva e la rigenerazione del patrimonio storico-culturale e del paesaggio. L’iniziativa organizzata dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Nazionale Centri Storici Artistici, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, rappresenta una delle prestigiose e rare occasioni di riconoscimento a livello nazionale ed internazionale, rivolta alla trasformazione e alla cura degli insediamenti storici e, in generale, delle città esistenti ed agli interventi volti alla loro rigenerazione.

Oltre al premio, articolato nelle tre sezioni (Nazionale, Europeo e tesi di laurea, dottorato e altri percorsi formativi), sono state attribuite menzioni d’onore e segnalazioni, fra cui, appunto, il progetto di recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico della città di Foggia con la costruzione di un campus “a rete” presentato all’importante concorso dal Settore Stampa e Comunicazione dell’Università di Foggia in collaborazione con lo studio Claudio Grenzi e l’arch. Michele Stasolla. L’importante riconoscimento è stato consegnato al Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, prof. Giuliano Volpe nell’ambito della cerimonia ufficiale organizzata dall’Ancsa, e tenutasi a Gubbio sabato 1 dicembre 2012.

Il progetto meritevole di menzione d’onore è stato presentato questa mattina, lunedì 3 dicembre 2012, nell’ambito di una Conferenza stampa tenutasi presso l’Aula Seminari del Dipartimento di Studi Umanistici (via Arpi, 176 – Foggia). Queste le motivazioni del riconoscimento assegnato nell’ambito della sezione Premio Nazionale, al progetto universitario foggiano.

“Relativamente giovane – è autonoma da poco più di dieci anni – l’Università di Foggia ha oggi più 11.000 studenti, e articola la propria attività didattica e di ricerca attraverso sei dipartimenti (Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente; Economia; Giurisprudenza; Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienza della Formazione; Medicina Clinica e Sperimentale; Scienze Mediche e Chirurgiche), recentemente istituiti in ottemperanza al nuovo ordinamento universitario. L’Università di Foggia, a differenza di quanto avvenuto negli anni più recenti per molte altre università italiane, ha perseguito il disegno di tenere nella città le sei sedi dipartimentali, le strutture amministrative e i servizi agli studenti: nel centro storico medievale, ma anche nelle sue immediate espansioni – la “Grande Foggia” degli anni ’30 – utilizzando edifici già esistenti e gradatamente abbandonati: nel cuore della città medievale il Dipartimento di Studi Umanistici nel Complesso degli Ex Ospedali, e, non lontano, il Centro Linguistico di Ateneo nell’antico Palazzo Ricciardi; nella Foggia “moderna” i Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia, e presto, con l’acquisizione dell’ottocentesca Ex Caserma Miale, il rettorato, l’amministrazione centrale e laboratori e servizi per gli studenti, che verranno estesi all’ex palestra e all’ex piscina. L’ANCSA ha giustamente apprezzato la filosofia che ispira questo vasto programma, in buona parte realizzato, orientato al recupero di grandi edifici abbandonati, perseguendo un modello urbanistico inteso come un “campus urbano” ben integrato nella città storica; e ha condiviso, in questo, l’impegno teso alla rivitalizzazione delle aree contermini alle sedi: la centralissima via Arpi, nella città medievale, condotta a divenire la strada della cultura e delle arti, e Piazza Italia, cuore della più intensa frequentazione studentesca nella città nuova.”

“Sono oltremodo orgoglioso e fiero di questo prestigioso riconoscimento. – Ha dichiarato il Rettore dell’Ateneo daunio Giuliano Volpe – Ringrazio non solo coloro che hanno collaborato per la presentazione del nostro progetto all’importante competizione ma anche la Commissione del premio Gubbio che ha valutato positivamente il nostro lavoro ritenendolo meritorio di questo encomio. Il premio dell’Ancsa costituisce, in ambito nazionale, il più alto momento di verifica della qualità degli interventi sul patrimonio edilizio esistente, della riqualificazione di ambiti urbani/territoriali anche in termini di strumentazione e aggiornamento rispetto al dibattito disciplinare. Il prestigioso riconoscimento al progetto presentato e, in particolare, alla politica di rilancio del centro urbano promossa dall’Ateneo attraverso interventi di recupero e rigenerazione di edifici nel cuore del centro storico, mi riferisco naturalmente al plesso di Via Arpi, sede del Dipartimento di studi umanistici, da parte della giuria nella quale figurano autorevoli esperti come Salvatore Settis, Leopoldo Freyrie, Cesare Macchi Cassia, Adolfo Natalini, Franco Purini, è un ulteriore incentivo a continuare nella realizzazione di progetti edilizi di “qualità” che possano contribuire alla valorizzazione della città di Foggia. Tra questi, senza dubbio, quello relativo alla pedonalizzazione di Via Arpi che consentirebbe di raggiungere, contestualmente, una molteplicità di obiettivi: non solo, com’è intuitivo, una maggiore vivibilità dell’area interessata e direi, più in generale, una rinascita dell’intero centro storico ma, altresì, una sensibile riduzione dei livelli di inquinamento acustico ed ambientale e un rilancio delle attività produttive esistenti”.

“Vorrei cogliere questa occasione per ricordare che, nell’ambito del mio mandato rettorale, nonostante le difficoltà economiche dovute ai tagli delle risorse finanziarie, l’Università di Foggia ha continuato i propri investimenti in campo edilizio non solo per la costruzione di un campus “a rete” attraverso l’ampliamento delle strutture dedicate alla didattica e alle attività di ricerca ma anche per una migliore riqualificazione urbana ed ambientale e per il recupero del patrimonio storico della città di Foggia. Attraverso un piano edilizio, che comprende diversi interventi sul tessuto urbano, stiamo portando avanti una politica basata sulla consapevolezza e sulla visione responsabile delle esigenze di questo territorio, tra queste certamente la necessità di recuperare il patrimonio edilizio esistente e contrastare il grave fenomeno di degrado e abbandono del centro storico e di alcuni strutture della città. Mi riferisco all’ex palestra di Via Galliani i cui lavori di riqualificazione inizieranno nei prossimi giorni, al recupero della piscina-palestra Ex GIL di via Ammiraglio da Zara e alla Caserma Miale. Si tratta di progetti importanti, che insieme alla costruzione del triennio biologico, testimoniano concretamente il ruolo fondamentale dell’Università, un’ istituzione che opera fortemente per lo sviluppo e la crescita di questo territorio.”


Redazione Stato



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