Cronaca

Salvezza Barisera, editoria del Sud; Introna scrive a Monti

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Copertina Barisera (st)

Bari – MENTRE a Roma la burocrazia rallenta i procedimenti, nel Mezzogiorno la stampa muore. In una nota inviata al premier Monti, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna chiede di sbloccare le risorse 2011 del fondo per l’editoria destinate a “Barisera”, solleva una decisa protesta per i ritardi nell’erogazione delle provvidenze ai quotidiani in cooperativa e rivolge un appello a rimuovere intralci burocratici.

Intervenendo ancora una volta a sostegno della stampa in cooperativa, in qualità di referente nazionale per la comunicazione della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative, Introna ha preso ad esempio la situazione che sta strangolando il quotidiano barese, per denunciare le incertezze che penalizzano numerose voci libere e che hanno già causato la perdita di numerose testate storiche. La lettera a Palazzo Chigi – trasmessa anche al ministro Giarda, al sottosegretario all’Editoria, al segretario nazionale FNSI Franco Siddi e al presidente dell’Assostampa di Puglia Raffaele Lorusso – sollecita “chiarimenti e risposte, se non urgenti interventi risolutivi, per la ritardata erogazione dei contributi al quotidiano “Barisera”, edito da oltre 16 anni da una cooperativa di giornaliste e giornalisti, in gran parte giovani professionisti dell’informazione”.

Solo in via ufficiosa gli interessati hanno saputo di anomalie riscontrate dal Dipartimento per l’Editoria per l’annualità 2011, che potrebbero escludere definitivamente l’azienda dall’ammissione ai contributi. Nonostante le assicurazioni in un recente incontro coi vertici del Dipartimento, non è arrivata nessuna comunicazione e la cooperativa è stata costretta a congelare il fido bancario e a sospendere la pubblicazione del quotidiano, proseguendo l’attività solo on-line, non potendo sostenere ulteriori costi. L’appartamento che ospita la redazione è peraltro sotto sfratto. “Tanto – segnala Introna al presidente Monti – avviene senza notizie ufficiali che consentirebbero alla società di replicare alle presunte anomalie e si verifica per di più nelle settimane che precedono le Festività natalizie, la fase dell’anno più favorevole per la raccolta pubblicitaria”.

Il presidente del Consiglio regionale pugliese non nasconde “la delusione e il rammarico per l’atteggiamento di incomprensibile opacità opposto alle legittime richieste della cooperativa. Per Introna, “riservare un trattamento inutilmente ostruzionistico e vessatorio ad una voce libera del Sud contrasta con la natura stessa della matrice sociale: di questi tempi non si giustifica negare il diritto ai cittadini di organizzarsi in lavoro autonomo, accedendo ai finanziamenti dello Stato. Con un comportamento insensibile, sordo, cieco e muto viene tradita l’essenza stessa del lavoro in cooperativa e negato il futuro a giovani e meno giovani”.

“Tanto è ancora più grave” perché si tratta di cittadini del Mezzogiorno. Da qui la richiesta a Monti “di fare immediata chiarezza e intervenire personalmente per assicurare un provvedimento urgente del Dipartimento, che possa restituire certezze, scongiurando il rischio di vanificare professionalità e cancellare posti di lavoro, in un momento nel quale l’uscita dal mercato rappresenta un sicuro salto nel vuoto, senza ritorno”.
Introna ha annunciato per la seduta di domani un ordine del giorno del Consiglio a difesa dell’editoria del Sud.


Redazione Stato



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