Manfredonia

Ex Lsu Ata, durissimi i Cobas: accordo indegno tra Dussmann e Confederali (VIDEO)

Di:

Aprile Cobas (statoquotidiano)

Bari – La vertenza dei 3.000 lavoratori ex lsu Ata della Regione Puglia, impegnati nei lavori di pulizia delle scuole, ha subito un duro colpo per mano di Cgil -Cisl-Uil Regionali che hanno firmato di nascosto un indegno accordo nella giornata del 2 Gennaio 2014 a Bari presso la sede della Dussman. Identico accordo che queste stesse organizzazioni sindacali avevano rifiutato di sottoscrivere giorno 30 Dicembre, tradendo così la fiducia ed il mandato che gli avevano dato i lavoratori. Ripercorriamo per sommi capi gli avvenimenti.

Il Governo aveva deciso di attivare dal 1 Gennaio 2013 una gara Consip, di quelle che Report ci ha spiegato così bene come avvengono, per la pulizia nelle scuole con una diminuzione dell’orario di lavoro settimanale dal 55% fino al 90 %. Le tanti manifestazioni di protesta di questi mesi e soprattutto la giornata di lotta sotto il Ministero dell’Istruzione conclusasi a mezzanotte del 12 Dicembre 2013 ha portato all’impegno del Ministro a dare una proroga di 2 mesi con l’attuale orario di 35 ore, per poi entro il 31 Gennaio 2014 trovare una soluzione definitiva.

Si sono svolte quindi presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia tre riunioni, il 23 , il 27 , il 30 Dicembre, alla presenza della Dussmann che si erano concluse con un nulla di fatto.

Proprio nell’incontro del 30 Dicembre alla Regione Puglia, mentre le delegazioni sindacali erano dentro in riunione, centinaia di lavoratori ex lsu Ata si erano radunati sotto la sede dell’Assessorato Regionale al lavoro.

Qui sono rimasti al freddo fino alle 3 di notte, rimanendo in attesa per 12 ore che l’incontro finisse. Una riunione che si è svolta su tavoli sindacali separati all’inizio per volontà di Cgil-Cisl-Uil, che si è poi ricongiunto sotto le nostre proteste alle 2 di notte.

Alla fine tutte le organizzazioni sindacali decidevano di non sottoscrivere alcun accordo perché si ritenevano offensive le proposte della Dussmann. I lavoratori imbestialiti intanto avevano bloccato la tangenziale di Bari nelle ore di maggiore traffico serale e da giù mandavano chiari segnali di rifiuto netto rifiuto alle proposte della Dussmann. Ma il 2 Gennaio 2014 arriva il colpo di scena. Mentre i lavoratori organizzano iniziative di protesta contro i ricatti della Dussmann tesi a ipotecare la fine della proroga dei due mesi con l’abbassamento dell’orario di lavoro, a non pagare i mesi estivi di Luglio e Agosto, si svolge nella giornata di Giovedì 2 Gennaio 2014 una riunione presso la sede della Dussmann a Bari tenuta nascosta fino alla fine dai protagonisti.

Questa riunione si conclude con un accordo addirittura peggiore da quello che ci era stato prospettato alla Regione, in quanto chiaramente vengono cancellate quelle parti che contenevano degli impegni da parte della stessa Regione a favore dei lavoratori.

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Questo grave comportamento viene realizzato da Cgil-Cisl-Uil tutte le volte che incontra delle difficoltà a far digerire ai lavoratori accordi capestro. Infatti queste grave decisioni hanno portato a grandi proteste da parte dei lavoratori, ma contemporaneamente sono stati costretti a firmare i contratti individuali nella giornata del 3 Gennaio 2014.

Intanto i lavoratori che in tutta la Puglia hanno manifestato la loro contrarietà alla firma di questo accordo non ci stanno ed hanno deciso di costituire “Comitato Unitari “, senza distinzione di appartenenza sindacale.
Li unisce la volontà di rafforzare ulteriormente la lotta nei confronti di un Governo che con le sue scelte li sta portando alla fame.

La prima riunione Pugliese si svolgerà a Brindisi Martedì 7 Gennaio presso la sede Cobas di via Appia 64 che mette una stanza a loro disposizione. Si sta già programmando nelle prossime ore una riunione regionale di tutti i comitati per decidere iniziative di lotta a Roma, rivolte ad assediare il Parlamento ed il Ministero dell’Istruzione. I lavoratori chiedono di cancellare definitamente la gara Consip ed avere il posto di lavoro, in forma definitiva, che gli è stato rubato dal Governo Italiano.

(Brindisi 04.01.2014, per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile e Antonio Rignanese di Manfredonia)

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Commenti


  • Piero

    Okkio! Far saltare una gara è un reato. Turbativa d’asta. Art. 353 del Codice penale. Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni.


  • Antonio

    Piero non si stava facendo una gara di appalto ma un accordo sindacale, la Dussmann si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 60%, il tutto si riperquoterà sui lavoratori.


  • Antonio Rignanese

    Piero la società Dussmann è aggiudicataria della gara di appalto e non è stata turbata nessun asta, all’ assessorato al lavoro della regione Puglia si cercava di fare un accordo sindacale quanto meno per cercare di limitare i danni che questo appalto (ribassato quasi del 60%) dovrebbe procurare ai lavoratori.


  • lucio69

    piero mi sapresti illustrare il tipo di condanna spettante per corruzione? sia per il corrotto che per chi corrompe per aggiudicarsela.


  • Antonio Rignanese

    Lucio vorrei mettermi in contatto con te, se gentilmente lasci il tuo contatto alla redazione, me lo rigirano, ci accomunano tante cose. Grazie

  • Antonio Rignanese mi puoi dire che fine fanno tutti i lavoratori che non rientrano nell’appalto dussmann, visto che molte scuole non hanno acquistato servizi di pulizia e non hanno posti accantonati?


  • Antonio Rignanese

    Antonio nell’appalto rientrano tutti, anche la scuola dove ho lavorato per 18 anni non ha acquistato i servizi, mi hanno collocato in un’altra scuola e cosi sarà anche per te e per tutti quelli che si trovano nella stessa situazione.

  • Non c’è niente da scrivere anche il sidacato ci a venduti ex lsu schiavi del governo e sindacati chi vuole il posto di lavoro deve occupare le segreterie della scuola non più a roma bloccare il proprio posto

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