Manfredonia

Monte, proteste tasse e lavoro, boicottata riapertura biblioteca (Foto-Video)

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Monte Sant’Angelo – NON si placa la rabbia del Comitato spontaneo di cittadini e commercianti che ieri pomeriggio, radunatisi in piazza De Galganis, hanno di fatto disertato la cerimonia di riapertura della biblioteca comunale “Ciro Angelillis”.

La piazza gremita e rumorosa ha colpito con una fragorosa bordata di fischi, schiamazzi, trombette e campanacci l’arrivo del sindaco Di Iasio e di altri esponenti della giunta tra cui gli assessori Mazzamurro e Granatiero (turismo-ambiente e cultura). Quest’ultimo episodio di protesta civile è avvenuto in concomitanza con un evento importantissimo per la città ormai da anni privata della sua biblioteca a causa di errori programmatici e superficialità.

Dopo aver bloccato il Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre e manifestato con blocchi stradali in piazza il giorno dopo, il terzo appuntamento della saga senza precedenti per Monte Sant’Angelo si consuma in un clima di dissenso civile da parte di una cospicua fetta di commercianti, lavoratori e cittadini stanchi (a loro dire) di soprusi e malaffare.

Una folta schiera di carabinieri presidia l’entrata della biblioteca; il sindaco prova più volte a prendere la parola ma puntualmente il fragore dei manifestanti di fatto glie lo nega.
“Tutti a casa”, il grido di battaglia. Si chiedono le dimissioni di sindaco e giunta nonché la cancellazione della cerimonia prevista.

Incuranti, si procede lo stesso col risultato che la folla comincia ad innervosirsi ed i capannelli tra forze dell’ordine e rappresentanti della protesta si moltiplicano. Si tenta di spiegare le proprie ragioni che vanno oltre l’aumento del 46% dell’imposta sulla nettezza urbana stabilita e successivamente sospesa dall’amministrazione comunale; si punta il dito sull’ipotetico “clientelismo diffuso”, sulle ipotetiche “raccomandazioni”, sull’operato dei capo settori e sull’impunità di discutibili atti amministrativi su cui sarebbero in corso anche indagini da parte della Guardia di Finanza.

La sala conferenze delle Clarisse pare comunque riempirsi in piccola parte ma in concomitanza con i saluti iniziali di rito da parte del sindaco, i presenti si alzano in blocco abbandonando la sala. La cerimonia-farsa continua a svolgersi come se nulla fosse fra il calore di pochi intimi, per lo più parenti. Anche alcuni relatori, tra cui il prof. Giorgio Otranto, decidono di rimanere in piazza solidarizzando con la cittadinanza.

La gente continua ad aspettare fuori con l’intenzione di dileguarsi di colpo nel momento conclusivo della scoperta della targa commemorativa; vengono portati dentro due mazzi di fiori in risposta alle accuse di manifestazioni violente. Non si comprende come si sia potuto procedere con tanta disinvoltura, in maniera così irriverente nei confronti di tanta gente stanca e sfiduciata ma che dimostra di avere ancora tanta dignità dalla sua parte.

Tanta gente è rimasta a casa e non certo perché insensibile alla questione; il fatto è che vent’anni di amministrazioni discutibili hanno svilito tanti onesti montanari ormai nauseati da una sfilza infinita di episodi deplorevoli. La politica al servizio dei politici piuttosto che della comunità.

Non finisce qui, continueremo con la protesta fino a quando questi signori daranno le dimissioni!”, tuonano. Una cosa è certa: comunque vada a finire, gli eventi di questi giorni rimarranno indelebilmente nella memoria storica di Monte Sant’Angelo. Un’impennata d’orgoglio, un risveglio dei sensi, un riscatto di civiltà. Una dimostrazione di forza verso chi pensa di essere padrone incontrastato delle sorti di un’intera comunità fermo restando che i rappresentanti, in palazzo di città ce li mandano gli elettori.

(A cura di Antonio Gabrieleantonio.g76@libero.it– Redazione Stato)

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Commenti


  • invidia

    bravi bravi per questi che ci comandano ci vuole un piccone molto grosso


  • gionnyjolly

    Eppure ,tre quarti di manfredoniani se non tutti,hanno sangue montanaro!Forse si è annacquato?Loro si che hanno le palle e non i nostri soliti quaquaraquà!Quando succederà qualcosa a Palazzo San Domenico,spolo allora ,i lecchini e tutti coloro che pensano al personale tornaconto,solo allora,inizieranno a parlare,ma sarà troppo tardi per loro e ,con tutta probabilità ,per l’intera Città!


  • fante lesto

    noi manfreoniani lo avremmo fatto? nella migliore delle ipotesi ci ribellavamo dedicando un carro a tema (con un titolo allusivo ma non troppo) qualora fosse capitato in periodo carnascialesco!
    prendiamo esempio dai montanari (lati positivi): tosti e determinati!


  • Redazione

    Complimenti per l’intervento; Red.Stato


  • vabbe''

    forse qualcuno sfugge che gli aumenti sono dovuti a un’adeguamento della legge sulla tares mi spiego i comuni prima potevano chiedere fino al 75 percento del costo complessivo per la raccolta rifiuti con la legge tares c’è l’obbligo per i governi cittadini di coprire il 100 % del costo oltre a gravarlo di una parte del mancato trasferimento statale per l’illuminazione e di 0,30 cen al metro quadro da destinare direttamente allo stato la differenza è che l’assessore el bilancio del comune di manfredonia in previsione ha mandato 4 acconti congrui con gli aumenti statali mentre a monte no e se ne sono fregati che poi i cittadini avrebbero pagato tutti insieme se dobbiamo protestare andiamo a casa di berlusca dormiletta scavamonti e quattromonti


  • D.69

    Ecco finito Natale arrivano le critiche per carnevale
    Cosa c’entrano le proteste con carnevale
    Carnevale porta un indotto economico per Manfredonia da non sottovalutare
    Molti commercianti, sarte, estetiste, Parucchiere, mercerie, ferramenta, ristoranti, bar eccc stanno aspettando con ansia il carnevale per poter guadagnare.
    E possibile guardare, in questo paese, oltre il proprio naso?????


  • vabbe''

    forse qualcuno sfugge che gli aumenti sono dovuti a un’adeguamento della legge sulla tares mi spiego i comuni prima potevano chiedere fino al 75 percento del costo complessivo per la raccolta rifiuti con la legge tares c’è l’obbligo per i governi cittadini di coprire il 100 % del costo oltre a gravarlo di una parte del mancato trasferimento statale per l’illuminazione e di 0,30 cen al metro quadro da destinare direttamente allo stato la differenza è che l’assessore el bilancio del comune di manfredonia in previsione ha mandato 4 acconti congrui con gli aumenti statali mentre a monte no e se ne sono fregati che poi i cittadini avrebbero pagato tutti insieme se dobbiamo protestare andiamo a casa di berlusca dormiletta scavamonti e quattromonti


  • Redazione

    Il commento diceva altro; e noi stiamo aspettando da oltre 10 mesi un rendiconto sulle spese del Carnevale 2013; saluti; Red.Stato


  • vabbe''

    quando c’era da protestare abbiamo fatto fare dietro fron a campo dimenticate ?


  • Domenico.

    Hanno fatto benissimo!


  • Befana.......

    A Manfredonia stiamo tutti bene,ma avete visto i bidoni della munnezza erano strapieni di rifiuti questo cosa vuole dire…..che stiamo bene.


  • Michele

    La legge è vecchia di 15 anni quindi i buoni amministratori avrebbero dovuto spendere energie per incrementare la raccolta differenziata e di pari passo eliminare gli sprechi. A Manfredonia e Monte è stato fatto? Non mi pare proprio, quindi la protesta è più che legittima.


  • La città dei balocchi

    Manfredonia è il paese dei balocchi, ove Mangiafuoco gestisce tutte le menti. I montanari (uomini e donne) notoriamente sono meno propensi a farsi prendere per i fondelli e a farsi fottere, quindi mi pare normale questa reazione. Bravi Montanari a non farvi addomesticare il cervello dai burattinai di quota 896, come avviene qui in pianura.


  • La città dei balocchi

    Manfredonia ha 93 milioni di euro di passivo, il tutto per alimentare il divertimento e la gioia della città dei balocchi!!


  • toninoled

    X Befana: che in questi giorni i contenitori dell’immondizia erano pieni, non e’ un segnale di benessere, ma perche’ questo e’ l’unico periodo che rientrano tutti i giovani che, chi per studio o per lavoro, o i nostri parenti che risiedono fuori Manfredonia. Da domani si ritornera’ alla solita vita solare di promesse e chiacchiere.


  • bla bla

    e le code per pagare non finiscono mai


  • Il Comune di Manfredonia ha un passivo di 93 milioni di euro sul debito pubblico

    Con il 2014 le tasse (per chi le paga) sulla casa aumenteranno a dismisura. Prevenire e meglio che curare, il monito del popolo ai signorotti del Palazzo a volte è indispensabile, inevitabile.


  • Befana.......

    Per Toninoled a Manfredonia ultimamente ci sono state 2 manifestazioni sotto il comune,in una erano in 20 nell’altra 50 allora dove la crisi.


  • ex montanara

    Bravi!!Continuate cosi!!!Finalmente orgogliosa di essere “montanara”.


  • Manfredonia è letteralmenta inondata di deiezioni canine e inviciltà varie e le autorità non fanno un cazzo

    Mentre c’è chi giustamente è orgoglioso di appartenere al popolo dei montanari, c’è chi si vergogna di appartenere al popolo dei Manfredoniani moderni! Uno schifo in tutto

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