Manfredonia
"Stimate in € 300.000,00 le spese complessive necessarie al funzionamento del mercato ittico per l’intero 2015"

Manfredonia, mercato ittico, il Comune continua la gestione ‘provvisoria’

"Nel 2014 conferimento del prodotto nel mercato ittico per € 3.122.915,93l"

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Manfredonia – IL Comune di Manfredonia continuerà a gestire ‘provvisoriamente’ il mercato ittico all’ingrosso, mantenendo dunque inalterata una gestione diretta partita dal novembre 2011. (novembre 2011 d.c.c.53/22.11.2011).

Del precedente Consorzio che gestiva la struttura (Cogemim) non vi è del resto più traccia dopo la messa in liquidazione, il fallimento stabilito dal Tribunale di Foggia (con sentenza n.1/16.01.2014), e anche l’atto di citazione della Curatela del Fallimento ‘Consorzio gestione mercato ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’ con il quale si è richiesta la condanna di 16 persone che hanno già ricoperto una carica nel COGEMIM di Manfredonia “in solido tra loro, al pagamento, in favore della Curatela del Fallimento ‘Consorzio Gestione Mercato Ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’, in persona del curatore Avv. Nicoletta Fabiano, della somma di euro 591.099,78 o di quella maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia, a titolo di risarcimento del danno causato alla massa dei creditori ed alla procedura concorsuale, unitamente agli interessi maturanti e maturandi dalla domanda sino all’effettivo soddisfo (..)”.

Passata gestione Cogemim. Domani udienza di verifica dello stato del passivo a Foggia. Intanto il prossimo giovedì 5 marzo 2015, nella sezione fallimentare del Tribunale di Foggia, prevista la “Prima udienza di verifica dello stato del passivo, udienza tardive, etc.”. (focus crediti ammissione passivo)

Giunta comunale esprime atto di indirizzo per prosecuzione gestione diretta. Mentre si sono ipotizzate delle recenti verifiche dei militari della Guardia di Finanza all’interno della struttura del mercato ittico, con base dei controlli al momento non conosciuta, mentre non vi sono certezze su accordi con privati per l’affidamento della gestione a terzi, la Giunta comunale di Manfredonia ha come detto espresso atto di indirizzo al Dirigente competente per la prosecuzione della gestione diretta del mercato ittico all’ingrosso di Manfredonia fino al prossimo fermo biologico, il cui avvio è indicativamente previsto per i primi giorni di agosto 2015, salvo che prima di tale data non si addivenga alla individuazione dell’assetto definitivo della gestione del mercato.

Demandto al citato Dirigente l’esecuzione di tutti gli adempimenti necessari a garantire la funzionalità del mercato, compreso l’eventuale affidamento a soggetti esterni di alcuni servizi, secondo gli indirizzi stabiliti nelle precedenti deliberazioni di G.C. n. 131/2012, n.174/2012, n.341/2012, n. 241/2013, n. 403/2013 e n. 246/2014, fatta salva la riduzione degli importi contrattuali di cui alla deliberazione n. 136/2014.

Sono state inoltre stimate in € 300.000,00 le spese complessive necessarie al funzionamento del mercato ittico per l’intero anno ed in € 170.000,00 fino al periodo di fermo biologico (agosto 2015).

Si ricorda come con deliberazione n. 223/2014 la Giunta comunale, nel classificare l’attività mercatale in questione come servizio a domanda individuale, aveva quantificato in € 418.262,06 le spese di funzionamento per l’anno 2013 e che le spese sostenute negli anni scorsi per i servizi esternalizzati sono calcolate in relazione all’andamento del prodotto conferito, che nel 2014 è stato di € 3.122.915,93l, a fronte dei 5.094.278,68 di euro del 2013″.

“Per effetto del decrementi dei conferimenti – scrive la Giunta comunale nell’atto correlato alla prosecuzione della gestione diretta – si riducono conseguentemente le spese difunzionamento che nel 2014 possono stimarsi, in attesa delle verifiche contabili, in circa 128.500,00 euro in meno rispetto all’anno precedente”.

Le entrate per aggio relative ai servizi mercatali offerti sono state nel 2013 di € 305.656,72 e di € 187.374,96 nel 2014.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Manfredonia, mercato ittico, il Comune continua la gestione ‘provvisoria’ ultima modifica: 2015-03-04T17:35:12+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Dino

    quest’anno entrate da aggio comunale 100.000,00€, sempre meno e continuate con questa storia. Se non azzerate tutto, nessuno accetterà di gestire il mercato ittico. Tutti fuori: custode,venditore di ghiaccio,venditore di cassette, astatori e dipendenti comunali. Fuori tutti, lasciate il mercato a chi veramente vuole investire.


  • io

    Che faccie d …… Il bello viene ora….. Maggio e’ arrivato!!!!!!


  • anonima

    Ti sei dimenticato dei ragionieri di cooperative che stanno sopra che sono i peggiori di tutti.


  • five stars

    Sono daccordo con te amica anonima ma aggiungerei tra tutti coloro da mandare a casa anche l ‘ amministrazione comunale e parecchi pescatori primi colpevoli di questi scarsi fatturati, come qualche anno fa quando il mercato aveva altri numeri ed altri introiti primo mercato in Italia come fatturazione io riconoscevo meritevoli di questi numeri positivi sia i pescatori sia l’ amministrzione comunale.Viva Paolo Campo sindaco.


  • anonimo

    Nessuno investirebbe la giu’ troppa bella gente.Manco Ase.Bisogna investire sulla testa dei produttori devono capire che portare il prodotto direttamente dai commercianti e’ penalizzante per l intero sistema ittico.


  • FEDERICO

    Buon giorno, vedo che si ritorna a parlare del mercato ittico. Secondo me, se deve funzionare, la politica, deve allontanare tutti quei .., che girano attorno allo stesso mercato. Dico .., perché ognuno di loro gestisce un proprio orticello, il cui ricavato entra direttamente nelle loro tasche, senza pagare luce, acqua ed altri. Mi spiegate perché in altri posti, per poter occupare posti di vendita, si fanno le gare, qui a manfredonia, uno solo perche’ conosce , si arroga il diritto, di;
    1) aprire bar;
    2)aprire negozi di reti e affini
    3) produttore ghiaccio e venditore di ghiaccio
    4) OCCUPAZIONE ALLOGGIO PER CUSTODE, ma che in realtà è solo un modo per risparmiare affitti, consumo enel, gas ed acqua, TASI, TARSU ed altro

    Se questi soggetti non vanno via, .. compreso le cooperative sopra, ( se andate sopra, vedete tutte stufe elettriche accese) o condizionatori portatili accesi, e la corrente chi la paga? i poveri cittadini…….mandateli giu, a pagarsi affitti come fanno altre cooperative,.. , SOLO COSI, si puo tornare e parlare di gestire come si deve.


  • pescatore xxl

    La ricetta per gestire far pagate affitti a tutti coloro che occupano locali del mercato specialmente alle coop sopra che sono addirittura spesate di aqp enel ecc….e qualche legge ad ok che obblighi il produttore a passare per il mercato anche solo per visita veterinaria e qualche legge locale specifica per la categoria,e tutto si mettea posto da solo. Funzionera’ tutto come i vecchi tempi.Anche iocredo che bisognerebbe copiare dalla gestione Campo.


  • anonimo

    BIsognera’ fatturare i proventi del ghiaccio,per forza per quantificare. iguadagni ,


  • porto turistico senza barche e mercato ittico senza pesce

    Caro sig. sindaco si pensa in giro che il mercato non funziona a parte le occupazioni abusive,anche e soprattutto perchè non hai fatto assolutamente niente per far entrare il prodotto all’interno della struttura,tu che ne avevi la facoltà e l’autorità per far leggi locali, o meglio sindacali come il tuo predecessore Paolo faceva.Tu non fai niente per gestire al meglio la struttura,non conosci i numeri ,non conosci le spese,non sai se i pescatori sono regolarmente pagati dalla cassa mercato,non conosci i meccanismi delle aste,non sai dei malefici delle bilance,non sai se la gente che vi lavora percepisce la paga,non sai se il commerciante è tutelato durante i suoi acquisti ,non sai se il produttore è tutelato durante la vendita del prodotto e non sai tante e tante altre cose,tutto questo tuo ignorare attorno al mercato fa si che il mercato vada male e non bene come volete far intendere alla popolazione.

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