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Lo scorso 22 febbraio 2016 è stata "svolta un'analisi su campioni di cannolicchi" tra Sciale delle Rondinelle e il Cervaro

Manfredonia, “Cannolicchi spiaggiati causa mareggiate”. Asl: recenti analisi, no biotossine

Si ricorda come la "biotossina è termostabile: anche se il prodotto è cotto la presenza della stessa non viene distrutta"

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Manfredonia. “SPIAGGIAMENTO” di una vasta quantità di cannolicchi nel Golfo di Manfredonia causato quasi certamente da una serie di mareggiate. Vale a dire da “moti violenti del mare con vento forte, che si verificano lungo la costa“. A confermarlo indirettamente è la Direzione dei Servizi Veterinari Igiene degli Alimenti Origine Animale dell’Asl Foggia.

“Lo spiaggiamento dei cannolicchi (solen marginatus, conosciuto anche come cappalunga, mollusco bivalve della famiglia Solenidae – fonte: wikipedia) è avveuto altre volte, a causa delle mareggiate”, dice a Stato Quotidiano il dr. Domenico Bisceglia, Veterinario Dirigente dell’Asl Foggia – Dipartimento Prevenzione, responsabile del controllo e dell’ispezione dei prodotti della pesca.

“Lo scorso 22 febbraio 2016 è stata svolta un’analisi su campioni di cannolicchi. L’esito è stato favorevole, nel senso di assenza di biotossine algali negli stessi molluschi bivalvi, con carica microbica nei limiti previsti dalla legge”. Da raccolta dati, i cannolicchi analizzati sono stati rinvenuti nella zona tra Sciale delle Rondinelle – Riviera Sud e il Cervaro. “I controlli sono stati estesi nel tempo in varie zone – precisa il dr. Domenico Bisceglia a Stato Quotidiano – monitoriamo da tempo le aree dove vengono raccolti i frutti di mare, non vi sono situazioni allarmanti”.

Si ricorda come la “biotossina è termostabile: anche se il prodotto è cotto la presenza della stessa non viene distrutta”.

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Focus Tossine_di_origine_marina

DSP – Diarrhetic shellfish poisoning (fonte: ausl.fe.it). “La sindrome di questa tossina è di natura diarroica, prodotta da tossine sviluppate da alghe del genere dinoflagettati appartenenti al gruppo Dinophysis, presenti normalmente nei mari di tutto il mondo. Non si formano mai in concomitanza con le “Maree rosse”. Le Dinophysis sono responsabili della produzione di tossine del gruppo dell’acido okadaico. Le DSP sono composti liposolubili divisi in tre categorie con effetti tossicologici e meccanismi d’azione e alterazione diversi:Tossine acide (acido okadaico e suoi derivati)Tossine neutre (pectenotossine)Yessotossina e suoi derivati”.

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Cozze nere / pelose. Come anticipato stamani, il Servizio Veterinario Igiene degli Alimenti della ASL Foggia, diretto dal dott. Zaccaria Di Taranto, dopo aver evidenziato, attraverso analisi chimico fisiche, la presenza di Biotossine algali nelle cozze nere ( Mitilus Galloprovincialis) ha disposto invece, per fronteggiare questa emergenza, due “Provvedimenti di Divieto di Raccolta e di Immissione al Consumo umano diretto di MBV” di cui il primo riferito agli allevamenti di cozze nere e l’altro ad una Zona di libera raccolta, cozze pelose, entrambe site nel tratto di mare antistante Manfredonia.

Il fenomeno ha interessato recentemente il territorio della nostra Provincia. La presenza di DSP (Diarrhetic Shellfish Poisoning) risultava costante nel Nord Adriatico, mentre nelle nostre zone si sono verificate, qualche anno fa, solo delle sporadiche positività per presenza di biotossina algale. La particolare modalità di alimentazione dei Molluschi bivalvi, basata sulla filtrazione di notevoli quantità di acqua, determina un accumulo di tossine nel loro organismo. Nell’uomo i sintomi, che spesso sono confusi con infezioni di origine batterica o virale, compaiono in genere, da mezz’ora a 12 ore dal pranzo e si manifestano con diarrea, nausea, vomito e dolori addominali. Alcune di queste tossine sono precursori di lesioni tumorali.

Nessun trattamento con alte o basse temperature è in grado di inattivare la tossina; quindi né cibo fresco, né cibo cotto, né cibo surgelato è sicuro se non è stato precedentemente controllato. “Si sconsiglia vivamente l’acquisto di Molluschi Bivalvi da venditori abusivi od occasionali per l’incertezza sulla provenienza e per le modalità di conservazione , fattori che ne pregiudicano la vitalità e quindi la sicurezza alimentare. Si sconsiglia altresì il consumo di cozze raccolte direttamente in mare da privati cittadini, in quanto anche queste non rientrano nei regolari canali di monitoraggio e dei controlli sanitari”, comunicano i referenti dell’ASL Foggia.

g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • Giuann Urasacchi

    Che pucchet, marrcord qund da giovn, a notti i margget, iemm a spont e pgghiemm i pisch , e tutt uh bend duii “spiaggiato fresco”. Mo sim sazzi, e l’abbandunem ai gaggen.

  • A questo servono costruttivamente i SOCIAL, a dare risposte e trasparenza Emoticon smile
    … Quando si decideranno a costringere il Parco Nazionale del Gargano ed il Corpo Forestale dello Stato a scrivere e PUBBLICARE COSA SI STA FACENDO CON L’INFESTAZIONE DA PROCESSIONARIA?


  • Domenico Bisceglia

    Ritengo necessario precisare che l’assenza di biotossine algali e di carica microbica elevata è relativa ai soli campioni di cannolicchi, raccolti nelle acque di Manfredonia, destinati a Stabilimenti CE, dove per legge i molluschi bivalvi , dopo ulteriori controlli, possono essere venduti al dettaglio. Pertanto questo significa che non possono essere raccolti e venduti i molluschi bivalvi spiaggiati e nemmeno che è rientrata l’emergenza relativa alle biotossine algali. Infatti sia cannolicchi che altre specie di molluschi bivalvi vivi sono e saranno costantemente monitorati, fino ad accertare la scomparsa delle biotossine dalle acque del Golfo. Permane la raccomandazione a non acquistare qualunque tipo di molluschi bivalvi vivi da venditori abusivi o occasionali, come emerge dalle Raccomandazioni del Servizio Veterinario della ASL Fg, riportate nel precedente articolo di questo quotidiano. Dott. Domenico Bisceglia.


  • stella del nord

    Perche’ i vigili non controllano sulle bancarelle ambulanti la provenienza dei molluschi?


  • Gianpaolo

    E solo colpa della mareggiata state tranquilli c’è ne siamo mangiati a quintali di vongole e canalicchi spiaggiati Tellini radichelle ecc….
    Mo fan a tragedia


  • Il bello viene ora...

    E tra poco potrebbere arrivare gli scavi e i tubi del mostro di San Spiriticchio e le navi gasiere…ma cosa fanno i marinai…recitava un disco di De Gregori e Dalla.


  • bulbo

    Ma mi domando è la prima volta che si verificano le mareggiate a Manfredonia? non c’e un problema a monte per lo spiaggiamento dei cannolicchidi in quella misura? Più controlli nello scarico nelle foci per l’inquinamento!!!

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