Manfredonia
Oggi, 4 marzo 2016, Lucio Dalla avrebbe compiuto 73 anni

Quattro anni senza Lucio Dalla, 4 marzo 1943

La copertina raffigura un'immagine di Piazzale Diomede a Manfredonia in bianco e nero

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Roma. OGGI, 4 marzo 2016, Lucio Dalla avrebbe compiuto 73 anni. La Rai festeggerà anche quest’anno uno dei più grandi musicisti che siano apparsi sulla scena del secondo Novecento: Radio Rai e Radio2 hanno deciso di proporre, venerdì dalla Sala A di Via Asiago, un singolare percorso della sua carriera artistica.

‘0’4/3/1943/Il fiume e la città è il titolo di un 45 giri di Lucio Dalla pubblicato nel 1971 dalla RCA Italiana”. (from wikipedia)

La copertina raffigura un’immagine di Piazzale Diomede a Manfredonia in bianco e nero.

Noto brano musicale scritto da Paola Pallottino e Lucio Dalla, il cui titolo fa riferimento alla data di nascita del cantautore stesso; l’arrangiamento è curato da Ruggero Cini. Il brano raggiunge la terza posizione al Festival di Sanremo 1971, dove viene presentato dall’Equipe 84 e dall’artista bolognese. Il brano, prima di essere ammesso alla manifestazione, conobbe gli strali della censura, infatti il testo originale nell’epilogo della storia doveva essere: “e anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino” una breve trattativa e il verso divenne: “e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”. Inoltre essendo stato intitolato inizialmente Gesù Bambino, titolo giudicato irrispettoso, considerando anche la storia narrata di una ragazza madre, che ha un figlio con un ignoto soldato alleato: insieme ad alcune parti del testo, anch’esse giudicate inadeguate, ne fu cambiato il titolo ex abrupto prendendo a spunto la sua data di nascita, pur non essendo una canzone autobiografica.

Il brano ottenne comunque un successo notevole, fino allora mai raggiunto da Dalla, e fu interpretato in francese, nello stesso anno, da Dalida (il testo sarà firmato da Pierre Delanoë), e fu portata al successo oltreoceano da Chico Buarque de Hollanda, che la ascoltò direttamente da Dalla, la memorizzò a orecchio e ne scrisse un testo nella sua lingua (portoghese). Anche il riscontro commerciale del brano nel Paese d’origine staccò nettamente, in termini di vendite dei singoli, quello della versione degli Equipe 84.

Poco tempo dopo venne inserita nell’album Storie di casa mia.

Scritta da Sergio Bardotti per il testo e da Armando Franceschini e Dalla per la musica, la canzone era già stata pubblicata l’anno prima nell’album Terra di Gaibola”.

L’arrangiamento è curato da Guido e Maurizio De Angelis.

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