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Se una misura stenta a decollare e a produrre gli effetti sperati, è chiaro che non funzioni e sia necessario modificare il tiro"

Garanzia giovani, Caroppo: “Non funziona, si rifletta sul Red”

“Per questo - conclude Caroppo - è importante sfruttare tutto il tempo a disposizione per avviare un dialogo serio sul Red"

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Bari. “Se una misura stenta a decollare e a produrre gli effetti sperati, è chiaro che non funzioni e sia necessario modificare il tiro. Per questo abbiamo sempre nutrito perplessità su Garanzia Giovani, con il supporto dei numeri, e non vorremmo replicare un’esperienza non troppo felice con il Reddito di Dignità”. Così il presidente del Gruppo consiliare di Fi, Andrea Caroppo, durante la riunione della IV Commissione consiliare di oggi. “Si tratta – aggiunge – di tirocini formativi che non hanno funzionato in tutta Italia ed in particolare in Puglia, dove non c’è stato nemmeno raccordo con il mondo delle imprese, adattando i tirocini ai loro bisogni: ciò avrebbe consentito di sostenere i giovani che, dopo l’esperienza formativa, hanno visto sfumare le speranze di un posto di lavoro vero”. “Per questo – conclude Caroppo – è importante sfruttare tutto il tempo a disposizione per avviare un dialogo serio sul Red: non possiamo ripetere gli stessi errori e si può ancora valutare ogni strada per sostenere concretamente l’occupazione”.

Garanzia Giovani, Pisicchio: “Trenta milioni per indennità di tirocinio, ma le procedure siano più snelle”. “Snellire le procedure, rivedere i meccanismi di ripartizione di spesa tra le Ats, le Associazioni temporanee di scopo, e prevedere misure di incentivi e di compensazione per chi spende bene e chi invece non riesce a centrare gli obiettivi richiesti dal programma”. Sono alcune delle richieste illustrate dal presidente della VI Commissione, il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano Alfonso Pisicchio, nel corso dell’audizione dell’assessore Sebastiano Leo sulla misura Garanzia Giovani, un tema molto dibattuto nelle scorse settimane per i ritardi nei pagamenti e nelle attivazioni. “Il governo e le strutture regionali – spiega Pisicchio – hanno mostrato su questi temi una buona apertura perché credo che sburocratizzare le procedure debba essere una priorità delle istituzioni quando si parla di disoccupazione e di politiche giovanili. Occorre creare meno barriere per permettere un più rapido inserimento nel mondo del lavoro. E sono molto soddisfatto per l’annuncio dell’assessore, i 30 milioni di euro a favore dell’indennità di tirocinio, indispensabili per centrare l’obiettivo di base di Garanzia Giovani: professionalizzare i ragazzi e offrire concretamente una possibilità di permanenza nel mondo del lavoro, soprattutto per per quelli in cerca di una prima occupazione”.

“I numeri, aggiornati al 30 marzo scorso e presentati dall’assessore Leo – aggiunge Pisicchio – sono sicuramente molto buoni: su 80758 iscritti sono stati convocati per il primo colloquio 79514 giovani e in 50.006 hanno stipulato il patto di servizio. Ma su due dati occorre però riflettere: un preoccupante 27 per cento di giovani non si è presentato al primo colloquio di orientamento e il 10 per cento del totale dei chiamati è risultato poi sprovvisto dei requisiti richiesti per partecipare al programma Garanzia Giovani. Proprio da questi due aspetti emerge quindi – conclude il presidente della VI Commissione – la necessità di rendere meno farraginose le procedure di iscrizione. Perché una burocrazia complessa e poco chiara allontana i cittadini, ma soprattutto i giovani”

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • ENZO

    incredibile, come imprenditore trovo inaccettabile che possa passare un anno dall’iscrizione dei ragazzi al programma all’effettivo inizio di un tirocinio. Un anno è un’enormità per un ragazzo giovane e per il mercato del lavoro. Si stanno perdendo le vere opportunità di garanzia giovani


  • cccill

    e angora mo ve ne siete accorti!!!!!!!!!!!!!

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