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“Se la capacità di spesa delle famiglie non aumenta in modo sensibile, i consumi non possono definitivamente ripartire"

Istat, potere acquisto 2015 +0.8%

"Per questo ribadiamo ancora una volta la necessità di misure ad hoc che abbiano il preciso scopo di incrementare il potere d’acquisto dei cittadini e incentivare i consumi"

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Roma. Cresce nel 2015 il potere d’acquisto delle famiglie, ma l’aumento appare insufficiente e al di sotto delle aspettative. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat. “Il potere d’acquisto non poteva che aumentare, dopo anni di continua diminuzione che hanno fortemente impoverito le famiglie – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia l’incremento dello 0,8% è ancora insufficiente a colmare l’enorme gap con il passato: dal 2007 al 2014, infatti, il potere d’acquisto degli italiani è calato del -12%, e i consumi nello stesso periodo si sono ridotti per un importo pari a -80 miliardi di euro. Ciò significa che di questo passo ci vorranno almeno 15 anni per tornare ai livelli di potere d’acquisto pre-crisi”. “Se la capacità di spesa delle famiglie non aumenta in modo sensibile, i consumi non possono definitivamente ripartire, con effetti a catena sull’industria, sul commercio e sull’occupazione – prosegue Rienzi – Per questo ribadiamo ancora una volta la necessità di misure ad hoc che abbiano il preciso scopo di incrementare il potere d’acquisto dei cittadini e incentivare i consumi”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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