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"Bisogna confidare nella capacità dello Stato di tutelare la sicurezza personale e l'attività economica delle vittime"

Mafia. Bordo/Mongiello: “Confidare nello Stato per sottrarsi al ricatto mafioso”

"Un segnale positivo che deve essere colto è amplificato, affinché raggiunga il maggior numero di coscenze e restituisca forza a chi l'ha perduta a causa di minacce e vessazioni"

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Foggia. ”Sottrarsi al ricatto mafioso è difficile, ma possibile e necessario. Bisogna confidare nella capacità dello Stato di tutelare la sicurezza personale e l’attività economica delle vittime. Lo hanno dimostrato la Procura antimafia e le Forze dell’ordine che hanno smascherato e posto fine al ricatto estorsivo subito da diversi imprenditori del comparto agricolo. L’inchiesta evidenzia, ancora una volta, la forza intimidatrice della mafia foggiana, la So-cietà, e la sua capacità di soggiogare le vittime fino al punto che le stesse preferiscono i rischi giudiziari del favoreggiamento alla denuncia e alla collaborazione leale con lo Stato. È urgente la promozione della cultura antimafia con un’azione sinergica tra istituzioni, or-ganizzazioni economiche e cittadinanza attiva, sul modello di quanto organizzato egre-giamente dalla Camera di Commercio di Foggia. La partecipazione assai numerosa all’incontro con il procuratore antimafia Roberto e-sprime chiaramente la volontà di riscatto della comunità foggiana. Un segnale positivo che deve essere colto è amplificato, affinché raggiunga il maggior numero di coscenze e restituisca forza a chi l’ha perduta a causa di minacce e vessazioni”. Lo dicono in una nota Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, e Colomba Mongiello, vice presidente Commissione parlamentare d’in-chiesta sulla contraffazione.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • svolta

    Questi interventi/dichiarazioni non suscitano alcun intervento…. vuoi forse per la loro ovvietà da parte della sana società civile….. che antepone a tutto il valore della legalità su tutto e per tutto.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Siamo tutti con voi nel difendere la legalità. Onorevole Bordo e Mongiello, bene così, nella nostra provincia non si ancora avuto il collegamento con politici e dipendenti pubblici, di tali malfattori. Difendiamo, come voi fate, questo valore. Facciamo seguire azioni concrete. Primo legge antitrast, per tutti i settori, di tipo americano, progressiva e repressiva. Secondo: falso in bilancio, reato penale, con 25 anni di carcere. Terzo : conflitto di interessi per tutti i dipendenti pubblici di ogni ordine e grado, tutti gli eletti, e i nominati fino al II° grado di parentela. Con, per tutti costoro, anagrafe tributaria obbligatoria fino al secondo grado di parentela, con confisca automatica di tutti i valori, bei immobili e mobili, in difformità alle evidenze fiscali. Quarto: Abolizione della prescrizione dei reati, per quelli associativi, mafia, terrorismo anche “religioso”, evasione fiscale, falso in bilancio. A proposito che fine ha fatto la legge sull’autoriciclaggio, mafioso e no?

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