ECOPUNTO: a Manfredonia un negozio che compra i rifiuti | Manfredonia

ECOPUNTO: a Manfredonia un negozio che compra i rifiuti

ECOPUNTO: a Manfredonia un negozio che compra i rifiuti (fonte image:blog.verdenero)

Manfredonia – UN negozio che compra i rifiuti pagando i cittadini. E’ il progetto Ecopunto “negozio che compra i rifiuti”, con possibile sede anche a Manfredonia. Possibilità di acquisto dunque dei rifiuti differenziabili, con il rifiuto domestico non più destinato a divenire un oggetto del quale disfarsi velocemente ma una risorsa tanto per i cittadini quanto per i Comuni e per l’ambiente. Il progetto è stato rilanciato a fine del convegno SVILUPPO e OCCUPAZIONE – prospettive in Terra di Capitanata“, del 3 maggio 2012 a Palazzo dei Celestini; responsabile del piano Ecopunto, a Manfredonia, la dottoressa Valentina Civica, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, all’Università di Agraria di Foggia. Un’idea dunque rivoluzionaria da un cervello locale non in fuga ma a disposizione del territorio.

Il progetto. Essenzialmente il progetto Ecopunto consiste nell’acquisto di rifiuti domestici, differenziabili, riciclabili e dunque carta, vetro, plastica, cartoni, lattina, ferro, alluminio, nylon etc, dai cittadini (di Manfredonia) che avrebbero come beneficio un riscontro economico mediante delle carte ricaricabili. Dopo essere stato pesato, il quantitativo di rifiuti verrebbe infatti trasformato in punti, inseriti sulla carta ricaricabile da riconsegnare al cliente.

La dottoressa Valentina Civica, laureata in scienze e tecnologie alimentari c/o Facoltà Agraria di Foggia, affiliata Recoplastica per il progetto Ecopunto a Manfredonia (STATO@)

In Puglia aperto un Ecopunto a Bitonto. Il progetto rappresenterebbe un unicum in Provincia di Foggia, uno dei pochi presenti in Puglia: un altro centro Ecopunto è presente nel Barese (a Bitonto, con proiezione in crescita di raccolta e beneficio per cittadini e Comuni), un altro centro è in procinto di apertura in Puglia. Diversa la situazione nelle altre regioni italiane, più celeri nell’avvantaggiarsi delle potenzialità del progetto: si pensi ai centri Ecopunto in Sicilia o Piemonte, in Campania. L’auspicata apertura a Manfredonia dovrebbe avvenire mediante modalità Franchising, da un progetto della Recoplastica di Torino (che detiene e gestisce il progetto registrato e brevettato presso l’Ufficio italiano marchi e brevetto e la quale individua nuovi criteri e metodi per la gestione dei rifiuti e della materia prima secondaria e con marchio tramite concessione d’uso da parte dell’ideatore. Affiliata per Manfredonia la dottoressa Valentina Civica). Il previsto Ecopunto dovrebbe essere posizionato in città, di facile accesso e raggiungibile da tutti. Oltre ai vantaggi per il cittadino, la principale novità e peculiarità del progetto è il costo zero a favore della Pubblica Amministrazione, in termini di servizio per la raccolta differenziata, nonché in termini di incremento della percentuale della raccolta: attualmente la differenziata a Manfredonia si sarebbe attestata sul 12% circa di raccolta.

Conseguenti vantaggi in termini economici per le Pubbliche Amministrazioni che deriverebbero dalla maggiore quantità e qualità del rifiuto differenziato e riciclato (oltre al minor traffico dei mezzi per la raccolta – è il cittadino a conferire direttamente nel centro – e dunque minore inquinamento dei gas di scarico, minori blocchi stradali notturni e diurni). Altro punto di forza del progetto una minore quantità di rifiuti da conferire a pagamento in discarica. Si ricorda che il Comune di Manfredonia conferisce annualmente i rifiuti presso la discarica di Cerignola con pagamento milionario. Va ricordato che per la raccolta differenziata sono state di recente approvate le linee guida per un progetto della coop. Erica di Alba, cofinanziato da Conai: ma in questo caso la raccolta dovrebbe prevedere, in attesa del bando per l’individuazione del gestore, il sistema del porta a porta a spinta, con nessun introito per i cittadini. In ogni modo entrambi i progetti non sembrano escludersi ma al contrario correlarsi a vicenda.

Un progetto ambizioso ma che sembrerebbe realizzabile poiché non fondato su un eccessivo investimento, che sarebbe comunque totalmente a carico del privato. Con certezza i vantaggi per i cittadini dovrebbero essere numerosi. Il rifiuto finalmente come risorsa: costi della Tarsu azzerati (ricavi da una famiglia di 4 persone in media di 3/400 euro annui). La risposta delle istituzioni durante l’intervento della dottoressa Civica: tanto l’assessore provinciale al Lavoro Leonardo Lallo quanto quello regionale al Welfare Elena Gentile, fino ail sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi hanno dato ampia disponibilità al progetto, valutando le basi del piano e pronti ad un incontro con i diretti interessati. Eguale interesse è stato mostrato dal presidente nazionale dell’associazione Italia Lavoro dottor Paolo Reboani, presente al convegno citato.

g.defilippo@statoquotidiano.it

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31 Commenti

  1. angelo scrive:

    bella

  2. il residente scrive:

    finalmente un’idea buona , speriamo che non rimanga tale

  3. massimo scrive:

    Progetto ottimo. Speriamo prenda la luce e nn si scontri con le dichiarazioni secondo le quali la raccolta differenziata non è economica. Per quando mi riguarda la mia raccolta differenziata è intorno all’80% e spero che il progetto si faccia e presto, senza i soliti bastoni tra le ruote per i soliti interessi di parte!

  4. antonio scrive:

    Non è una novità’ …sono due anni che ci vado dietro e ne volevo aprirne uno a Manfredonia,ma la gente in questo paese non è preparata, e quindi se non c’è civiltà’ a fare la raccolta differenziata , figuriamoci se la gente si prenderà la briga di portare in un deposito con la proprio auto i rifiuti per pochi centesimi,a quanto costa il gasolio. E’ un attività’ che non parte neanche e chiude per fallimento,tranne se c’è il servizio porta porta,forse potrebbe andare,ma siamo sempre la’ ci vogliono tanti soldi e personale serio e lavoratore non RACCOMANDATO come sempre che poi si vuole grattare……..
    L’idea buona per questo paese è di trasformare la zona industriale località’ pariti ss89 in un grandissimo acqua park tipo quello di Riccione, parchi divertimento tipo gardaland, e tante discoteche…tipo un piccolo paese dei balocchi,e poi vedrete il turismo correre qui….

  5. Antonio scrive:

    Sarà un caso ma la speranza è che il progetto “ECOPUNTO” possa sensibilizzare la coscienza CIVICA (come la dottoressa VALENTINA) delle istituzione e possa essere un punto di partenza per un futuro Ecosostenibile di tutte quelle realtà del mezzogiorno che devono lottare con quello scempio di accumuli di rifiuti nelle strade e che i media ci mostrano quotidianamente, denigrando tutto il SUD. Brava Dott.ssa CIVICA.

  6. ilaria scrive:

    idea ingegnosa, che costituirebbe un bel passo in avanti nella città di Manfredonia….e per una volta sarebbe buono dare fiducia al cittadino manfredoniano, che troppo spesso viene ahimè classificato come “incivile”. Quindi cari cittadini, Comune, burocrazia..rimbocchiamoci le maniche..e buon lavoro!!!!

  7. Rosario scrive:

    Sono cose che al nord già funzionano con grande successo, purtroppo cara Valentina ti trovi al sud e se vuoi fare certe cose devi essere dalla parte giusta e non creare problemi agl’interessi degli “amici” ( capisci a me ). Mi auguro che il tuo progetto vada a buon fine (chissà cominciamo a riscattarci) perchè questa città ha bisogno d’iniziative sane che non siano carrozzoni, per sistemare gli amici degli amici, il cui costo ricadrà sui di noi poveri cittadini. Ben vengano tutte le buone iniziative, se poi queste sono a costo zero e creano posti di lavoro è “migliore assai”.

  8. Aristotele scrive:

    Troppo bello per essere vero…speriamo che
    Le intricate lungaggini burocratiche non facciano arenare
    questo progetto ,che porterebbero vantaggi sia dal punto di vista ambientale , che dal punto di vista economico , il tutto senza pesare sulle spese dei contribuenti …
    Staremo a vedere

  9. !!!!!!!! scrive:

    Complimenti all’idea e alla dott.ssa ma spero che questo progetto non abbia troppe difficoltà a causa della burocrazia italiana!

  10. IO scrive:

    Ottima idea.Sono sempre stato nel mio piccolo un ecosostenitore. Spero solo che chi ha altri “INTERESSI” non metta i bastoni tra le ruote.

  11. Piolin scrive:

    Complimenti alla dott.sa Civica,ottima idea,bisogna incoraggiare questi progetti!

  12. fox scrive:

    In Emilia Romagna, Trentino ecc.. lo fanno da tempo ormai; un esempio viene dalla raccoltacarta/cartone; i gruppi che si occupano della raccolta inviano alle famiglie dei bar/code che permettono l’identificazione dell’utente, la raccolta è a domicilio oppure il cliente può conferire presso le isole ecologiche determinate; questa operazione permette un notevole abbattimento della spesa e favorisce il riciclaggio. Naturalmente vale per l’alluminio, il vetro ecc…se non incentivate i cittadini attraverso bonus, la differanziata non decollerà mai!!! Sveglia…

  13. Franco scrive:

    Ottima iniziativa che va nella giusta direzione. Se immaginiamo che almeno il 50% di quello che è nei nostri rifiuti potrebbe essere riciclato, si capisce che potenzialità hanno questi progetti. Peccato solo che si debba ricorrere a pagare i cittadini pe svolgere un dovere civico… quindi VAI Civica !!!

  14. marco scrive:

    interessante

  15. marco scrive:

    buona iniziativa…!

  16. Super Mario scrive:

    Anche io avevo avuto la stessa idea ma do ragione al signore Antonio delle 9:54 detta cosi sembra che voi portate i rifiuti e riuscite a guadagnare un po di soldi. Dovete vedere quando vengono pagati
    io le tariffe che sapevo erano 5 cent/kg per la carta, 20 cent/kg per la plastica ecc.
    Tenendo conto che una bottiglia da 1,5 litri di PET pesa 41 grammi dovete portare circa 250 bottiglie pulite e tolte l’etichetta per guadagnare circa 2 euro e poi togliere i soldi della benzina per trasportarli. Le persone la differenziata la fanno solo se sono ambientalisti o se sono costretti come succede nel porta a porta altrimenti vengono multati.
    Ma se aspettate che una persona che non ha mai fatto differenziata si mette a farla per guadagnare 2 soldi secondo me scende sotto casa e la butta nel bidone della spazzatura.

  17. LE IENE scrive:

    Non voglio fare polemica, ma è grazie a persone che ragionano come il signor Antonio e Super Mario che noi del sud stiamo messi così male.
    Sono uno dei pochi cittadini di Manfredonia (viste le basse percentuali) che fa la differenziata già da tempo e senza avere niente in cambio.
    Se poco poco ci tenessimo all’ambiete e alla nostra città, la faremmo tutti, a prescindere da un ritorno.
    Spero che l’ottimo proggetto della dott.ssa CIVICA vada a buon fine perché sono sicuro che riuscirebbe a sensibilizzare una buona percentuale di persone che ad oggi ne da poca importanza.
    E’ vero che una semplice bottiglia di plastica vale meno della benzina che ci vorrebbe per conferirla all’ ECOPUNTO, ma penso che i cittadini di Manfredonia siano un pò più INTELLIGENTI di quello che SUPER MARIO pensi, basta accumulare tutti i rifiuti differenziabili quindi carta, cartoni, plastica, ferro, alluminio ecc…. in casa e conferirli anche una volta a settimana per cominciare a vedere un riscontro economico.
    Immaginate dopo un anno quanti bei soldini ci ritroveremmo in più in tasca per tutta quella roba che fino ad oggi abbiamo buttato……
    Per molti anziani, bambini, diventerebbe anche un inpegno o un gioco.
    Lungo le vie della nostra città non si troverebbero più per terra carte, bottiglie, cartoni, lattine, buste, ecc…
    E’ troppo facile dire ci avevo pensato anch’io, purtroppo quando il lupo non arriva all’uva dice che è acerba.
    Speriamo che l’apertura di questo ECOPUNTO avvenga al più presto, forza dott.ssa CIVICA, non si faccia scoraggiare da questi due isolati commenti negativi, ma prenda goraggio da tutti gli altri e da quelli che continueranno ad arrivare sicuramente POSITIVI perchè la sua è una lodevole iniziativa che arriva anche in un momento importante vista la situazione attuale dei rifiuti a Manfredonia.

  18. Super Mario scrive:

    Caro Iene come si permette di dire che persone come me che il sud va male ma chi la conosce. anzi è una bella iniziattiva. Ma Lei è il solito qualunquista che non capisce niente di Marketinge e di come si apre un impresa
    La mia era solo un’osservazione sull’attività
    Sto solo dicendo che facendo un business plan e uno studio di marketing in un territorio con una differenziata del 12% a me personalmente non conviene aprire una struttura del genere si vede che non capisce niente qunado afferma che queste strutture hanno successo in zone a bassa percentuale di differenziata. Le imprese si aprono solo se c’è un guadagno!Lei dice che facendo una differenziata una famiglia guadagnera bei soldini vedrai se sarà cosi.
    Quando vedrete le tariffe applicate capirete che chi produce i rifiuti non ha nessuna convenienza economica a portarli in ricicleria.
    Chi gestisce la ricicleria può mantenere l’impresa solo con incentivi esterni, non certo solo vendendo ciò che ha riciclato.
    Chi è convinto che si possa ancora fare qualcosa del genere ‘a mano’ e guadagnarci non ha capito come funziona l’economia dietro i rifiuti che si basa su un economia di scala cioè il guadagno per l’impresa c’e solo se si movimentano grandi ma grandi quantitativi di rifiuti.
    Lei non è nessuno per attaccarmi.
    Se vuole controbbattere si informi sugli ecopunti e come funzionano e usi argomenti tecnici e non i suoi discorsi qualunquistici sui bambini gli anziani ecc. Studi di più,,,,
    Io ho riportato solo la mia esperienza è la mia analisi tecnica di certo non voglio scoraggiare nessuno!!!

  19. alfa scrive:

    Una simile esperienza, senza vendita però, fu fatta presso l’ASE da parte della Provincia. Dei quantitativi raccolti che ne sappia non si è detto nulla, una cosa è sicura io come altri ho conferito il materaile riciclabile che veniva pesato e caricato su una scheda magnetica, come regalo ottenni uno schiaccia bottiglie in plastica ed un piccolo contenitore a due sezioni per la raccolta differenziata.
    Ritengo che tale progetto potrà attuarsi solo unitamente ad una buona campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, alla realizzazione di diverse isole ecologiche, ai controlli seri, che effettivamente si fanno nei paesi dove avviene; il tutto sempre accompagnato da una buona dose di senso civico… che a Manfredonia stenta a decollare, in quanto a rispetto delle risorse del territorio..l’esempio negativo è dato dalle tante opere pubbliche incomplete ed abbandonate… come se fossero rifiuti,e da ultimo dal porto “sturistico”, che ha cancellato uno dei tratti più caratteristici di Manfredonia… tra l’altro molto frequentato durante l’estate da cittadini manfredoniani e non.

  20. LE IENE scrive:

    Caro Super Mario, mi sono permesso di dire quello che ho detto, perchè nel suo primo commento ha solo parlato della non convenienza che avrebbero i cittadini nel conferire all’ecopunto in base a delle tariffe, magari saranno anche quelle,( staremo a vedere) invece di spronarli alla differenziata a prescindere dal riscontro economico.
    Sono un imbrenditore da più di vent’anni ma da lei accetto anche di essere definito qualinquista, non mi offendo.
    Non entro in merito al riscontro economico che avrebbe la dott.ssa Civica da questa attività perchè penso che lei queste valutazioni se le sarà fatte.
    Il concetto che voglio ribadire è che tutti dobbiamo fare la differenziata a prescindere dal riscontro economico e io penso che questi progetti e in parte i nostri commenti debbano servire a sensibilizzare la gente e non a scoraggiarla, ecco perchè prima di scrivere dobbiamo un attimino riflettere , ma a prescindere da tutto io penso che questa attività andrà sicuramente bene considerando che a Manfredonia siamo più di 50000 abitanti e se tutti facciamo il nostro dovere, tutti ne trarrebbero vantaggi, AMMINISTRAZIONE, CITTADINI e L’ECOPUNTO.

  21. ilaria scrive:

    Sono completamente d’accordo con LE IENE!!!…la differenziata va fatta come negli altri paesi civili del Nord. Ne gioverebbe l’ambiente(cosa non da poco), e la spesa del Comune (che risparmiando qualcosa sull’immondizia semmai utilizzerebbe quel denaro per sistemare qualcos’altro). Non mi sembra che si richieda chissà quale sforzo al cittadino!…cmq staremo a vedere!

  22. Super Mario scrive:

    Caro Iene la mia è solo un analisi tecnica della situazione non è ne pessimistica ne ottimista
    Le voglio far capire che l’unico modo per cambiare la mentalità di Manfredonia riguardo ai rifiuti e fare il porta a porta e creare un azienda che si occuopa dello smaltimento dei riiuti sopratutto dell’umido che è il problema piu difficile da gestire tutto questo ha bisogno di un investimento iniziale elevato per questo non parte.

    Le porto alcuni dati tecnici dell’ecopunto

    Il prezzo di vendita per tali materie è:

    - 18 centesimi di euro al kg per la plastica;

    - 5 centesimi di euro al kg per la carta;

    - 25 centesimi di euro al kg per l’alluminio;

    - 5 centesimi di euro al kg per il ferro.
    Poi i valori possono cambiare di qualche cent in base al mercato e se vuole vada su internet e vedere in tempo reale quanto vengono quotati questi materiali.

    Tenendo conto di una famiglia di 4 persone

    Per fare un chilo di lattine ce ne vogliono almeno 20, quindi 80 per un’euro,plausibile ricavo medio mensile di ogni famiglia di 3-4 persone; quindi 12 euro annue.
    Dieci, dodici chili di carta stampata al mese a 3-5 centesimi fanno altre 4 euro annue per famiglia
    ggiungiamo 30 chili di plastica all’anno(che corrispondono a 80 bottiglie varie al mese)che rendono altre 5 euro.
    Siamo circa di un guadagno per famiglia di 25-30 euro all’anno che Fanno 2-3 euro al mese. e riprendendo quello che ha deto lei “basta accumulare tutti i rifiuti differenziabili quindi carta, cartoni, plastica, ferro, alluminio ecc…. in casa e conferirli anche una volta a settimana per cominciare a vedere un riscontro economico.” il guadagno settimanale e di circa 50 cent.
    Poi la differenziata deve essere lavata tolta etichetta e trasportata.

    Questo per farla capire che questi guadagni non invoglieranno le persone che non fanno la differenziata a cominciare a farla. L’unico modo è quello di fare il porta aporta e multare chi non lo fa.
    Anche io faccio la raccolta differenziata ma conviene tenendo conto del guadagno della benzina che si spreca a trasportare il materiale per questo ulteriore inquinamento e tenendo conto dell LCA Life Cycle Assessment in italiano analisi del ciclo di vita di un prodoto e meglio buttarla nelle campane di raccolta della differenziata sotto casa.
    Sul fatto che tutti dobbiamo fare la diferenziata sono daccordo con lei ma questa è una questione di mentalità che non si cambia con pochi spiccioli ma educando fin da piccoli nelle scuole la cultura del riciclo
    I miei non sono commenti negativi ma tecnici analizando la situazione in realtà che hanno basse percentuale di differenziata e comunque non credo che queste iniziattive se pure lodevoli cambino la nostrà realtà.

  23. leo scrive:

    L’idea e’ assolutamente brillante e permetterebbe un notevole risparmio al cittadino e all’amministrazione comunale.
    Non bisogna pensare solo al guadagno “personale” ma a quello della comunita’,dato che si eviterebbe il rischio di creare l’ennesimo carrozzone pubblico mangiasoldi.
    Per quanto riguarda l’educazione alla differenziata e’ inutile cercare di educare nele scuole se nelle case non c’e’ l’esempio..e fare del riciclo un gioco e’ la carta vincente per educare le nuove generazioni almeno all’inizio.
    Io voglio dare fiducia a chi crede in questo progetto che ricordiamolo e’ privato quindi con rischi personali.
    In bocca al lupo alla dottoressa Civica!

  24. Antonio scrive:

    SuperMario sa troppe cose AMBIGUE…..
    Per me fa parte di quella schiera politica che non potendoci fare introiti a proprio favore fa di tutto per ostacolare……MEDITATE GENTE MEDITATE.

  25. massimo scrive:

    Ci sono tanti paesi del Nord in cui non si paga più la tarsu grazie a questi ingegnosi sistemi ed al coraggio degli imprenditori. Se poi si preferisce ancora sprecare risorse buttando il sacchetto dalla finestra, come ho visto fare a molti incivili, andate alla Gestor, fate una lunga fila e versate quei 300/400 euro che vi alleggeriscono il portafoglio e siatene contenti!

  26. LE IENE scrive:

    Con questo suo ulteriore commento fa capire chiaramente che lei é una di quelle persone che sostiene il progetto del porta a porta a spinta, della coop. Erica di Alba, e magari è uno di quelli che si sente già assunto da questa cooperativa che ci farà cacciare solo ulteriori soldi dalle nostre tasche per pagare i costi di tale operazione a gente come lei.
    Tutto sta dimostrando, tranne che lei è un esperto di Marcketing.
    Con i suoi commenti incoerenti, vuole solo sminuire l’importanza di un progetto interessante che va sicuramente in conflitto con i suoi interessi.
    Sta continuondo a sostenere che noi cittadini di Manfredonia faremmo la differenziata solo sotto ricatto e per non prendere multe, e non perchè siamo in grado di sensibilizzarci d’avanti ad un problema importante come questo.
    Non pensa sia offensivo per noi?
    Comunque le prometto che non la rispondo più perchè ormai è chiaro sia a me che a tutti quelli che leggono i suoi commenti, quale sia il suo intento.
    Confido nella gente della mia città e continuo a sostenere il proggetto della dott.ssa Civica.
    Forza Manfredoniani dimostrimo a Super Mario che non siamo così ottusi e incivili e a prescindere da quello che sarebbe il riscontro economico, comunque tutto un di più, FACCIAMO LA DIFFERENZIATA.

  27. leo scrive:

    Supermario parla di numeri applicati ad una famiglia .. e degli esercizi commerciali che ci dice ?
    Bar,ristoranti,pizzerie ed altre attivita’ che producono volumi di rifiuti impressionanti!
    Questi imprenditori secondo me sarebbero assolutamente invogliati a riciclare in cambio di una retribuzione anche con le cifre che lei prospetta (e che io prendo per buone!)
    Onestamente piu’ ci rifletto e piu’ la strada della responsabilizzazione personale mi sembra l’unica percorribile.
    Se vogliamo che le cose migliorino bisogna rimboccarsi le maniche e fare ognuno la propria parte.

  28. Dauno scrive:

    L’articolo è alquanto bislacco. Leggendolo si capisce che non è ancora partito nulla del progetto e che la dottoressa Civica ha lanciato un sassolino per capire se qualcuno le darà retta. In poche parole, l’articolo funziona da test, in base all’attenzione riscontrata, la dottoressa porrà mano al portafoglio oppure si metterà in cerca di soci per dividere il rischio. Trucchetti a parte l’idea può funzionare. E’ davvero triste però far passare per articolo informativo un inserto pubblicitario…

  29. Redazione scrive:

    Gentile lettore,
    avrà Le sue ragioni ma il giornale non ha assolutamente fornito uno spazio promozionale al progetto, dunque non si tratta di un articolo promozionale ma informativo; cortesemente, grazie, Red.

  30. alessandro c. scrive:

    lavoro in un’azienda che fa questo lavoro da tantissimi anni… il ferro vecchio!!!

    esiste questo tipo di risorsa ma ora la vogliono pubblicizzare perchè conviene a qualcuno in particolare!!!

    noi non diamo punti ma soldi e vi posso assicurare che ci sono famiglie intere che lo fanno e guadagnano + di quello che voi possiate immaginare e tutto esentasse!!!

    ho presentato un progetto molto + ambizioso al provveditorato di foggia a marzo 2012…e guarda un pò…a maggio questa splendida dottoressa si fa inventrice di questo metodo!!!

  31. elisa scrive:

    Sono due anni che rincorro questo progetto, ma non riesco a contattare la recoplastica. Il sito mi risulta inesistente e non rispondono alle mie mail. Lei come ha fato dottoressa Civica?
    Grazie, Elisa.

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